Brutti ma buoni e uno tira l’altro e non dirai di no

Tempo di preparazione:

A colazione e a merenda con i brutti ma buoni…

I brutti ma buoni sono biscotti tipici dell’Italia settentrionale, che conquistano tutti, grandi e piccini. Anche se la loro forma imprecisa si traduce spesso in un aspetto sgradevole, il loro sapore è assolutamente unico e il valore nutrizionale si rivela decisamente importante: regalano un carico energetico non indifferente, ideale a colazione, ma anche in altri momenti della giornata.

Per la preparazione sono necessari pochi ingredienti, semplici e genuini, che creano un mix di sapori irresistibile! Con queste premesse, vorrei parlarvi un po’ degli alimenti che andremo ad utilizzare, per poi passare alle facili modalità di preparazione. Buona lettura!

Alla scoperta di un delizioso dessert

Sono brutti, ma sono anche buoni. Il nome viene appunto dal loro aspetto e gusto: sono «bitorzoluti» e di torma irregolare, ma garantiscono un sapore molto gradevole. Piccoli dolci simili agli amaretti, ma più leggeri e fragili, composti di chiara d’uovo montata, zucchero di canna bianco, cacao amaro gluten free e mandorle. Queste ultime si rivelano l’ingrediente principale e quello che dona ai biscottini una gustosità inconfondibile.

Le mandorle rendono i brutti ma buoni molto sazianti, proteici e carichi di vitamine E, acidi grassi essenziali e minerali importanti in particolare per il benessere del sistema nervoso. Questo alimento è un valido alleato della pelle, dell’apparato cardiocircolatorio, di quello scheletrico e della nostra salute in generale. Pertanto, oltre ad essere usato molto in pasticceria, ha anche un valore nutrizionale da tenere sempre bene a mente.

Grazie allo zucchero di canna bianco, meno raffinato di quello “classico” e quindi più genuino, e agli albumi si aggiunge ai biscotti un buon carico di energia, mentre il cacao (pur se poco) conferisce al dessert un pizzico di antiossidanti, utili per contrastare i danni dei radicali liberi e per mantenerci giovani e sani.

Quando proporre agli ospiti i brutti ma buoni?

Come abbiamo detto prima, sono ottimi per la merenda e la colazione, ma la verità è che non ci sono limito sotto questo punto di vista. Infatti, solitamente si offrono a fine pasto, dopo il dessert vero e proprio, come se fossero un «passatempo» e un accompagnamento per le chiacchiere tra amici e parenti. Ad ogni modo, sono ideali da consumare in qualunque momento della giornata.

Tenuti in ambiente asciutto, questi biscottini si conservano a lungo. Infine, sappiate che il liquore al mirto si sposa alla perfezione con questi dolcetti brutti ma buoni… Perciò, all’inizio vi avevo detto “buona lettura” e adesso vi dico “buon appetito”!!

Ingredienti per 40 pezzi circa:

  • 3 albumi
  • 7 cucchiai di zucchero di canna bianco
  • 300 gr di mandorle con lo buccia tritate e tostate
  • 2 cucchiai di cacao amaro gluten free

Preparazione

Accedente il forno e tostate le mandorle. Montate a neve gli albumi e circa a metà preparazione aggiungete poco alla volta lo zucchero continuando a montare fino ad ottenere un impasto spumoso, lucido e un po’ colloso.

A questo punto aggiungere le mandorle tostate e il cacao e  con una spatola mescolate lentamente dal basso verso l’alto

Con un cucchiaio fare dello forme della grandezza di un paio di cm. e appoggiateli su di una teglia rivestita con carta da forno.

Cuocete in forno già caldo a 1500 per circa 25 minuti. Quando risultano ben asciutti e si staccano con facilità dalla carta sono pronti.

Questi biscotti sono molto sensibili alla cottura, che può variare o secondo del tipo di forno, elettrico o o gas.

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