Farina di Kaniwa o Cañihua: naturalmente senza glutine

Farina di Kaniwa o Canihua
Commenti: 0 - Stampa

Lo sapevi che la Farina di Kaniwa o Cañihua è naturalmente senza glutine?. Quando si scopre di soffrire di celiachia è naturale ricercare alternative per cucinare piatti speciali senza andare incontro ai naturali problemi legati al consumo di prodotti contenenti glutine.

Questo problema si sente molto quando si parla di farine. Per tale motivo è sempre più diffusa la ricerca di soluzioni diverse dalla farina di grano duro, ingrediente principale di pasta e pane, due cibi che vanno assolutamente banditi dalla dieta dei celiaci.

In questo novero è possibile includere la farina di  Kaniwa o Cañihua, un fantastico esempio di come in un unico cibo possano essere compresi tantissimi principi nutritivi. Siete pronti a scoprirne tutti i benefici per la salute?

Tutte le proprietà benefiche di questa farina

La farina di canihua non è certamente tra le soluzioni più conosciute quando si parla di farine senza glutine. Per questo motivo penso sia utile iniziare a specificare che deriva dalla pianta della Kaniwa o Cañihua, appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae.

La Kaniwa o Cañihua è molto simile alla quinoa per quanto riguarda la ricchezza dal punto di vista dei principi nutritivi. Tra le principali differenze è possibile ricordare il fatto che la Kaniwa o Cañihua non contiene saponine, il che rappresenta sicuramente un vantaggio dal punto di vista della cottura.

Coltivata in piccole zone della Bolivia, la Kaniwa o Cañihua contiene calcio, magnesio, vitamina E e amminoacidi essenziali. Si tratta, come ho già avuto modo di ricordare, di un vero e proprio super cibo che, al pari della quinoa, ci fa capire quanto possa essere bello soffermarsi sui regali della natura per prenderci cura in maniera davvero completa della nostra salute, che comincia da quello che mettiamo ogni giorno nel piatto.

Farina di Kaniwa o Cañihua, un toccasana per la digestione

Parlare della farina di Kaniwa o Cañihua significa porre l’accento anche sulle proprietà mediche della pianta. Tra le più importanti è senza dubbio possibile includere i benefici per la digestione.

La Kaniwa o Cañihua, consumata assieme allo zenzero, rappresenta infatti una validissima soluzione per contrastare i problemi all’apparato digerente e per regolarizzare l’attività intestinale.

Amica del cuore per via dell’azione di controllo del colesterolo, la Kaniwa o Cañihua rappresenta davvero una pianta speciale e la sua bontà è la riprova del fatto che, quando si scopre di soffrire di celiachia, non sia davvero il caso di disperarsi, ma anzi di impegnarsi a scoprire quanti meravigliosi doni ci ha fatto la natura!

Questa farina contiene il 3% in più di proteine rispetto al suo parente più stretto che è la quinoa. E’ ricca di fibre naturali e aminoacidi. Altamente presente anche la Lisina, un amminoacido essenziale per gli esseri umani e non proprio la consuetudine trovarla in queste specie. Ha un contenuto di ferro di molto superiore alla quinoa e questo è un fattore importantissimo per una dieta sana e per prevenire l’anemia.

La Kaniwa è naturalmente senza glutine ed ha le stesse vitamine B e minerali come un normale grano integrale. I valori percentuali giornalieri di proteine, carboidrati e sali minerali relativi alla Kaniwa sono estremamente elevati

Crostata di Kaniwa o Cañihua

Crostata di Kaniwa o Cañihua con salsa di rabarbaro

La crostata di Kañiwa con salsa di rabarbaro bourbon e “Prugne California” è una chicca che scommetto non conoscevate. Sono sicura che sarà capace di regalare un tocco di dolcezza in più alla vostra giornata.

Una ricetta di pasticceria molto particolare, decisamente originale e altrettanto gustosa, ma soprattutto ricca di ingredienti naturali e salutari come la farina di Kañiwa, il rabarbaro e le “Prugne California”. Data la totale assenza di glutine nella farina di Kañiwa, che risulta molto simile alla Quinoa, questo dolce è consigliabile anche a chi come me, soffre di intolleranze alimentari.

Forse non tutti sanno che le prugne della California in realtà non sono delle prugne secche qualunque, bensì in quanto facenti parte del consorzio California Prune Board, esse rappresentano l’eccellenza della qualità e garantiscono incommensurabili benefici alla nostra salute consentendo un’alimentazione sana e salutare.

Infatti a tutela e salvaguardia di questo prodotto tipico è stato fondato il California Prune Board, che rappresenta 900 coltivatori e 26 confezionatori di prugne della California, una delle principali industrie agricole di qualità in tutto il mondo, la cui è di proteggere e sostenere la salute, la crescita e l’integrità del settore delle prugne della California.

Pesate che la California, contribuisce per ben il 99% in America e il 42% nel mondo alle forniture di prugne secche!
Ricche di vitamine, rame e manganese le prugne sono Naturalmente prive di grassi e zuccheri aggiunti,  ma nonostante ciò hanno un sapore incredibilmente dolce.

E’ consigliabile mangiare abitualmente questi frutti in quanto sono ormai noti i poteri benefici che contengono.

