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Gnocchi di semolino alla sorrentina, filanti e gratinati

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
20/05/2024 alle 07:16

Gnocchi di semolino alla sorrentina
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Un primo al forno decisamente non classico

Gli gnocchi di semolino alla sorrentina sono dischi morbidi preparati con semolino di riso, conditi con pomodoro, basilico e formaggi, poi passati in forno. La superficie diventa dorata, mentre sotto resta un insieme cremoso e filante. È un primo vegetariano ricco, pensato per quattro persone e adatto anche a una tavola senza glutine quando tutti i prodotti riportano la dicitura corretta.

Questa non è la ricetta classica degli gnocchi di patate. La base ricorda gli gnocchi alla romana, ma il condimento porta subito verso Sorrento: salsa di pomodoro, mozzarella e basilico. In più ho scelto Taleggio, Asiago ed Emmentaler per dare al piatto più sfumature, senza coprire il pomodoro. È una pirofila da portare in tavola nelle giornate fresche, durante un pranzo in famiglia o quando si vuole preparare qualcosa in anticipo.

Te lo dico io
Lasciate scolare bene la mozzarella e fate raffreddare del tutto il composto di semolino prima di tagliarlo. Sono due gesti semplici, ma fanno la differenza: la salsa resta più densa e i dischi mantengono la forma.

Quando porto in tavola una pirofila così, non la servo appena esce dal forno. Aspetto cinque minuti: i formaggi smettono di scivolare, il pomodoro si lega meglio e ogni porzione arriva nel piatto intera. È uno di quei piccoli tempi di attesa che in cucina aiutano più di tante mosse complicate.

Se volete capire meglio perché il riso funziona bene anche negli impasti, potete leggere il mio approfondimento sulla farina di riso senza glutine. Se invece dovete scegliere i prodotti giusti per una variante priva di lattosio, trovate indicazioni pratiche nella guida ai formaggi senza lattosio.

Ricetta Gnocchi di semolino alla sorrentina

Preparazione Gnocchi di semolino alla sorrentina

  • Versate il latte in una casseruola, unite 50 g di burro chiarificato e 4 g di sale, poi scaldate fino a sfiorare il bollore.
  • Versate il semolino di riso a pioggia e mescolate con una frusta. Cuocete a fuoco basso per 10-12 minuti, fino a ottenere un composto sodo che si stacca dalle pareti.
  • Spegnete il fuoco e lasciate riposare per 5 minuti. Unite i tuorli e 50 g di Parmigiano, poi mescolate fino a rendere il composto uniforme.
  • Ungete un foglio di carta da forno con i 10 g di burro rimasti. Stendete il composto allo spessore di circa 1,5 cm e lasciatelo raffreddare per 30 minuti.
  • Scaldate l’olio in un pentolino, unite l’aglio e fatelo insaporire per 2 minuti. Aggiungete la passata, 4 foglie di basilico, il sale rimasto e il pepe. Cuocete a fuoco dolce per 15 minuti, poi eliminate l’aglio.
  • Tagliate il composto freddo con un coppapasta di circa 6 cm. Conservate anche i ritagli: serviranno a riempire gli spazi nella pirofila.
  • Distribuite un velo di salsa in una pirofila di circa 20 x 30 cm. Sistemate i dischi leggermente sovrapposti e inserite i ritagli negli spazi vuoti.
  • Coprite con la salsa rimasta. Unite la mozzarella, l’Emmentaler, l’Asiago e il Taleggio tagliati a piccoli pezzi, poi completate con il Parmigiano rimasto.
  • Cuocete nel forno statico già caldo a 200 °C per 20-25 minuti, fino a ottenere una superficie dorata.
  • Lasciate riposare per 5 minuti, completate con le foglie di basilico rimaste e servite.

Ingredienti Gnocchi di semolino alla sorrentina

  • 250 g di semolino di riso con dicitura senza glutine
  • 1 l di latte intero delattosato
  • 60 g di burro chiarificato
  • 2 tuorli
  • 100 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 200 g di mozzarella delattosata ben scolata
  • 60 g di Emmentaler DOP
  • 60 g di Asiago DOP
  • 80 g di Taleggio DOP
  • 400 ml di passata di pomodoro
  • 15 ml di olio extravergine di oliva
  • 1 spicchio di aglio
  • 8 foglie di basilico
  • 5 g di sale fino
  • 1 g di pepe nero.

Gli gnocchi di semolino alla sorrentina richiedono circa 30 minuti di lavoro, 30 minuti di riposo e 45 minuti di cottura tra fornello e forno. Il passaggio chiave è ottenere un composto sodo, stenderlo allo stesso spessore e aspettare che sia freddo prima di formare i dischi. Con semolino di riso e prodotti indicati in etichetta, la ricetta può essere preparata senza glutine.

Gnocchi di semolino alla sorrentina

Gnocchi di semolino alla sorrentina: perché funzionano

Due ricette italiane nella stessa pirofila

Il nome racconta già il piatto. I dischi di semolino richiamano gli gnocchi alla romana, che vengono stesi, tagliati e gratinati. Il pomodoro, la mozzarella e il basilico richiamano invece il condimento alla sorrentina, legato agli gnocchi di patate. Qui le due idee si incontrano in una ricetta di casa che non vuole sostituire gli originali, ma usare tecniche note per ottenere un primo diverso.

Il semolino di riso ha un gusto tenue e lascia spazio alla salsa. I tuorli e il Parmigiano aiutano il composto a restare unito, mentre il passaggio in forno asciuga la parte esterna. Il risultato non deve essere elastico come uno gnocco di patate: al taglio resta più morbido, quasi fondente, con una crosta sottile in superficie.

