Cromoterapia, dal blu al rosso per ritrovare energia

cromoterapia
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La cromoterapia può essere d’aiuto a tutti. Anche a chi cerca di vincere la battaglia contro le intolleranze alimentari. Impostare un colore predominante in alcuni ambienti può avere effetti positivi sull’umore.

Può costituire quel valore aggiunto in grado di far scattare la molla della serenità, della dolcezza, della speranza. Noi intolleranti spesso fatichiamo a vedere un futuro roseo, perché non riusciamo a intravedere quella via d’uscita che in realtà esiste.

Basta trovarla, attraverso una corretta diagnosi del malessere e la conseguente adozione dei rimedi, a tavola e fuori, che descrivo in questo blog e altrove ormai da anni.

Esistono però degli accorgimenti da attuare in grado di dare un contributo importante al benessere di ognuno, intollerante o meno. Ed è l’attenzione ai colori che ci circondano.

Caratterizzare alcuni aspetti della nostra vita quotidiana con le sfumature cromatiche giuste, aiuta a ritrovare il sorriso e la forza che è dentro di noi.

colazione rossa

Cromoterapia: con il color rosa oro via i brutti pensieri.Il rischio per chi soffre di intolleranze alimentari è rassegnarsi nel vedere tutto grigio, incolore.

Il rischio è di rinunciare alle bellezze della vita per farsi risucchiare da uno stato depressivo o comunque tendente alla tristezza.

Se ho iniziato questa avventura con il blog e l’associazione è proprio per dare una mano a chi come me deve fare i conti con questi problemi oggettivi, spiegando che una via d’uscita è possibile, che il rapporto con il cibo e la cucina può cambiare radicalmente fino a trovare un equilibrio in grado di restituirci tranquillità e serenità.

In questo senso ho sperimentato che la cromoterapia, la branca della medicina alternativa che analizza gli effetti dei colori sulla nostra vita, può rappresentare un aiuto non così marginale.

In sostanza creare attorno a sé un ambiente cromaticamente favorevole, ovvero caratterizzato dai colori “giusti”, può aiutarci a cambiare prospettive, a sentirci meglio.

Può avere insomma effetti benefici sull’umore. In particolare è utile che ciò avvenga in cucina, luogo che per molti intolleranti evoca pensieri neri e privazioni.

Cromoterapia: con il color rosa oro via i brutti pensieri

Tra i colori più adatti in questo senso troviamo il rosa, soprattutto nella tonalità tenue o denominata anche rosa oro, utilizzata per esempio per rivestire i cellulari o dipingere pareti.

Questa sfumatura cromatica evoca tenerezza, empatia e quelle sensazioni di protezione materna che rassicura e tranquillizza. Entrare in cucina e utilizzare strumenti colorati di rosa tenue può essere utile per migliorare il proprio approccio al cibo e alla vita in generale.

Chiaramente occorre dotarsi di una strumentazione vasta, affinché le “ricadute cromatiche” possano essere davvero percepite dalla nostra mente.

Insomma non basta un piattino o un singolo elemento, ma occorrerebbe un kit cromaticamente coerente: pentole con un richiamo rosa, magari bollitori, barattoli, i manici dei coltelli, mestoli, cucchiai o perché no anche una bilancia e l’orologio appeso alla parete. In questo modo sarebbe possibile ottenere un allentamento delle tensioni e nel contempo un effetto rinvigorente e rivitalizzante.

Per gli esperti questa tipologia di rosa aiuta a superare periodi negativi e a lasciarsi alle spalle la pesantezza dei brutti ricordi, stimolando l’ottimismo!

Cromoterapia: il rosso

Cromoterapia: il rosso a colazione.

Stamattina, annoiata dalla solita colazione, ho provato a pensare a un modo per iniziare la giornata in maniera allegra e vivace. Con l’avvicinarsi della bella stagione non ho fatto a meno di ispirarmi al rosso, colore associato all’energia e alla vita, all’eros e all’affettività.

Dal punto di vista fisico aumenta la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e respiratoria e stimola l’adrenalina ed è per questo motivo che nella cromoterapia olistica è indicato per trattare raffreddori, mal di gola, tosse e per combattere la stanchezza. Ma a parte questo è scontato dire che i colori migliorano l’umore e sono una delizia sia per gli occhi che per il palato.

Accendiamo allora la centrifuga e iniziamo a preparare una bella bevanda dissetante. In questo modo si fa scorta di frutta e verdura che, come è inutile dire, devono essere alla base della dieta di tutti i giorni per garantire un corretto funzionamento del nostro organismo.

