Intolleranza al glucosio: sintomi, diagnosi e trattamento

Intolleranza al glucosio: sintomi, segnali e come affrontarla con alimentazione e consapevolezza
L’intolleranza al glucosio è una condizione metabolica che può colpire chiunque, spesso senza sintomi evidenti. Non è ancora diabete, ma è un segnale importante. Indica che il nostro corpo fatica a gestire correttamente gli zuccheri nel sangue. I sintomi glicemici più comuni sono stanchezza dopo i pasti, mal di testa, fame frequente e difficoltà di concentrazione. Riconoscerli è il primo passo per intervenire presto, con dieta mirata e uno stile di vita più sano e attivo.
Questa condizione si rileva con una curva da carico di glucosio, un test semplice ma rivelatore. Una volta diagnosticata, si possono evitare complicazioni come il diabete di tipo 2 agendo sull’alimentazione. Si consiglia di ridurre gli zuccheri semplici, aumentare le fibre e scegliere cibi a basso indice glicemico. Anche l’attività fisica regolare gioca un ruolo fondamentale nel migliorare la sensibilità insulinica e nel gestire meglio i problemi metabolici. Non è una condanna, ma un’opportunità per prenderci più cura di noi stessi.
Chi ha intolleranza al glucosio dovrebbe mangiare poco ma spesso, evitando i digiuni prolungati. Così si mantiene stabile la glicemia e si prevengono cali di energia.
Avere intolleranza al glucosio non significa rinunciare al gusto, ma imparare ad ascoltare il proprio corpo e scegliere gli alimenti giusti, con equilibrio e serenità.
Intolleranza al glucosio, quali i sintomi?
L’intolleranza al glucosio è una condizione metabolica nella quale si riscontrano livelli superiori al normale di glucosio nel sangue (o iperglicemia), anche diverse ore dopo l’assunzione di zuccheri. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce questa intolleranza come una glicemia a digiuno con livelli superiori al 6,0 mmol/L o un livello di glicemia superiore a 7,8 mmol/L due ore dopo il consumo di 75g di glucosio.
Pertanto, è considerata come una condizione di prediabete, dove i livelli di glucosio sono più alti del normale, ma non abbastanza da qualificarsi come diabete di tipo 2. Tuttavia, i sintomi riscontrati dai soggetti con prediabete sono gli stessi, cioè: sensazione costante di sete, bocca asciutta, estrema stanchezza, visione offuscata, sonnolenza, frequente bisogno di urinare e perdita di massa muscolare.
I fattori di rischio e le cause
Questa intolleranza glucidica o prediabete è comunque un fattore di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 2, che nella maggior parte dei casi è diagnosticato dopo circa 10 anni. Non solo, le persone con prediabete sono anche più a rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, in quanto i livelli anormalmente elevati di glucosio nel sangue provocano danni ai vasi sanguigni.
La causa esatta dell’intolleranza al glucosio non è nota, ma è risaputo che il grasso in eccesso, soprattutto intorno alla vita e uno stile di vita sedentario possono essere colpevoli dell’insorgenza di questa condizione. Altri fattori di rischio includono avere l’ipertensione o il colesterolo alto, il diabete gestazionale e familiari con diabete di tipo 2 o malattie cardiovascolari.
La diagnosi e il trattamento dell’intolleranza al glucosio
È utile sapere che il prediabete, proprio come il diabete mellito, si sviluppa quando il corpo non risponde agli effetti dell’insulina. Questo è noto come insulino-resistenza. La buona notizia è che il pre-diabete è facilmente diagnosticabile e che, se trattato tempestivamente, può essere ridotto al minimo il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 e le altre complicazioni.
L’unica difficoltà nella diagnosi dell’intolleranza al glucosio è la mancanza di sintomi e quindi una minore propensione a eseguire i test. Il test di tolleranza al glucosio, o OGTT (Oral Glucose Tolerance Test) è un test orale che viene utilizzato per controllare se un paziente ha un metabolismo del glucosio normale. Viene anche chiamato curva da carico orale di glucosio o semplicemente test da carico.
Ad ogni modo, questa condizione può essere trattata con l’attenzione a seguire la dieta per intolleranza al glucosio prescritta e uno stile di vita sano, che comprende una regolare attività fisica e la riduzione di fumo e alcol se necessario.
A seconda dei casi, il medico può decidere di prescrivere farmaci anti-diabetici, come compresse e/o insulina. Se si riscontrano valori di glicemia uguali o superiori a 126 mg/dl si potrebbe pensare a probabili sintomi di diabete. La diagnosi di diabete è considerata certa con un valore di glicemia di 200 mg/dl, rilevato in qualsiasi momento della giornata o due ore dopo un carico di glucosio.
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