Intolleranza ai salicilati, sintomi e cura

Intolleranza ai salicilati: molti pensano associata solo all’aspririna

Sicuramente avrete sentito dell’acido salicilico associato all’aspirina; si tratta di un acido organico cristallino incolore che, in realtà, è presente naturalmente in tantissimi alimenti e che purtroppo può essere causa di fastidiosi disturbi. L’intolleranza ai salicilati è, infatti, abbastanza rara ma esiste, per questo è meglio essere informati a riguardo.

Inoltre, l’acido salicilico è utilizzato come ingrediente in alcune preparazioni mediche come appunto l’aspirina ed è molto utilizzato nei prodotti per combattere l’acne. È uno degli ingredienti maggiormente utilizzati anche nei cosmetici; lo troviamo nei colluttori, detergenti per il viso, shampoo, balsamo, ecc; insomma, è presente nei prodotti per la cura del corpo maggiormente diffusi.

Ma è nei cibi che l’acido salicilico è maggiormente utilizzato. La lista è davvero lunga, impossibile elencarli tutti, però voglio almeno riportare l’elenco degli alimenti a più alto contenuto di acido salicilico:

  • curry
  • paprika
  • curcuma
  • origano secco
  • polvere di semi di cumino e di cannella
  • senape
  • semi di anice in polvere
  • pepe di cayenna
  • liquirizia
  • uva sultanina
  • uva passita
  • pepe
  • broccoli
  • cetrioli
  • fave
  • spinaci
  • patate
  • peperoni verdi
  • olive
  • funghi
  • more
  • mirtilli
  • datteri
  • uva passa
  • avocado fresco
  • mandarino
  • ciliegie
  • pinoli
  • pistacchi
  • mandorle
  • arachidi

Una bella lista.

Intolleranza ai salicilati: cosa fare

Ma che fare se è diagnosticata un’intolleranza ai salicilati? Per fortuna non è necessario eliminare completamente tutti questi alimenti, quello che nella maggior parte dei casi è suggerito dal medico è di limitare l’assunzione di queste sostanze per rimanere sotto a un certo limite massimo di salicilati assunti. Se si sta attenti e non si superano le dosi raccomandate, si limita il rischio di scatenare i sintomi dell’intolleranza.

Secondo la gravità dei sintomi il medico potrà consigliare di eliminare per un certo periodo gli alimenti sensibilizzanti per poi reintrodurli nella dieta poco per volta in modo da aumentare sempre di più la tollerabilità alla sostanza. In alcuni casi potrebbe essere necessaria l’assunzione di cortisonici per alleviare i disturbi.

Intolleranza ai salicilati: i sintomi

La diagnosi avviene semplicemente analizzando attentamente i sintomi che di solito sono:

  • rash cutaneo
  • prurito
  • orticaria
  • mal di testa
  • congestione nasale
  • poliposi nasale
  • rossore agli occhi
  • tosse, respirazione affannosa
  • gonfiore di bocca, lingua, mani e piedi
  • diarrea, colite, meteorismo

Tali sintomi si manifestano immediatamente dopo l’assunzione delle sostanze sensibilizzanti. Non esistono, infatti, test cutanei cui sottoporsi: Esiste solo il test Alcat. E’ l’unico test al mondo:

  • riproducibile (sensibilità, specificità, precisione)
  • riconosciuto dalla Food and Drug Administration americana
  • non operatore-dipendente
  • supportato da numerose pubblicazioni scientifiche

Gli alimenti che vengono testati con ALCAT Test possono essere classificati in 5 GRUPPI ALIMENTARI:

  • NICHEL (Arachidi, Broccoli, Fagioli, Merluzzo, Pomodoro…)
  • SALICILATI (Aglio,Arancia, Girasole, Mela, Melanzana…)
  • FRUMENTO (Glutine, Grano…)
  • LATTE e DERIVATI (Latte vaccino, formaggi,…)
  • LIEVITO (Lievito di birra, Lievito chimico, alimenti lievitati…)

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