La cromoterapia in cucina

La scelta degli abbinamenti varia a seconda delle stagioni ma di base gli ingredienti sono melograno, arance rosse, fragole, frutti di bosco e melograno, radicchio, rapa rossa, carote e barbabietole. Per chi ama un gusto più piccantino consiglio l’aggiunta di un pezzetto di zenzero. Le sue proprietà sono innumerevoli… Antiinfiammatorio, antitumorale, contro la nausea ed efficace per il benessere di tutto l’apparato digerente.

Ma un centrifugato non è di certo abbastanza… Come alternativa ai muesli, che spesso sono poco digeribili e ricchi di zuccheri aggiunti e conservanti, perché non un energico ma semplice porridge?!

Popolare soprattutto nel mondo anglosassone, consiste in fiocchi d’avena ben cotti nell’acqua o nel latte (suggerisco quello di cocco per gli intolleranti al lattosio). Chi soffre di intolleranza al glutine può consumare questo cereale in quanto è gluten-free (verificate la marca e l’etichetta) Una volta cotto ci può condire con mandorle, bacche di Goji, fragole, lamponi e miele.

E se l’avena non vi conquista c’è l’asso nella manica, la torta che ricorda a tutti la nonna e che non passa mai di moda: la crostata alle fragole! La pasta frolla è ottima per chi è allergico al nichel poiché non contiene lievito e aromi chimici. Inoltre l’impasto può essere usato per sfogare la propria fantasia con la preparazione di deliziosi biscottini con marmellata di lamponi, ideali anche da portare a scuola o come merenda.

Cromoterapia: Colazione con blu e azzurro: l’armonia.

Che ruolo hanno i colori nella nostra vita? Possono contribuire a migliorarla? Possono influire sul nostro umore? La mia personalissima risposta a queste domande è positiva.

Ritengo che il colore non sia qualcosa di asettico e irrilevante ai fini del nostro benessere, ma che al contrario possa giocare un ruolo a volte importante.

Senza aver pretese scientifiche, penso però che sia interessante analizzare qualche spunto che ci offre la cromoterapia, disciplina che può essere inserita nel variegato mondo della “medicina alternativa”.

Secondo alcuni convincimenti, il mondo dei colori può rappresentare addirittura una terapia volta al trattamento di disturbi di varia entità.

Più semplicemente esistono studi che analizzano l’influenza delle sfumature cromatiche nella nostra vita.

Le tonalità del blu sono rilassanti

Cromoterapia blu

Tutti sappiamo quanto sia fondamentale la colazione per cominciare la giornata con il piede giusto. Non solo dal punto di vista nutrizionale.

Circondarsi del colore giusto, mentre si cerca di raccogliere un po’ di forza e di ottimismo prima di affrontare gli impegni quotidiani, può essere utile.

Pensate a una colazione con tazze, tazzine, piattini e magari una teiera o una caffettiera tinte di blu o di azzurro, magari di diverse tonalità o sfumature.

Essendo questi i colori del cielo e dell’acqua, associati inconsciamente a un placido infinito, ecco che secondo la cromoterapia trasmettono calma, serenità, armonia e rilassamento.

Hanno un effetto benefico sul sistema nervoso nel senso che contribuiscono ad abbassare frequenza cardiaca e respiratoria, quindi a risollevare lo spirito e liberare la mente.

Dopo essersi svegliati magari di cattivo umore o comunque assillati dai pensieri, dalle scadenze e dalle preoccupazioni della giornata, fare colazione attorniati dal blu o dall’azzurrino, magari con vassoi e un set di strumenti in tinta volti ad ispirare leggerezza e tranquillità, può determinare un cambiamento più decisivo di quello che non si pensi.

Circondarsi dei colori giusti, in fase così delicata del mattino, è possibile e direi auspicabile!

Circondarsi dei colori giusti appena svegli: chi soffre di intolleranze alimentari ha una ragione in più per farlo.

Il motivo è semplice. Innescare un cambiamento, magari piccolo ma decisivo, nell’approccio psicologico con cui si affronta la giornata può partire proprio dalla tendenza cromatica di piatti e tazze: chi ha problemi di intolleranze rischia di vedere tutto grigio, di pensare che non esista una via d’uscita, che sia condannato a mangiare in modo incolore e insapore. Invece non è così!

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Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group
30-11-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
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