Fudge al whisky e nocciole : un dessert gustosissimo

Dalla tradizione dolciaria anglosassone si possono imparare davvero tante cose. Oggi voglio approfondire la potenzialità presentandovi la ricetta del fudge whisky e nocciole. Se non avete mai sentito parlare dei fudge posso dirvi che si tratta di un dolce molto simile a un cioccolatino, che viene servito a temperatura ambiente e che viene preparato con latte e cacao.

Come capirete dalla ricetta si possono poi aggiungere altri ingredienti che rendono questa coccola per le papille ancora più gustosa! La variante che vi propongo oggi è adatta agli intolleranti al lattosio che, quando ricevono la diagnosi, non devono assolutamente preoccuparsi. Di possibilità per mangiare con gusto ce ne sono tantissime e questa ricetta lo dimostra.

Fudge al whisky e nocciole golosissimi

Il fudge al whisky e nocciole è adatto agli intolleranti al lattosio in quanto prevede il ricorso al latte di avena. Apprezzatissimo da chi segue una dieta vegana, il latte di avena aiuta tantissimo ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue, con ovvi vantaggi per la salute del cuore.

Il latte di avena è inoltre contraddistinto dalla presenza di una buona quantità di fibre. Questo implica prima di tutto la possibilità di contrastare la stitichezza, ma anche di tenere sotto controllo la velocità del rilascio degli zuccheri nel sangue.

Il latte di avena di base di distingue per la presenza di carboidrati complessi. L’assorbimento di questi principi nutritivi è lento, il che è già un vantaggio per quanto riguarda il contrasto dei picchi glicemici.

Si può acquistare ma anche preparare in casa in pochissimo tempo. Ovviamente è necessaria la farina di avena, una delle tante prive di glutine che permettono anche ai celiaci di gustare delle vere delizie.

fudge whisky e nocciole

Tutti i benefici delle nocciole, alleate del cuore e non solo

Tra gli altri ingredienti di questo dolce ci sono anche le nocciole. Prodotti tipici della tradizione italiana, sono contraddistinte da diverse proprietà importanti. Qualche esempio? Tra le principali è possibile considerare i benefici per la salute del cuore. Le nocciole sono infatti ricchissime di grassi insaturi e aiutano a innalzare il colesterolo buono HDL.

Grazie alla vitamina E sono inoltre perfette quando si parla di prevenzione del cancro.

Non c’è che dire: con un solo dolce si possono unire gusto e salute! Questo fudge al whisky e nocciole è davvero straordinario!

Nel corso della preparazione di questo dolce vi ritroverete ad utilizzare un metodo di cottura molto particolare per far sciogliere il cioccolato: il bagnomaria. Come funziona? Come limitare gli errori in cucina quando si utilizza questo tipo di preparazione?

La cottura a bagnomaria: una tecnica unica e speciale

La cottura a bagnomaria è una tecnica di cottura indiretta in quanto l’alimento non viene mai a contatto direttamente con l’acqua bollente e con la fonte di calore, ma il surriscaldamento avviene per conduzione.

Può essere usata per cuocere, riscaldare, ma anche per raffreddare. In quest’ultima eventualità, si esegue immergendo il contenitore da raffreddare in un altro contenente acqua fredda, ghiaccio e sale grosso, il quale aumenta la capacità termica dell’acqua e quindi permette alla miscela di mantenere una temperatura bassa.

Generalmente questa modalità di cottura avviene ponendo un recipiente più piccolo all’interno di uno più grande riempito d’acqua in ebollizione, ma adesso andiamo a scoprire tutti i dettagli.

I segreti della cottura a bagnomaria

Questa tipologia di cottura può essere fatta sia sul fornello che nel forno. Nel primo caso è indicata per preparare salse e creme che richiedono di essere spesso mescolate o per sciogliere il cioccolato. In forno si utilizza invece per ricette dove la coagulazione dell’uovo dà luogo ad uno sformato.

La cottura a bagnomaria può inoltre avvenire a secco o per contatto. Nel primo caso la pentola che contiene l’alimento è posizionata in modo tale che non entri a contatto con l’acqua bollente (in tal modo la temperatura rimane più bassa). Se invece il recipiente che contiene l’alimento entra in contatto con l’acqua in ebollizione, si ha un bagnomaria per contatto e le temperature raggiunte saranno più elevate.

Questa cottura è consigliata per salse, creme, budini, panne cotte, per sciogliere burro e cioccolato ed anche per riscaldare.

Cottura a bagnomaria: vantaggi, svantaggi e suggerimenti finali

Il principale vantaggio derivante da questa cottura è quello di avere un maggior controllo della temperatura, grazie alla cessione graduale del calore da parte dell’acqua calda. Uno svantaggio è però l’aumento dei tempi di cottura. Pertanto, non adatta a chi è di fretta.

Gli utensili utilizzati e più indicati per la cottura a bagnomaria sono le casseruole alte e basse: combinate tra loro possono consentirvi di cuocere perfettamente gli alimenti, avvalendovi di questo interessante metodo.

Ed ecco la ricetta dei Fudge al whisky e nocciole

Ingredienti per 5 persone

  • 250 g Cioccolato fondente 85%
  • 120 g Latte di Avena
  • 30 g Zucchero
  • 50 g Burro chiarificato
  • 50 g Nocciole intere, sgusciate
  • 15 g Whisky (facoltativo)

Preparazione

Fate sciogliere il cioccolato fondente ed a bagnomaria. Aggiungete il latte di avena, il burro e lo zucchero. Mescolate per amalgamare bene il composto continuando la cottura a bagnomaria.

Togliete il pentolino dal bagnomaria ed aggiungete le nocciole lasciandole intere.

Aggiungete il liquore Whisky (facoltativo) e mescolate.

Foderate una tortiera quadrata con della carta forno e distribuitevi all’interno il composto. Livellate la superficie con una spatola cercando di distribuire le nocciole in maniera uniforme.

Mettete la teglia nel frigo e fate solidificare il composto per almeno 12 ore o una notte.

Trascorso il tempo di riposo, tagliate il composto ricavando tanti cubetti della stessa dimensione.

Cospargete i cubetti con del cacao amaro.

Conservate i fudge in un contenitore ermetico per un paio di settimane.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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