Arrosto alla salsa di arancia, una meraviglia agrodolce

Arrosto alla salsa di arancia
Commenti: 1 - Stampa

Perché è così buono l’arrosto alla salsa di arancia?

L’arrosto alla salsa di arancia è un secondo che merita di essere provato. I motivi sono numerosi. In primis perché è una ricetta diversa dalle altre. Certo, la tradizione italiana è “ricca” di arrosti, ma quelli agrodolci non sono poi così tanti, e l’arrosto alla salsa di arancia esprime al meglio il concetto di agrodolce. Secondariamente, per quanto “sui generis” rispetto alle altre ricette, è comunque semplice da realizzare. Ovviamente, per ottenere un risultato apprezzabile, dovrete necessariamente seguire alla lettera le indicazioni che vi darò. Infine gli ingredienti sono molto reperibili, oltre alla carne sono necessari la pancetta, il rosmarino, l’aglio, il vino rosso, il sale, il pepe, l’aceto e il brodo. In più c’è la maizena, che in effetti è più complicata da trovare, almeno nel supermercato, ma niente affatto complicata se cercate nei posti giusti.

Due sono i punti di forza dell’arrosto alla salsa di arancia: la carne e la salsa. La carne è data dallo scamone di vitello, che è uno dei tagli più pregiati in assoluto. Mentre la salsa è realizzata con l’arancia, l’aceto e gli altri ingredienti. Per quanto riguarda le varietà delle arance, vi consiglio il tarocco o il Newhall. Entrambi, infatti, non contengono semi dunque non causano problemi durante l’estrazione del succo.

Scamone di vitello, una prelibatezza tutta da gustare

Il vitello è una delle carni migliori in assoluto, mentre lo scamone, utilizzato nel nostro arrosto alla salsa di arancia, è uno dei tagli più pregiati. L’abbinamento dunque è eccellente. La carne di vitello si fa apprezzare per la leggerezza, per la scarsità di grassi, per la tenerezza e per l’apporto calorico limitato. Lo scamone è invece il taglio più muscoloso ma niente affatto stopposo. Si localizza tra la la lombata e la coscia. Lo scamone, è vero, costa di più, ma ne vale veramente la pena.

Arrosto alla salsa di arancia

La carne subisce un trattamento speciale per questa ricetta, infatti viene sottoposta a due metodi di cottura. Una volta legata con dello spago, o inserita in una retina alimentare, va prima rosolata con le spezie e poi cotta al forno. Lo scopo è impedire che la carne si indurisca, rischio che è tutt’altro che teorico anche per un taglio pregiato come lo scamone. Importante, poi, è irrorare regolarmente la carne durante la cottura al forno.

Una salsina speciale che valorizza il nostro arrosto

L’altro punto di forza di questo arrosto all’arancia è la salsa. E’ una salsa agrodolce, che unisce il sapore leggermente acidulo dell’aceto con quello a volte acre e dolce dell’arancia. E’ molto semplice da preparare: è sufficiente “cuocere” l’aceto con il succo di arancia, restringere il tutto e unire poi il brodo di cottura delle arance con qualche scorzetta messa da parte.

ll risultato è straordinario! E’ una salsa gustosa anche da sola, ma che viene valorizzata dalla carne. Fate attenzione quando scegliete le arance. Io personalmente vi consiglio quelle senza semi, giusto per facilitare l’estrazione del succo e quelle con la buccia non troppo spessa adatte per le fasi successive della ricetta.

Ecco la ricetta dell’arrosto alla salsa di arancia:

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr. di scamone di vitello;
  • 3-4 fettine molto sottili di pancetta;
  • 1 rametto di rosmarino;
  • 1 spicchio d’aglio;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 1 mestolo di brodo bollente;
  • q. b. di pepe.

Per la salsa:

  • 2 arance bio;
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico;
  • 1 bicchiere di acqua;
  • 2 cucchiai di fondo di cottura;
  • 1 cucchiaino di maizena;
  • 1 cucchiaio di liquore all’arancia.

Preparazione:

Per la preparazione dell’arrosto alla salsa d’arancia iniziate legando la carne usando la retina degli arrosti (o con un filo). Nel farlo inserite all’interno anche qualche fetta sottile di pancetta e un rametto di rosmarino. Fate rosolare la carne in una casseruola con dell’olio già caldo ed uno spicchio d’aglio ben schiacciato. Un consiglio per non far indurire la carne: non cucinatela da fredda, ossia appena tirata fuori dal frigo. Ad ogni modo, quando la carne è ben rosolata da tutti i lati, versate il vino e fate sfumare. Poi trasferite la carne in una teglia e date una spennellata con il liquido del fondo di cottura. Fatela cuocere a 200 gradi per 30 minuti, girandola di tanto in tanto ed irrorandola con del brodo bollente per non farla seccare. Non appena l’arrosto sarà cotto spegnete la fiamma e copritelo per 10 minuti con un foglio di alluminio.

Nel frattempo preparate la salsa, ricavate il succo dalle arance e rimuovete la buccia da una di esse. Poi tagliate la buccia a striscioline e conservatela. Ora prendete una pentola e mettete un cucchiaio di aceto balsamico insieme al succo di arancia. Date una mescolata abbondante per un paio di minuti, poi aggiungete un bicchiere d’acqua con la maizena e fate bollire lentamente. Quando la salsa ha raggiunto una certa consistenza, spegnete il fuoco. Infine completate aggiungendo il fondo di cottura della carne, le striscioline di scorza di arancia che avevate conservato e 1 cucchiaio di liquore all’arancia. Mescolate con cura e utilizzate la salsina per guarnire l’arrosto tagliato a fette. Servite e buon appetito!

5/5 (48 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

1 commento su “Arrosto alla salsa di arancia, una meraviglia agrodolce

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Rosa di Parma

Rosa di Parma, un piatto per scoprire la...

Rosa di Parma, un piatto colorato e gustoso La Rosa di Parma, come suggerisce il nome, è un piatto della tradizione emiliana, o meglio parmense. E’ un secondo molto gustoso e non troppo...

Pollo con funghi porcini

Pollo con funghi porcini, un secondo leggero e...

Pollo con funghi porcini, un secondo classico Il pollo con funghi porcini è un secondo piatto classico che rende molto con il minimo impegno. Gli ingredienti, infatti, si contano sulle dita di una...

Testina di vitello con ceci

Testina di vitello con ceci, un secondo speziato

Testina di vitello con ceci e rosmarino, un piatto per valorizzare un taglio di carne poco diffuso La testina di vitello con ceci e rosmarino è un secondo piatto dai sapori forti, che si fregia di...

Ossobuco alla milanese

Ossobuco alla milanese, tre varianti classiche

L’ossobuco alla milanese e i suoi accompagnamenti L’ossobuco alla milanese è un classico della cucina lombarda. E’ conosciuto in tutta Italia e anche all’estero, a testimonianza...

Millefoglie di trota e radicchio

Millefoglie di trota e radicchio, un secondo dolce

Millefoglie di trota e radicchio, un’idea gourmet La millefoglie di trota e radicchio è un secondo dall’aspetto elegante, che gioca su una distribuzione ben pensata di sapori e colori. E' un...

Filetto di rombo con pistacchi

Filetto di rombo con crema di pistacchi, gustoso

Filetto di rombo con crema di pistacchi, un secondo da leccarsi i baffi Il filetto di rombo con crema di pistacchi è un secondo piatto di pesce dal carattere gourmet. In primis perché il rombo...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


02-11-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti