Zuppa di cannellini e cipolle per la stagione fredda

Zuppa di cannellini e cipolle
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Una ricetta dagli ingredienti invernali: la zuppa di cannellini e cipolla

La zuppa di cannellini e cipolle è sinonimo d’inverno. Nella stagione fredda i legumi e le zuppe calde sono molto utile per sopportare le basse temperature. La ricetta che vi proponiamo è un mix proprio fra zuppa e legumi che vi farà amare anche la stagione fredda e le ore trascorse in casa. Si tratta di un piatto tradizionale ma imprescindibile, da mangiare da soli o in famiglia.

La zuppa non è solamente una pietanza da gustare ma anche una ricetta piacevole da preparare.  La zuppa di cannellini e cipolle ha bisogno di tempo per la cottura dei fagioli e per fare in modo che la zuppa prenda i sapori dei vegetali e delle spezie. Fatevi coinvolgere dal sapore caldo e avvolgente di questo primo piatto!

Le proprietà dei fagioli cannellini

Il protagonista della zuppa di cannellini e cipolle sono i fagioli cannellini, dei legumi bianchi con una consistenza piuttosto tenera. Vi proponiamo questo tipo di fagioli perché sono particolarmente adatti alle zuppe grazie al loro sapore deciso e alla loro polpa farinosa. Non hanno bisogno di molti altri ingredienti se non di spezie e di vegetali che possano mettere in risalto il gusto dei cannellini.

I legumi sono fondamentali in ogni dieta. I fagioli sono ricchi di proteine, carboidrati e hanno pochi grassi. Sono una fonte di fibre, di vitamine e sali minerali come ferro e potassio. Sono piuttosto calorici ma hanno un grande potere saziante per cui sono consigliati proprio all’interno di molte diete.

Zuppa di cannellini e cipolle

Gli altri ingredienti: cipolle, pomodorini e spezie

Il sapore deciso dei fagioli non ha bisogno di molti altri ingredienti. Soprattutto i cannellini, infatti, vengono utilizzati con pochi ingredienti semplici come la cipolla, come nel caso della nostra zuppa di cannellini e cipolle. Nel caso specifico, vi consigliamo di utilizzare delle cipolle bianche che daranno un gusto un po’ piccante e allo stesso tempo dolce alla ricetta.

Oggi la cipolla si trova anche essiccata e in polvere, ma per quanto possa essere comoda non la si può davvero considerare come un sostituto della cipolla fresca. A volte in Oriente i semi di cipolla si adoperano come spezie, e vengono anche confusi con quelli della nigella.

Quanto alla famiglia cui il genere delle cipolline appartiene, esistono varie teorie. Le cipolle hanno alcune caratteristiche che ‘potrebbero farle classificare tra i narcisi e altre che le porrebbero con i gigli; la scelta della categoria dipende dall’importanza che si attribuisce a una determinata caratteristica. È il genere di problema che fa venire l’ulcera ai botanici pignoli ma, fortunatamente, non ai cuochi. La terza soluzione è collocare le cipolle in una famiglia a parte, le Alliaceae.

Del genere Allium esistono centinaia di specie che crescono spontanee in Europa, Asia e Nordamerica. Nessuna è velenosa, anche se ve ne sono di molto sgradevoli, rancide e aspre. Molti tipi selvatici vengono adoperati nei posti in cui vegetano. Ad esempio, li usavano gli Indiani del Nordamerica, e le cipolle di una specie o dell’altra sono state un aroma importante in tutta l’Europa e l’Asia fin da quando esistono documentazioni scritte.

Le cipolle, inoltre, si coltivano da moltissimo tempo. Le coltivavano nell’antico Egitto e, ai tempi dei romani, se ne conoscevano e usavano in cucina molte varietà. Come spesso accade quando una pianta è coltivata da molto tempo, gli antenati selvatici sono sconosciuti perché si sono estinti (magari per mutamenti di clima) oppure perché con la coltivazione le piante hanno subito tali cambiamenti che non si riconoscono più.

La cipolla causa particolare confusione perché le specie coltivate tendono ad assumere certe forme, come il bulbo singolo, il gruppo di bulbi, i piccoli bulbi con cime verdi durevoli, i piccoli bulbilli che si formano al posto dei fiori, e così via. Queste differenze sono di un’importanza fondamentale per i cuochi e per i giardinieri, ma non rappresentano specie. In realtà pare che tutte le cipolle coltivate appartengano a pochissime specie distinte.

Per dare ancora più sapore alla zuppa di cannellini e cipolle i fagioli verranno cotti anche con sedano, salvia e carota e, durante la preparazione, verranno aggiunti anche dei pomodori datterini, aglio e basilico. Questa ricetta permetterà di creare una sinfonia di sapori indimenticabile!

Ed ecco la ricetta della Zuppa di cannellini e cipolle

Ingredienti per 4 persone

  • 300 gr. di cannellini secchi
  • una carota
  • qualche fogliolina di salvia
  • un gambo di sedano
  • 3  cipolle bianche
  • 10 pomodori  datterini
  • uno spicchio d’aglio
  • qualche foglia di basilico
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • q.b. sale

Preparazione

Ammollate i cannellini per una notte in abbondante acqua. Scolate i cannellini e versate in una pentola con una cipolla, il sedano, la carota e la salvia Cuocete per circa 1 ora e verso la fine della cottura aggiustate di sale. Frullate il tutto con l’aggiunta di acqua di cottura fino ad ottenere una crema densa.

Scottate i datterini cosi da poterli pelare facilmente. Pelate le due cipolle rimaste e tritate finemente.

In una casseruola da fondo antiaderente stufate con due cucchiai di olio le cipolle, i datterini, lo spicchio d’aglio spelato e schiacciato, Aggiustate di sale  e cuocete per circa 20 minuti.

Unite la crema di cannellini e del basilico spezzettato con le mani.. Lasciate insaporire, a fiamma bassa, per 3-4 minuti. Versate nelle fondine.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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