Gnocchi di semolino alla sorrentina

Come rendere il semolino di riso facile da tagliare

Per ottenere dischi netti servono tre cose: una cottura lenta, uno spessore regolare e un riposo completo. Il semolino va versato a pioggia, mentre la frusta si muove senza fermarsi. Quando il composto diventa sodo e si stacca dalla casseruola, è pronto. Se resta molto fluido, aggiungere altro semolino all’ultimo può creare grumi; è meglio proseguire la cottura per qualche minuto.

Stendete il composto quando è ancora caldo, usando una spatola unta. Non serve schiacciarlo con forza: basta portarlo allo spessore di circa un centimetro e mezzo. Quando è freddo, il coppapasta entra con più facilità. I ritagli non si buttano: potete sistemarli sotto i dischi o negli angoli della pirofila, dove verranno coperti dalla salsa.

Errore da evitare
Non unite i tuorli mentre il composto bolle. Spegnete il fuoco, aspettate cinque minuti e mescolate subito: in questo modo si legano al semolino senza formare piccoli pezzi cotti.

Gnocchi di semolino alla sorrentina

Quali formaggi usare per una gratinatura equilibrata

Ogni formaggio ha un compito. La mozzarella crea la parte filante, ma deve essere ben asciutta. L’Emmentaler fonde con facilità e rende il condimento più pieno. L’Asiago aggiunge una nota di latte più decisa. Il Taleggio porta morbidezza e una punta sapida, mentre il Parmigiano forma la crosta e lega il composto di semolino.

Non tagliate i formaggi in pezzi grandi: alcuni resterebbero separati dalla salsa e la porzione sarebbe meno uniforme. Cubetti piccoli e ben distribuiti danno un risultato più regolare. Se il Taleggio vi sembra troppo intenso, riducetelo a 50 g e aumentate l’Asiago di 30 g. Per conoscere meglio questo formaggio potete consultare la scheda del Consorzio Tutela Taleggio.

Versione senza glutine e variante senza lattosio

La ricetta proposta usa semolino di riso, non semolino di grano. Per chi ha la celiachia, la garanzia pratica è la dicitura “senza glutine” sulla confezione: lo ricorda anche l’Associazione Italiana Celiachia. Controllate anche i prodotti confezionati e lavorate con utensili, teglie e superfici puliti e separati.

Per una variante senza lattosio scegliete latte delattosato, burro e formaggi che riportino la dicitura adatta in etichetta. La mozzarella va scelta con più attenzione perché è fresca e incide molto sulla riuscita del piatto. La tolleranza può cambiare da persona a persona: non basatevi soltanto sul tipo di formaggio, ma leggete sempre la confezione del prodotto che state usando.

Sostituzione utile
Se non trovate tutti e quattro i formaggi, mantenete mozzarella e Parmigiano, poi scegliete uno solo tra Asiago, Emmentaler e Taleggio. Conservate lo stesso peso totale: la gratinatura resterà ricca, ma il gusto sarà più lineare.

Come prepararli prima e conservarli

Potete preparare i dischi e la salsa al mattino, conservarli separati in frigorifero e comporre la pirofila poco prima della cottura. Potete anche montare tutto con qualche ora di anticipo: coprite la teglia e tenetela al fresco. Prima di infornare lasciatela fuori dal frigorifero mentre il forno raggiunge la temperatura.

Gli gnocchi cotti si conservano in frigorifero per 2 giorni, chiusi in un contenitore pulito. Per scaldarli, sistemateli in una piccola pirofila e passateli in forno a 180 °C per circa 10 minuti. Se la superficie appare asciutta, aggiungete un cucchiaio di passata, non altro formaggio: il piatto ritrova morbidezza senza diventare pesante.

Gnocchi di semolino alla sorrentina

Cosa servire con gli gnocchi di semolino?

Questa è una portata ricca e può essere servita come primo importante oppure come piatto unico, con una verdura fresca accanto. Un’insalata di finocchi e arance, delle zucchine grigliate o un piatto di erbette saltate portano una nota più leggera e puliscono il palato tra un boccone e l’altro.

Per il servizio scegliete piatti piani caldi e una paletta larga. Entrate sotto due o tre dischi insieme e sollevateli senza trascinarli: la porzione resta ordinata e mostra bene gli strati di pomodoro e formaggio. A tavola bastano acqua fresca oppure un vino bianco secco servito con misura.

Abbinamento furbo
Finocchi, arance e poche olive formano un contorno fresco che potete preparare mentre la pirofila riposa. Il contrasto aiuta a rendere il pasto più armonioso senza aggiungere un’altra portata impegnativa.

FAQ sugli gnocchi di semolino alla sorrentina

Posso usare il semolino di grano duro?

Sì, se non dovete preparare una ricetta senza glutine. Usate lo stesso peso e seguite gli stessi passaggi; il composto sarà in genere un poco più sodo e vicino agli gnocchi alla romana.

Perché i dischi si rompono quando li taglio?

Il composto può essere ancora caldo, troppo sottile oppure poco cotto. Lasciatelo raffreddare del tutto e controllate che abbia uno spessore di circa 1,5 cm. Un coppapasta unto aiuta a ottenere bordi puliti.

Come evitare che la mozzarella rilasci acqua?

Tagliatela a dadini e lasciatela scolare in un colino per almeno 30 minuti. Se è molto umida, appoggiatela per pochi minuti su carta da cucina prima di distribuirla sulla salsa.

Ricette di gnocchi ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
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