Melone Yubari, il frutto giapponese da record

Melone Yubari: perché questo frutto costa così tanto?
La prima volta che ho scoperto il melone Yubari sono rimasta colpita dal prezzo, ma anche dalla cura che accompagna ogni frutto. Non si tratta di un melone comune presentato in una bella confezione. È una varietà coltivata nella città di Yubari, sull’isola giapponese di Hokkaido, seguendo regole molto precise.
Il suo vero nome è Yubari King. Nasce dall’incrocio tra due varietà, la Spicy Cantaloupe e la Earl’s Favourite. Da una ha preso il profumo e il colore arancio della polpa, dall’altra la forma rotonda, la dolcezza e la buccia coperta da una rete fine. Il risultato è un frutto morbido, succoso e molto dolce.
Nel 2008 una coppia di meloni Yubari fu venduta all’asta per 2,5 milioni di yen. Le aste di inizio stagione possono raggiungere cifre molto alte, ma questi valori non corrispondono al normale prezzo di vendita.
Dietro queste cifre c’è anche un’usanza giapponese legata al dono. In Giappone la frutta più bella viene spesso regalata per mostrare affetto, rispetto o gratitudine. Il melone diventa così un pensiero curato, venduto in scatole eleganti e scelto per forma, profumo, peso e grado di dolcezza.
Per conoscere meglio il frutto che consumiamo ogni estate puoi leggere anche la mia guida dedicata al melone e ai suoi usi in cucina. Quando arriva il caldo, invece, una delle preparazioni che preferisco è il sorbetto al melone fatto in casa, fresco e semplice da servire a fine pasto.
In breve
Il melone Yubari è un melone retato giapponese coltivato nella città di Yubari, a Hokkaido. Ha polpa arancio, gusto dolce, profumo pieno e una consistenza molto morbida. È un alimento vegetale, quindi è adatto alla cucina vegana e vegetariana. Inoltre, non contiene glutine né lattosio. Si gusta soprattutto fresco, ma può entrare anche in sorbetti, macedonie, dessert e piatti salati.
Melone Yubari: storia, gusto e prezzi da record
Che cos’è il melone Yubari?
Il melone Yubari è una varietà di melone retato creata in Giappone e chiamata Yubari King. Fu ottenuta incrociando due tipi di melone già noti: la Spicy Cantaloupe e la Earl’s Favourite. La nuova varietà ricevette il suo nome nel 1961 e da allora è legata alla città in cui è nata.
Non basta coltivare gli stessi semi in un altro luogo per ottenere un vero Yubari. Il nome indica infatti un prodotto che deve provenire dalla zona riconosciuta. I semi sono gestiti dalla cooperativa agricola locale e il metodo di lavoro nasce dall’esperienza dei coltivatori della città.
Il prodotto è tutelato anche come Indicazione geografica giapponese. Questo sistema lega il nome alla zona, al sapere dei produttori e alle qualità del frutto. Puoi trovare maggiori informazioni nel registro giapponese delle indicazioni geografiche.
Il nome Yubari, quindi, non indica soltanto una varietà. Indica un frutto nato in un luogo preciso, cresciuto secondo regole comuni e controllato prima della vendita. È proprio questo legame con il territorio a renderlo raro fuori dal Giappone.
Il melone Yubari non nasce mescolando molti semi. Deriva dall’incrocio tra due varietà precise, scelte per unire dolcezza, profumo, colore e consistenza.
Come viene coltivato il melone Yubari?
La coltivazione avviene in serra, dove acqua, luce e temperatura possono essere seguite con grande cura. Ogni pianta viene osservata durante la crescita e i frutti migliori vengono scelti per arrivare alla piena maturazione.
La buccia sviluppa poco alla volta la tipica rete chiara. I coltivatori controllano che il disegno sia fitto e ben distribuito, che la forma sia rotonda e che il frutto non presenti colpi o difetti. Anche il picciolo viene lasciato e tagliato in modo ordinato.
Dopo la raccolta, i meloni vengono portati nei centri di controllo. Qui sono valutati in base a dolcezza, forma, peso, buccia e grandezza. I frutti scelti dalla cooperativa vengono poi divisi in fasce diverse.
Non tutti i meloni raggiungono il livello più alto. Quelli con piccoli difetti possono avere comunque un buon sapore, ma vengono venduti in una fascia diversa. Il prezzo nasce anche da questa selezione, che richiede tempo e molta attenzione.
Che sapore ha il melone Yubari?
La polpa ha un colore che va dall’arancio al rosa salmone. Quando il frutto è maturo risulta morbida, ricca di succo e facile da prendere con il cucchiaino. Il profumo è dolce, mentre il gusto resta fresco e pulito.
La dolcezza è piena, ma un buon frutto non dovrebbe sembrare pesante. Il succo e il profumo bilanciano lo zucchero, creando un assaggio piacevole anche quando viene servito senza altri ingredienti.
Il modo migliore per capirne il sapore è mangiarlo fresco, appena arrivato alla giusta maturazione. Io lo servirei a spicchi, senza coprirlo con liquori, sciroppi o creme troppo dolci. Quando un frutto ha già un gusto così ricco, basta davvero poco.
Può essere usato anche per preparare una macedonia esotica, ma lo abbinerei a pochi frutti non troppo acidi. Mango, fragole e lime possono accompagnarlo senza nasconderne il profumo.
Servite il melone fresco, ma non gelato. Tiratelo fuori dal frigorifero circa 15 minuti prima dell’assaggio. A una temperatura meno bassa il profumo si sente meglio e la polpa appare più morbida.
Perché il melone Yubari costa così tanto?