Basti pensare che le Prugne California sono l’unico frutto intero secco ad aver ottenuto l’approvazione dalla Commissione Europea che ha addirittura confermato che mangiarne 100g al giorno contribuisce alla normale funzione intestinale, nell’ambito di una dieta e di uno stile di vita salutare ed equilibrato.

Grazie alla loro dolcezza le prugne secche anche sotto forma di purea possono essere utilizzate per sostituire burro o olio in prodotti da forno.

Utilizzare la purea di prugne negli impasti permette di sostituire fino alla metà dei grassi e a un quarto degli zuccheri nei preparati.

Disponibili tutto l’anno, poco costose e facili da portare con sé, le prugne secche, oltre a essere uno spuntino ideale in molte occasioni (a lavoro o durante lo studio, così come prima o durante l’attività sportiva), sono anche un versatile ingrediente alimentare, utilizzabile in ricette sia dolci che salate, che vanno dall’antipasto al dolce.

Ed ecco la ricetta della Crostata di Kaniwa o Cañihua con salsa di rabarbaro

Ingredienti per 10 persone

Per la frolla

  • 50 gr farina di kaniwa,
  • 50 gr. amido di riso,
  • 100 gr. farina di riso,
  • 40 gr. Stevia,
  • 60 gr. uova,
  • 20 gr. tuorlo,
  • 70 gr. olio di semi di vinacciolo,

Per la salsa al Rabarbaro

  • 250 gr. rabarbaro fresco
  • 250 gr. acqua
  • 100 gr. zucchero
  • mezza bacca di vaniglia
  • 10 gr. succo di limone

Per la crema pasticcera

  • 50 gr. latte di riso
  • 25 gr. tuorlo
  • 2 gr. amido di riso
  • 15 gr. zucchero
  • mezza bacca di vaniglia
  • per la decorazione
  • 20 prugne della california

Preparazione

Per la pasta frolla : Mescolate in una terrina ampia le farine, gli zuccheri e le uova. Aggiungete, continuando a mescolare, l’olio a filo fino a rendere l ‘impasto liscio e compatto e ponetelo in frigorifero a riposare per almeno 2 ore.

Per la salsa : Tagliate a dadini il rabarbaro e cuocete a fuoco moderato in una casseruola con l’ acqua, lo zucchero e il limone.Lasciate cuocere fino a quando non si sarà ammorbidito e sarà asciugata l’ acqua in eccesso.A questo punto frullate con il mixer aggiungendo la vaniglia, svuotate il tutto in una bacinella e lasciate raffreddare.

Per la crema : Mescolate con una frusta in un pentolino il tuorlo, lo zucchero, l’ amido, la vaniglia, aggiungete il latte e fate cuocere fino a rendere la massa cremosa.
Svuotate in una bacinella, coprite con pellicola trasparente a contatto e lasciate raffreddare.

Prendete la frolla e stendetela all’ altezza di ½ cm, foderate una tortiera, bucate il fondo con una forchetta e fate cuocere in forno già caldo ad una temperatura di 185° per 18 minuti.

Una volta fredda, toglietela dalla teglia, ponetela sopra un piatto e riempite il fondo con la salsa di rabarbaro.Adagiate le prugne lungo il bordo e con la crema pasticcera nel sac-a-poche tracciate delle righe a griglia, rifinite il centro con dei fiori a piacere.Per presentarla al meglio, potete rifinire il centro con dei fiori come più vi piace.

0/5 (0 Recensioni)
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Farina di cicerchia

Farina di cicerchia, un ingrediente da rivalutare

Cos’è la farina di cicerchia e quali sono le sue caratteristiche La farina di cicerchia è un ingrediente poco impiegato nella cucina italiana. Il motivo è semplice in quanto ad essere poco...

Mais Rostrato Rosso

Mais Rostrato Rosso di Rovetta, una varietà pregiata

Le origini del mais Rostrato Rosso di Rovetta In questo spazio vorrei parlare del mais Rostrato Rosso di Rovetta, un prodotto tipico della nostra terra e che solo ora, dopo più di un secolo dalla...

farine in casa

Silenzio si macina: come e perché farsi le...

Preparare le farine in casa è sempre una buona idea! Forse non avevate mai pensato di preparare le farine in casa, anche perché al supermercato le troviamo tutte (o quasi) già pronte. Tuttavia,...

farina di mais blu

Farina di mais blu: un benessere psico-fisico  

Scopri perché dovresti mangiare la farina di mais blu La farina di mais blu è un prodotto davvero speciale, non convenzionale, che il mercato ha messo a disposizione a tutti noi consumatori...

Farina di mais bianco

Farina di mais bianco, proprietà e utilizzi in...

Le imperdibili proprietà nutrizionali della farina di mais bianco Farina di mais bianco, proprietà e utilizzi in cucina. Il mais bianco è una vera panacea per chi ama la cucina fai da te sana e...

gofio

Gofio, anche senza glutine: ne avete sentito parlare?

Il gofio senza glutine, un alimento tutto da scoprire Il gofio senza glutine, che per l’esattezza si chiama “Gofio Canario”, è un alimento che la Commissione Europea ha incluso nel suo...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


27-11-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti