Frullato al melograno, ananas e zenzero

Frullato al melograno

Oggi parliamo di Frullato al melograno, ananas e zenzero. L’inverno rappresenta una delle stagioni più amate da adulti e bambini. Sarà per il Natale, che spezza questi mesi così rigidi, sarà per il piacere di indossare caldi e morbidi golfini di lana, sarà, ancora, per il godimento che si nutre nell’ assaporare il torpore di casa, il caldo di un camino, il calore delle coperte.

C’è però chi l’inverno, sembrerà assurdo, lo teme. La ragione è celata nei malanni che tale stagione inevitabilmente e naturalmente provoca. Croce e delizia dunque l’inverno che, per essere apprezzato in pieno, deve essere accettato in tutti i suoi aspetti.

Ma, per i più cagionevoli -e non solo- uno straordinario rimedio esiste: il frullato al melograno, ananas e zenzero. Gustosa ed appetitosa, essa cela proprietà a dir poco straordinarie delle quali converrà certamente fare tesoro.

Frullato al melograno, ananas e zenzero: una difesa tutta naturale

Tripudio di colore e di sapore, questa bevanda mette insieme degli ingredienti davvero salutari, in grado di preservare e tutelare il nostro organismo.

Chi, oggi, non hai mai sentito parlare delle proprietà del melograno, un frutto “trend”in quest’epoca tanto accorta alla lotta contro l’invecchiamento.

Il frutto del melograno -perché in effetti questo è il suo corretto nominativo- si è rivelato inaspettatamente ricco di sali minerali, in particolare potassio, ferro, magnesio, sodio e calcio.

Ma non è solo questo. Tale frutto è stato definito frutto della medicina, proprio in quanto caratterizzato dalla presenza di sostanze benevole per l’organismo, primi fra tutti flavonoidi ed antiossidanti, nonché altri principi attivi molto benefici per il nostro organismo.

Il melograno ottimamente si sposa con lo zenzero: esso rappresenta uno dei migliori alleati del nostro sistema immunitario, ragione per la quale viene utilizzato per la prevenzione ed il trattamento del raffreddore, anche più forte, e del mal di gola, nonché per prevenire ed alleviare gli effetti dei classici malanni autunnali e invernali. L’utilizzo migliore è quello da fresco. 

Ananas: ma perché considerarlo solo un frutto estivo!

Altro ingrediente tutt’altro che secondario di questa bevanda l’ananas. L’alta concentrazione di validi nutrienti e di ottime proprietà nutritive che ne fanno capo davvero rendono insensata la scelta di consumarlo solo nei periodi estivi.

A ben vedere, l’ananas non manca mai sui banchi dei nostri supermercati e nei negozi di frutta, si tratta di un caso? La risposta non può che essere negativa: la scelta di proporre tale frutto è infatti dettata dal consumo. E’, infatti, proprio il largo consumo ad orientare l’offerta.

Basta dire che l’ananas possiede un enzima molto potente, la bromelina, utilizzata addirittura in ambito farmaceutico per combattere le infiammazioni.

Ed ecco la ricetta del Frullato al melograno, ananas e zenzero

Ingredienti per 1 bicchiere di frullato

  • 80 gr ananas pulito e tritato
  • 1 melograno spremuto
  • 1 tazza acqua naturale
  • mezzo limone spremuto
  • 10 gr zenzero fresco a lamelle

Preparazione

Frullate l’ananas con l’acqua e lo zenzero fino ad ottenere una purea finissima.

Aggiungete quindi il succo di melograno e il succo di limone.

Mescolate bene e servite.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Cosa s’intende per reattività al nichel e quali sono i sintomi correlati

Una delle condizioni cliniche sempre più comuni è proprio quella della reattività al nichel. Quest’ultima è stata riscontrata in molti soggetti, anche in Italia, e si riconosce grazie alle reazioni sistemiche e da contatto che la condizione può scaturire all’interno dell'organismo o sull’epidermide. L’elemento chimico in questione è contenuto in numerosi alimenti e oggetti che usiamo nella nostra quotidianità. Pertanto, non è facile starne alla larga e i sintomi correlati, alla sua assunzione o al contatto con esso, non possono essere sottovalutati. Nello specifico, la reattività al nichel non mostra segnali immediati, ma bensì ritardati. Infatti, dopo il consumo frequente di alimenti che lo contengono, la percentuale di questo metallo aumenta all’interno del corpo, provocando un’infiammazione che, però, può essere evitata grazie a una dieta a rotazione. I sintomi non sono uguali per tutti, ma solitamente si concretizzano in dermatiti (anche da contatto, dovuti ad esempio all’uso di accessori di bigiotteria), arrossamenti, pruriti cutanei ed eczema. Fino a poco tempo fa, si pensava che la sintomatologia riguardasse solo l’epidermide. Tuttavia, dopo recenti studi, si parla anche di Sindrome da Reazione Sistemica al Nichel (SNAS, Systemic Nickel Allergic Syndrome), che comprende tutti quei problemi sistemici che colpiscono l’apparato respiratorio e tanti altri organi.

Il trattamento da non sottovalutare

L’elemento di cui parliamo non è di per sé un veleno o un metallo nocivo, ma il corpo di coloro che soffrono di reattività al nichel lo percepisce come tale. Pertanto, come accennato, l’infiammazione da cibo può essere evitata grazie a una dieta a rotazione - elaborata successivamente alla diagnosi - che consiste nell’esclusione degli alimenti “colpevoli” solamente per alcuni giorni alla settimana, seguita dalla loro reintroduzione nei giorni successivi. Generalmente, si agisce evitando i cibi che contengono questo metallo in dosi più elevate. Tra questi troviamo i prodotti industriali preparati con grassi vegetali idrogenati e non (all’interno di essi è presente una notevole percentuale di solfato di nichel) e alcuni cereali, in particolare avena e mais. Anche grano saraceno, riso, frumento e miglio sono da tenere d’occhio quando si tratta di reattività al nichel. Infatti, contengono quest’ultimo in quantità inferiore e non preoccupante, ma la farina da essi ricavata può includerne dosi variabili e molte volte superiori a quelle consentite. È necessario prestare una maggiore attenzione a vegetali come asparagi, lenticchie, funghi, spinaci, pomodoro, pere, kiwi, frutta secca e semi oleosi (come ad esempio arachidi, mandorle e nocciole), ma anche al cioccolato. Il pesce e la carne in scatola possono essere consumati solamente nei giorni liberi dalle restrizioni dietetiche. In generale, per chi convive con la reattività al nichel, è utile ricordare che un alimento non è nocivo solo perché contiene questo metallo: lo diventa perché ne contiene troppo e perché si combina con altre sostanze che scatenano la reazione dell’organismo (es. grassi idrogenati usati nella produzione industriale).

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


08-11-2015
Scritto da: Tiziana Colombo
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