Il prezzo dipende da diversi fattori. La zona di produzione è piccola, il lavoro in serra richiede molte cure e la scelta finale elimina i frutti che non rispettano i livelli fissati. Anche la richiesta come regalo di pregio aumenta il valore dei meloni più belli.
Le cifre delle aste di inizio stagione fanno spesso notizia, ma non rappresentano il costo normale pagato nei negozi. Quelle vendite servono anche a far conoscere il prodotto. L’acquirente ottiene molta attenzione e il melone viene spesso esposto al pubblico.
Nel 2008 una coppia fu venduta per 2,5 milioni di yen, pari allora a circa 22.872 dollari. Quella cifra fece il giro del mondo e contribuì a rendere il melone Yubari famoso anche fuori dal Giappone.
Non bisogna però pensare che ogni frutto costi migliaia di euro. I prezzi cambiano in base alla fascia, alla stagione, al venditore e alla confezione. Un melone destinato al consumo quotidiano costa molto meno rispetto agli esemplari scelti per le aste.
Non confondete il prezzo raggiunto all’asta con quello di tutti i meloni in commercio. Le prime coppie della stagione vengono acquistate anche per richiamare l’attenzione dei giornali e del pubblico.
Come capire quando è maturo?
Il colore della buccia tende a cambiare durante la maturazione, passando dal verde a un tono più caldo. Anche il profumo diventa più netto. Un frutto pronto emana un odore dolce nella zona opposta al picciolo.
La base può cedere appena sotto una lieve pressione, ma non deve risultare molle. Una parte troppo cedevole, un odore acido o macchie umide possono indicare che il melone è andato oltre il suo momento migliore.
Il melone intero può restare a temperatura ambiente finché non raggiunge il grado di maturazione voluto. A quel punto va spostato in frigorifero, soprattutto se non viene consumato entro la giornata.
Dopo il taglio, eliminate i semi e coprite bene la polpa. Conservatela in frigorifero dentro un contenitore chiuso e consumatela entro uno o due giorni. Il freddo rallenta il calo di qualità, ma con il tempo il profumo perde forza.
Come usare il melone Yubari in cucina?
Il primo uso è anche il più semplice: tagliatelo a metà, togliete i semi e servitelo a spicchi. Potete aggiungere qualche foglia di menta oppure poche gocce di lime, senza esagerare.
Nei dessert si presta a sorbetti, granite, gelati, creme fredde e macedonie. Per non perdere il gusto, conviene ridurre lo zucchero previsto dalla ricetta. La polpa matura è già molto dolce e non ha bisogno di grandi aggiunte.
Nel salato può accompagnare prosciutto crudo, feta, formaggi freschi o una ricotta senza lattosio. Un abbinamento semplice nasce da cubetti di melone, cetriolo, menta e poco succo di lime. Si ottiene così un antipasto fresco, adatto alle giornate calde.
Chi ama portare in tavola qualcosa di diverso può prendere spunto dal gazpacho di melone con ricotta al limone. Con un frutto tanto raro, però, io terrei sempre da parte qualche fetta da gustare al naturale.
Il melone Yubari è adatto a chi ha intolleranze?
Il melone Yubari è un alimento vegetale ed è quindi adatto a chi segue una dieta vegana o vegetariana. Non contiene lattosio e non contiene glutine per natura.
Chi deve evitare il glutine può consumarlo al naturale. In una cucina condivisa basta usare coltelli, taglieri e contenitori puliti. L’attenzione serve soprattutto quando il frutto entra in dessert con biscotti, creme o gelati.
Per chi non tollera il lattosio, il frutto da solo non crea problemi legati a questo zucchero. Negli abbinamenti si possono scegliere yogurt, ricotta o gelato delattosati. Anche una granita preparata con acqua, frutta e poco zucchero è una buona scelta.
Come gli altri meloni, apporta soprattutto acqua e zuccheri naturali. Contiene inoltre vitamine e sali minerali tipici della frutta fresca. Per consultare dati nutrizionali italiani puoi usare le tabelle del CREA dedicate agli alimenti.
FAQ sul melone Yubari
Dove viene coltivato il melone Yubari?
Viene coltivato nella città di Yubari, nell’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone. Il nome è legato a questa zona e al metodo seguito dai produttori locali.
Da quali varietà nasce il melone Yubari?
Nasce dall’incrocio tra la Spicy Cantaloupe e la Earl’s Favourite. Non deriva quindi dall’unione casuale di molti semi, ma da due varietà scelte.
Quanto costa un melone Yubari?
Non esiste un unico prezzo. Il costo cambia in base alla fascia, alla stagione e al negozio. Le cifre milionarie riguardano le prime aste e non la normale vendita al pubblico.
Perché il melone Yubari è così costoso?
Il prezzo dipende dalla zona limitata di coltivazione, dal lavoro in serra, dalla scelta dei frutti e dal valore che il prodotto ha come dono in Giappone.
Come si mangia il melone Yubari?
Si mangia soprattutto fresco, tagliato a metà o a spicchi. Può essere usato anche per sorbetti, gelati, macedonie, creme fredde e antipasti con formaggi o salumi.
Il melone Yubari contiene glutine o lattosio?
No, il frutto al naturale non contiene glutine né lattosio. Bisogna però controllare gli altri ingredienti quando viene servito in gelati, torte, creme o dessert pronti.
Come si conserva dopo il taglio?
Va coperto e messo in frigorifero dentro un contenitore chiuso. È meglio consumarlo entro uno o due giorni, prima che perda succo, profumo e consistenza.
Perché in Giappone viene regalato?
La frutta di alto livello viene spesso scelta come dono per esprimere rispetto e gratitudine. Forma, confezione e qualità rendono il melone Yubari adatto alle occasioni importanti.
Ricette con melone ne abbiamo? Certo che si!
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