Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero

Colazione da re
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Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero. Questo detto popolare che sicuramente avremo già sentito racchiude una delle più importanti verità nel campo dell’alimentazione e della dieta quotidiana. La colazione, da molti sottovalutata, dovrebbe essere invece il pasto cardine della giornata.

Secondo parecchi studi medici la colazione ha un’importanza fondamentale nella prevenzione di alcune problematiche che possono colpire il nostro organismo. Pare che concedendosene un’abbondante tutti i giorni riduca le possibilità di sviluppare il diabete mellito, di andare incontro a problemi cardiovascolari, di sovrappeso, obesità e stress.

Al momento del risveglio il livello di zuccheri nel sangue risulta basso pertanto senza un adeguato apporto di glucosio il nostro fisico sarà sottoposto ad un maggior senso di fame durante la giornata causato da carenze energetiche. Di conseguenza il nostro corpo potrebbe reagire in due modi differenti:

  • Arrivare all’ora di pranzo con un eccessivo appetito, motivo che ci porterà ad abbuffarci rendendo più difficoltosa la digestione nel pomeriggio, provocando senso di sonnolenza e riducendo le nostre prestazioni.
  • Ricorrere a spuntini durante il corso della mattinata che ci porteranno già sazi all’ora di pranzo ed eccessivamente affamati all’ora di cena dove mangeremo troppo, durante la notte non bruceremo le calorie in eccesso (fattore che col tempo provocherà un aumento del peso corporeo), e ci troveremo nuovamente la mattina successiva senza appetito.

Altro problema legato ad una colazione non corretta è il conseguente abuso di snack per far fronte agli attacchi di fame improvvisi. Questi alimenti hanno solitamente un elevato indice glicemico pertanto al momento dell’assunzione il livello di glucosio nel sangue aumenterà costringendo il nostro organismo a produrre insulina, quest’ultima entrando in funzione abbasserà il livello degli zuccheri provocando nuovi attacchi di fame. Il continuo rilascio d’insulina nell’arco delle 24 ore e per periodi prolungati potrebbe provocare al nostro organismo una resistenza all’insulina ed il conseguente sviluppo del diabete mellito di tipo 2.

Colazione da re e pensateci ogni giorno

Prima di tutto la colazione deve essere sana, nutriente e soprattutto bisognerebbe consumarla senza fretta in modo da trasmettere al nostro corpo, ma anche alla nostra mente, un senso di tranquillità, non sottoponendolo allo stress sin dal momento del risveglio.

Come primo passo è consigliabile bere a stomaco vuoto un paio di bicchieri d’acqua oppure dell’acqua tiepida con del limone spremuto per risvegliare il nostro organismo, far fronte alla disidratazione notturna e favorire l’eliminazione delle tossine.

In seguito è necessario reintegrare gli zuccheri assumendo carboidrati complessi, come ad esempio fette biscottate, cereali, fiocchi d’avena, biscotti o pane, accompagnati eventualmente da miele o marmellata. Se si riuscisse, sarebbe ottimale consumare anche della frutta fresca per un corretto apporto di energia, vitamine e fibre, ed una manciata di frutta secca, ricca di antiossidanti, capaci di rallentare l’invecchiamento cellulare. Un alimento che sarebbe utile assumere è la cannella (da utilizzare per esempio come condimento per la frutta fresca), migliora infatti il trasporto del glucosio alle cellule e riesce a mantenere alti i livelli energetici nel nostro corpo per un periodo di tempo maggiore.

Come accompagnamento a quanto sopra citato si potrebbero consumare spremute, succhi e frullati di frutta, te verde (ricco di antiossidanti e con elevato potere drenante), latte scremato, parzialmente scremato o di soia. Al contrario di quanto si pensi, bisognerebbe invece evitare il caffè responsabile dell’innalzamento del cortisolo, più conosciuto come ormone dello stress, il quale provoca l’accelerazione del battito cardiaco, l’aumento della pressione sanguigna e di conseguenza un consumo più elevato di energia che porterà il nostro organismo ad attacchi di fame più frequenti che troveranno sfogo nel consumo di alimenti poco salutari.

Se vogliamo pertanto affrontare la vita in modo più salutare ed iniziare la giornata nel modo migliore potremmo puntare la sveglia 10 minuti prima dedicando il tempo e le attenzioni necessarie al pasto cardine della giornata, non accontentandoci di un caffè al volo o di un cappuccino con brioche al bar vicino all’ufficio.

Ingredienti per 4/6 persone

  • 250 gr. di farina di riso
  • 3 uova
  • 100 gr. di olio di riso
  • 60 gr. di zucchero
  • 100 ml  di acqua
  • 2 mele
  • 1 cucchiaino di cannella
  • un limone spremuto
  • una bustina di lievito per dolci
  • burro chiarificato o olio per la teglia
  • zucchero a velo

Preparazione

Spremete il limone ed aggiungete al succo le mele sbucciate e tagliate a dadini.

Sbattete le uova, aggiungete farina, olio, zucchero e lievito e continuate a mescolare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. A questo punto incorporate il succo di limone con le mele, la cannella ed aggiungete a filo l’acqua mentre continuate a lavorare il composto.

Prendete una teglia da plumcake e passate del burro chiarificato o dell’olio sulle pareti in modo da non far attaccare il dolce in fase di cottura.

Versate l’impasto ed infornate a 180°C per 35 minuti.

Una volta freddo togliete dalla teglia e spolverizzate con lo zucchero a velo

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Contenuto in collaborazione con Brandani Gift Group

2 commenti su “Colazione da re, pranzo da principe, cena da povero

  • Dom 28 Lug 2019 | Daniela Boni ha detto:

    Sono completamente d’accordo, basta cambiare le proprie abitudini con la convinzione di portare più benessere per sé e per la propia famiglia. All’inizio è difficile poi vedendo i risultati e continuando a stare meglio uno si trova contento e diventa una cosa” normale”.
    Daniela

    • Dom 28 Lug 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Daniela la ringrazio per avermi dimostrato il suo consenso. E’ una filosofia che dovrebbero adottare in molti!

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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