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Gnocchi di valeriana con ricotta, limone e mandorle

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
15/09/2026 alle 07:14

gnocchi di valeriana
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 35 min
cottura
Cottura: 00 ore 10 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Un primo verde, morbido e profumato

Gli gnocchi di valeriana e ricotta portano in tavola un verde delicato e un modo nuovo di usare il songino, che troppo spesso finisce soltanto nelle insalate. In questa ricetta le foglie entrano nell’impasto e gli danno colore, freschezza e una nota vegetale gentile, senza coprire la cremosità della ricotta.

Il condimento resta volutamente leggero: una salsa al limone avvolge gli gnocchi, mentre le mandorle tostate aggiungono il contrasto croccante. Il risultato è un primo adatto a un pranzo di primavera, a una cena tra amici o a quelle giornate in cui si desidera cucinare qualcosa di speciale senza passare ore ai fornelli.

Errore da evitare
Non lasciate acqua nella valeriana e non usate una ricotta appena tolta dalla confezione. L’umidità in eccesso obbligherebbe ad aggiungere troppa farina, rendendo gli gnocchi duri.

C’è qualcosa di rassicurante nel vedere i piccoli cilindri allineati sul vassoio: sembrano già promettere un pranzo fatto con calma. Se amate sperimentare con questo impasto potete confrontarlo con gli gnocchi di ricotta e piselli, che condividono la stessa morbidezza. Per una base ancora più essenziale trovate anche gli gnocchi all’acqua senza glutine.

Questa preparazione entra a pieno titolo nella rubrica “Erbe e Fiori nel Piatto”, uno spazio creato insieme alle mie amiche Miria Onesta di Due Amiche in Cucina, Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie ed Elisa Di Rienzo de Il Fior di Cappero, dedicato alla scoperta di ingredienti che spesso consideriamo semplici o secondari e che invece possono regalare profumi, colori e sapori sorprendenti. La valeriana, con le sue foglioline tenere e il gusto delicato, leggermente erbaceo, diventa qui protagonista di un primo piatto originale e delicato. L’ho scelta per preparare questi gnocchi di valeriana con ricotta, limone e mandorle, dove la sua nota vegetale si incontra con la morbidezza della ricotta, la freschezza agrumata del limone e la piacevole croccantezza delle mandorle. Un abbinamento semplice ma equilibrato, perfetto per raccontare i sapori di settembre, quando l’estate lascia lentamente spazio all’autunno e in cucina si cercano piatti ancora freschi, ma più avvolgenti.

Ricetta gnocchi di valeriana

Preparazione gnocchi di valeriana

  • Lasciate scolare la ricotta in un colino per almeno 30 minuti così da eliminare il siero in eccesso.
  • Lavate la valeriana e sbollentatela per 30 secondi in acqua non salata.
  • Raffreddate le foglie in acqua e ghiaccio poi scolatele e strizzatele con molta cura.
  • Tritate finemente la valeriana con un coltello fino a ottenere un composto uniforme senza ridurla in crema liquida.
  • Riunite in una ciotola la ricotta con la valeriana poi aggiungete l’uovo e il Parmigiano.
  • Incorporate 170 g di farina di riso con il sale e la noce moscata lavorando il composto soltanto fino a renderlo omogeneo.
  • Coprite l’impasto e lasciatelo riposare in frigorifero per 20 minuti.
  • Spolverate il piano con parte della farina tenuta da parte e dividete l’impasto in quattro porzioni.
  • Formate dei filoncini spessi circa 2 cm e tagliateli in piccoli pezzi lunghi circa 2 cm.
  • Sistemate gli gnocchi su un vassoio spolverato con la farina rimasta senza sovrapporli.
  • Tostate le mandorle in una padella asciutta per 2 minuti e trasferitele in un piattino.
  • Scaldate nella stessa padella il burro chiarificato con la panna e la scorza finemente grattugiata di mezzo limone.
  • Cuocete la salsa per 3 minuti a fuoco dolce poi regolate con il sale e il pepe bianco.
  • Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata senza affollare la pentola.
  • Raccogliete gli gnocchi con una schiumarola quando vengono a galla e trasferiteli direttamente nella salsa.
  • Mantecate per 1 minuto con due cucchiai di acqua di cottura poi completate con le mandorle e la scorza restante.
Preparazione: 35 minuti
Cottura: 10 minuti
Tempo di riposo: 50 minuti
Difficoltà: media
Calorie: 575 kcal per porzione

Per gli gnocchi

  • 350 g di ricotta vaccina senza lattosio ben scolata,
  • 120 g di valeriana fresca,
  • 170 g di farina di riso finissima,
  • 30 g di farina di riso finissima per il piano di lavoro,
  • 40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato,
  • 1 uovo medio,
  • 3 g di sale fino,
  • 1 pizzico di noce moscata.

Per il condimento

  • 160 ml di panna fresca senza lattosio,
  • 20 g di burro chiarificato,
  • 40 g di mandorle a lamelle,
  • 1 limone non trattato,
  • 2 g di sale fino,
  • 1 pizzico di pepe bianco.

Gli gnocchi di valeriana sono gnocchi freschi preparati con ricotta, valeriana, uovo, Parmigiano Reggiano e farina di riso. La valeriana viene appena sbollentata, raffreddata, strizzata e tritata prima di entrare nell’impasto. In questo modo conserva il suo colore e si distribuisce bene nella ricotta. Dopo un breve riposo in frigorifero, l’impasto può essere diviso in filoncini e tagliato proprio come quello degli gnocchi tradizionali. Sono un primo piatto vegetariano, senza glutine se scegliete una farina di riso con dicitura idonea e senza lattosio utilizzando i prodotti indicati nella ricetta.

