Confetture e formaggi, guida sintetica agli abbinamenti

Perché abbinare marmellate, confetture e formaggi?

Marmellate e confetture da un lato, formaggi dall’altro. Un abbinamento che sembra non avere ragion d’essere vista le differenze notevoli degli alimenti; in effetti sulla loro diversità non si possono avere dubbi. Tuttavia, questa diversità non si traduce in una incompatibilità, infatti se è vero che da soli questi alimenti si caratterizzano per sapori apparentemente inconciliabili, insieme offrono un gusto tutto nuovo, che va oltre la “somma” dei relativi gusti.

L’importante è sapere come abbinarli. Un’operazione più difficile del previsto vista la notevole varietà di marmellate, confetture e formaggi, ciascuna delle quali richiede un’attenzione particolare per essere valorizzata.

I principi base per un buon abbinamento

Come si abbinano marmellate, confetture e formaggi? Innanzitutto è bene fare una annotazione sulla terminologia. Checché ne dica il senso comune, marmellata e confettura sono la stessa cosa. L’unica differenza risiede negli ingredienti, le marmellate, ufficialmente, sono sempre a base di agrumi, mentre quando vengono impiegati tutti gli altri alimenti si parla di confettura.

Ad ogni modo, per un abbinamento perfetto è necessario considerare il tipo di latte usato per il formaggio (bovino, caprino, ovino etc), i sentori (aromatici, aciduli, dolci, corposi etc.) e la stagionatura. In genere i formaggi dal gusto delicato vanno con le marmellate e le confettura di frutta dolce. I formaggi dai sentori aromatici e dal gusto acidulo si abbinano con le confetture a base di ortaggi e verdure (pomodoro, radicchio, cipolle etc.).

Alcuni esempi di abbinamento di marmellate, confetture e formaggi

Di seguito alcuni esempi di abbinamento di confetture o marmellate partendo dai principali formaggi:

  • Asiago media stagionatura. Questo formaggio ha un gusto davvero deciso, valorizzato da qualche nota aromatica. Confetture “strong” come quella di pomodoro, radicchio o sedano rappresentano l’abbinamento perfetto.
  • Brie de Meaux. Questo formaggio francese si caratterizza per il sapore estremamente raffinato e delicato, dunque anche la confettura da abbinare dovrebbe porsi su questa falsa riga. Per tanto, l’abbinamento migliore è quello con la confettura di fichi (in alternativa sono ottime anche la confettura di mela e pera).
  • Caciocavallo. Il gusto acuto e corposo del caciocavallo, un po’ come l’asiago (con cui ha la stagionatura in comune) si sposa molto bene con le confetture di verdure, come quelle alle cipolle rosse o bianche. Per valorizzare ancora di più la corposità è possibile applicare le confetture di pomodoro rosso.
  • Formaggi caprini in genere. In generale tutti i formaggi caprini si sposano in maniera eccellente con le confetture di radicchio, in modo da equilibrare il sapore dolciastro. Per valorizzare il dolce, invece è possibile abbinare confetture di frutti di bosco e marmellate di agrumi.
  • Fontina. Per questo formaggio dal sapore dolce e delicato una buona soluzione è rappresentata dalla confettura di zucca.
  • Parmigiano Reggiano . Il sapere popolare in questo caso la fa da padrone. Proprio come recita il celebre proverbio, il parmigiano si sposa perfettamente con le confetture di pere. La forte sapidità del formaggio e la dolcezza spiccata della pera creano un interessante contrasto. Si può definire l’abbinamento confettura e formaggio per eccellenza, nonché quello più conosciuto.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.