Crema di cicerchie al rosmarino, una vera bontà!
Ricetta crema di cicerchia al rosmarino: un piatto rustico, nutriente e pieno di storia
La crema di cicerchia al rosmarino è una ricetta semplice e profumata, perfetta per riscoprire i sapori autentici della tradizione contadina. Le cicerchie sono legumi antichi, spesso dimenticati, ma ricchissimi di proteine, fibre e gusto. La loro consistenza cremosa, una volta cotte, si sposa benissimo con l’aroma del rosmarino e un filo d’olio extravergine. È una zuppa rustica, ideale nelle stagioni fredde, ma ottima anche tiepida, magari servita con crostini o pane integrale tostato.
Per prepararla, metti in ammollo le cicerchie per almeno dodici ore, poi cuocile lentamente con carota, cipolla e sedano. A fine cottura, frulla tutto con parte del brodo e insaporisci con aglio rosolato e rosmarino. La crema di cicerchia è densa, appagante e sazia con leggerezza. Aggiungi pepe nero, un filo d’olio buono e, se vuoi, qualche cubetto di pancetta o formaggio stagionato per un tocco più deciso. È una ricetta rustica che fa bene e racconta il passato.
La cicerchia è un legume antico, resistente alla siccità e ricco di nutrienti. Oggi è considerata un alimento sostenibile, perfetto per una dieta sana e varia.
Questa crema di cicerchia è un abbraccio caldo, un ritorno alla semplicità e un modo per portare in tavola benessere e sapori autentici ogni giorno.
Ricetta crema di cicerchie
Preparazione crema di cicerchie
Ammollate la cicerchia per 12 ore circa e fatela cuocere per circa 1 ora con il rosmarino fresco e un filo d’olio, quindi frullatela.
Fate rosolare in una casseruola con dell’olio l’aglio e il rosmarino in polvere .
Versate il passato di cicerchia, sistemate di sale e pepe. Proseguite fino a che sarà ben calda.
Servite questa crema con dei crostini che potete preparare velocemente tagliando a dadini delle fette di pane in cassetta senza glutine e fatti dorate in forno per qualche minuto
Ingredienti crema di cicerchie
- 250 gr. cicerchie
- 2 spicchi aglio
- 1 rametto rosmarino
- 1 cucchiaio rosmarino essiccato
- q.b. olio extravergine di oliva
- un pizzico di sale e pepe
- q.b. crostini di pane consentiti
Origini, tradizioni e impieghi delle cicerchie in cucina
La cicerchia è un antico legume tipico del Sud Italia impiegato sin dalla notte dei tempi per la preparazione dei piatti tipici della tradizione rustica, povera e prevalentemente contadina. Essa abbonda di minerali, è ricca di proteine e funge da valido alleato per la salute di cuore, denti, ossa e muscoli. Il lsuo sapore è molto simile a quello dei ceci, ma più delicato.
Le cicerchie si prestano alla realizzazione di piatti caldi ed avvolgenti, squisiti e nutrienti. Questo caposaldo della cucina tradizionale pugliese affonda le radici in un passato antichissimo che rischiamo con il tempo di perdere e che, invece, è tutto da valorizzare. Per farlo, possiamo impiegare questi legumi in mille modi. Tra tutte le preparazioni possibili assolutamente da provare è la crema di cicerchie.
La semplicità non richiede mai troppi ingredienti
Le cicerchie, come d’altronde tutti i legumi, per poter essere utilizzate in modo corretto, richiedono una preparazione precisa, sia per quanto riguarda l’ammollo che la cottura. Questi accorgimenti servono per permettere di mantenere inalterato il gusto particolare e renderle ancora più digeribili. Il sapore già di per sé delicato delle cicerchie non richiede l’uso di particolari aromi che le enfatizzino. Un bel cucchiaio di olio extravergine di oliva potrà bastare.

Le cicerchie possono anche essere cotte in maniera più veloce e pratica, per chi volesse evitare i tempi un po’ lunghi previsti con l’uso della pentola normale è consigliata la pentola a pressione. Questo metodo permette di ridurre in maniera significativa i tempi di cottura di questi legumi mantenendone inalterato il tipico sapore che li contraddistingue. È con questa tecnica, volendo, che si può preparare ad esempio anche una golosa minestra di cicerchie o una zuppa di cicerchie.
La grande versatilità in cucina delle cicerchie
Questo legume così antico funge anche da condimento per la pasta prestandosi esso tantissimo a fungere da ingrediente principale per preparare sughi e creme. Tra i migliori abbinamenti che meglio di altri sono in grado di esaltarne il sapore vi è quello con il tonno e con i funghi. Invece il formato di pasta che meglio si abbina alle cicerchie è indubbiamente quello delle tagliatelle, anche se risultano davvero ottimi anche i cavatelli.
Cicerchia è quindi sinonimo di semplicità in cucina da sempre sfruttata per la preparazione di piatti diversi da regione in regione. Tra i piatti più conosciuti ci sono le sagne con le cicerchie, diffuse soprattutto in Molise: una pasta simile alle tagliatelle condita appunto con una crema di cicerchie, per realizzare la quale è questo legume è abbinato a peperoncino e lardo. In Lazio piatto tipico è quello delle laine con le cicerchie, una pasta particolare molto simile alle lasagne.
Con questo legume viene prodotta anche la farina. La farina di cicerchia un valido sostituto della normale farina di grano nella produzione del pane o, perché no, di prodotti dolciari. Si segnala, infine, un indice glicemico piuttosto basso, il ché rende questo legume particolarmente compatibile con le diete a cui sono costretti i diabetici. La cicerchia, va detto, ha un problema, ossia i suoi semi sono parzialmente tossici se consumati in grandi quantità. Nella stragrande maggioranza delle persone la tossicità non produce effetti, ma alcuni individui potrebbero risentirne. Ad ogni modo, è sufficiente non esagerare con le quantità.
Mia sorella adorava la cicerchia e sono fortunata che mi ha fatto imparare a conoscerla.
Ricette creme ne abbiamo? Certo che si!
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