Brutti ma buoni

Tempo di preparazione:

I brutti ma buoni sono biscotti tipici dell’Italia settentrionale. Anche se la loro forma imprecisa gli dà un aspetto sgradevole, il loro sapore è assolutamente unico.

Piccoli dolci, simili agli amaretti ma più leggeri e fragili, composti di chiara d’uovo montata. zucchero e mandorle. Il nome viene dal loro aspetto (sono «bitorzoluti» e di torma irregolare) e dal sapore gradevole.

Si offrono a fine dopo il dessert vero e proprio, come «passatempo» e tenuti in ambiente asciutto si conservano a lungo. Il liquore al mirto si sposa alla perfezione con questi dolcetti ideali da consumare in qualunque momento della giornata

Ingredienti per 40 pezzi circa:

  • 3 albumi
  • 7 cucchiai di zucchero di canna bianco
  • 300 gr di mandorle con lo buccia tritate e tostate
  • 2 cucchiai di cacao amaro gluten free

Preparazione

Accedente il forno e tostate le mandorle. Montate a neve gli albumi e circa a metà preparazione aggiungete poco alla volta lo zucchero continuando a montare fino ad ottenere un impasto spumoso, lucido e un po’ colloso.

A questo punto aggiungere le mandorle tostate e il cacao e  con una spatola mescolate lentamente dal basso verso l’alto

Con un cucchiaio fare dello forme della grandezza di un paio di cm. e appoggiateli su di una teglia rivestita con carta da forno.

Cuocete in forno già caldo a 1500 per circa 25 minuti. Quando risultano ben asciutti e si staccano con facilità dalla carta sono pronti.

Questi biscotti sono molto sensibili alla cottura, che può variare o secondo del tipo di forno, elettrico o o gas.

 

 

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