Crema di melanzana e ricotta facile da preparare
Crema di melanzana e ricotta: semplicità mediterranea
La crema di melanzana e ricotta è uno di quei piatti che preparo spesso quando cerco qualcosa di fresco, veloce e leggero, ma con carattere. L’unione tra la dolcezza affumicata della melanzana e la delicatezza della ricotta consentita crea una consistenza vellutata e un sapore rotondo, perfetto da spalmare o gustare al cucchiaio.
Questa crema racconta l’essenza della cucina mediterranea: pochi ingredienti genuini, un filo di olio extravergine di oliva, qualche foglia di menta fresca, e tutto prende vita. È una preparazione versatile che si adatta a molti momenti della giornata: dall’aperitivo alle cene leggere, fino ai picnic all’aperto.
Adoro servirla con pane croccante, crackers fatti in casa o verdure crude. Ma può diventare anche un condimento per un piatto di pasta tiepida o un ripieno per pomodorini o zucchine. La melanzana, con il suo sapore intenso ma mai invadente, si sposa benissimo con la ricotta, che dona cremosità senza appesantire.
È una ricetta che preparo spesso in estate, quando le melanzane sono al massimo della loro bontà. Ma la sua semplicità la rende adatta tutto l’anno. In ogni cucchiaiata si sente il sole, l’orto, il profumo delle erbe appena colte. È una di quelle cose buone che fanno bene, senza troppi fronzoli.
Ricetta Crema di melanzana e ricotta
Preparazione Crema di melanzana e ricotta
Praticare un’incisione alla melanzana e mettere in forno con la buccia a 180 gradi per circa 20 minuti.Una volta fredde, eliminate la buccia e tagliatele grossolanamente. Mettiamo la polpa delle melanzane, la ricotta, la menta e aggiungiamo l’ olio e un pizzico di sale.
Frullate tutto, fino ad ottenere una crema densa e omogenea. Servite come monoporzioni decorandola come meglio preferite: dal pepe rosa, a foglioline di menta e tutto quello che vi viene in mente e potete mangiare.
Potete anche usare questa crema anche per condire una pastasciutta.
Ingredienti Crema di melanzana e ricotta
- 2 melanzane
- 250 gr di ricotta consentite
- qualche foglia di menta
- olio extravergine d’oliva.
Crema di melanzana e ricotta facile da preparare. Negli ultimi anni, il numero di soggetti interessati da allergie e intolleranze alimentari è cresciuto in maniera esponenziale. Nonostante il continuo aumento di queste patologie, la diagnosi, soprattutto nel caso delle intolleranze alimentari, è spesso affidata a strumenti d’indagine non idonei.
Le allergie, che sono mediate immunologicamente, possono essere identificate con relativa facilità e riportiamo un riassunto dall’inserto Salute di Repubblica risalente ad alcuni anni fa su quali siano gli esami che possano determinare
- Vega -In due recenti studi (2001-2002) la metodica non si è dimostrata in grado di distinguere i sani dai malati allergici ad acari o gatto.
- Citotest – Nulla dimostra che l’allergia alimentare sia sostenuta da meccanismi di citotossicità; il test non individua reazioni immunologiche.
- Test del capello – In uno studio del 1987 (pubblicato su Lancet) si è valutata l’incapacità di discriminare soggetti affetti da allergie alimentari al pesce da soggetti sani. In 5 diversi laboratori stesso negativo risultato.
- DRIA – Uno studio pubblicato dal British Medical Journal (1988) ha dimostrato che la capacità di discriminare pazienti con patologie è “puramente casuale”.
- Dosaggio IgG specifiche – Almeno 4 studi controllati evidenziano che anticorpi IgG specifici per i comuni allergeni alimentari possono essere riscontrati in soggetti sani e in altre patologie. Il loro dosaggio non fa parte della diagnostica dell’allergia alimentare.
- Iridologia – Una rassegna di studi controllati disponibili (4) ne esclude la validità diagnostica.
I test diagnostici più utilizzati validati dalla comunità scientifica:
PRIST (Paper Radio Immuno Sorbent Test) Esame del sangue che consente di dosare i livelli sierici delle IgE totali.
RAST (Radio Allergo Sorbent Test) Esame del sangue che permette di dosare nel siero i livelli delle IgE specifiche per un determinato alimento.
PRICK Test Test effettuato tramite piccoli graffi sul braccio del paziente, sopra i quali viene depositata una goccia di estratto delle varie sostanze (alimenti, conservanti, farmaci, polvere, pollini, muffe, acari, insetti, peli di animali…). Dopo 15-20 minuti si effettua il controllo del braccio. Se sopra al graffio si è formato un pomfo, il test viene considerato positivo, in quanto dimostra la produzione di anticorpi della classe IgE.
La diagnosi delle intolleranze alimentari si presenta, invece, più complessa e controversa rispetto a quella delle allergie. Infatti, mentre per le allergie alimentari è più agevole effettuare la diagnosi clinica e di laboratorio dato che è il paziente stesso a riferire i sintomi all’assunzione di un alimento, per le intolleranze le reazioni ritardate rispetto all’assunzione dei cibi rendono di difficile standardizzazione l’approccio diagnostico e clinico.
Facile da preparare e buona da mangiare. Usate la fantasia e provate a fare altri abbinamenti
Ricette con melanzane ne abbiamo? Certo che si!
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