Il condimento completa il piatto senza coprire il sapore degli gnocchi. La panna crea una salsa morbida, il limone alleggerisce la sensazione cremosa e le mandorle tostate portano croccantezza. La cottura degli gnocchi è molto rapida: quando salgono in superficie potete raccoglierli con la schiumarola e passarli direttamente nella padella. Un minuto di mantecatura basta per legare salsa e gnocchi e portarli in tavola ancora morbidi.

valeriana o songino

Come usare la valeriana per preparare gli gnocchi

Siamo abituati a vedere la valeriana nelle insalate, con le sue foglie piccole e tenere, ma proprio questa consistenza permette di usarla anche in un impasto. Non serve cuocerla a lungo. Bastano pochi secondi nell’acqua bollente per far cedere le foglie e renderle semplici da incorporare alla ricotta.

Il passaggio nell’acqua e ghiaccio interrompe subito la cottura. Poi arriva il momento più importante: dovete strizzare molto bene le foglie. La ricotta contiene già una parte di umidità e aggiungere altra acqua significa alterare l’equilibrio dell’impasto. Più liquido rimane, più farina sarete costretti a usare.

Evitate anche di frullare la valeriana fino a renderla liquida. Un trito fine eseguito con il coltello permette di distribuirla nell’impasto e lascia intravedere il verde delle foglie. Anche visivamente gli gnocchi diventano più belli, con un colore naturale che racconta subito quale ingrediente avete utilizzato.

Il sapore resta lieve e questo permette alla valeriana di convivere bene con ricotta, noce moscata e Parmigiano. Non serve caricare l’impasto con altre erbe o spezie: qui sono proprio le note semplici a costruire il piatto.

impasto gnocchi

Ricotta e farina di riso: il segreto della morbidezza

La ricotta è il cuore della consistenza di questi gnocchi. Deve essere cremosa, ma non acquosa. Per questo il riposo nel colino non è un tempo perso: mentre il siero scende, la ricotta diventa più asciutta e permette alla farina di svolgere il suo lavoro senza doverne aggiungere troppa.

La farina di riso finissima ha un gusto discreto e non copre né la ricotta né la valeriana. In un impasto così morbido conviene però resistere alla tentazione di continuare ad aggiungerla finché la massa non assomiglia a quella degli gnocchi di patate. Questi gnocchi devono restare più teneri.

Errore da evitare
Non lavorate a lungo l’impasto e non riempitelo di farina per renderlo più semplice da maneggiare. Dopo il riposo in frigorifero sarà più stabile e potrete formare i filoncini aiutandovi con la farina prevista per il piano.

Anche la dimensione conta. Filoncini di circa 2 cm permettono di ottenere bocconi piccoli, che cuociono velocemente e raccolgono bene la salsa. Cercate di mantenerli simili fra loro: non devono essere geometricamente perfetti, ma una misura regolare rende più semplice controllarne la cottura.

Limone e mandorle per una salsa cremosa ma fresca

Panna e burro chiarificato creano una base rotonda, quindi serve qualcosa che dia movimento al piatto. La scorza di limone svolge proprio questo compito. Usate un limone non trattato e grattugiate soltanto la parte gialla della buccia: è lì che si trova il profumo che cercate, mentre la parte bianca può portare una nota amara.

Metà della scorza entra nella salsa mentre si scalda. Il resto arriva alla fine, quando gli gnocchi sono già stati mantecati. Sono due momenti diversi: la prima parte si lega alla panna, la seconda rimane più fresca e si avverte appena il piatto arriva a tavola.

Le mandorle hanno invece il compito della croccantezza. Tostatele nella padella asciutta prima di preparare la salsa e toglietele appena prendono colore. Rientreranno nel piatto soltanto alla fine, così non perderanno quella consistenza che crea il contrasto con gli gnocchi morbidi.

Abbinamento furbo
Tenete da parte qualche lamella di mandorla tostata e aggiungetela direttamente sui piatti. In questo modo il primo boccone avrà subito il contrasto tra la salsa cremosa, lo gnocco morbido e la mandorla croccante.

gnocchi di valeriana

Gnocchi senza glutine e senza lattosio

Questa ricetta nasce già con una struttura adatta a chi deve evitare il glutine. La farina utilizzata è quella di riso, ma se cucinate per una persona con celiachia scegliete una confezione che riporti una dicitura adatta e controllate anche gli altri prodotti confezionati utilizzati. Pentole, utensili e piano di lavoro devono essere gestiti con la stessa attenzione.

Per il lattosio scegliete ricotta e panna che riportino chiaramente in etichetta la dicitura senza lattosio. Fate lo stesso con il burro chiarificato se volete mantenere l’intera preparazione coerente con questo tag. Il Parmigiano Reggiano è naturalmente privo di lattosio, una condizione legata al suo processo di produzione.

La ricetta contiene comunque latte e derivati, uovo e mandorle. Sono informazioni importanti quando cucinate per altre persone, perché una ricetta senza glutine o senza lattosio non significa che sia adatta a ogni esigenza alimentare. Se avete ospiti, chiedete sempre prima quali ingredienti devono evitare.

Il bello, in questo caso, è che non state preparando una copia impoverita di un altro piatto. Ricotta, farina di riso, panna e burro scelti nella versione adatta entrano nella ricetta perché funzionano davvero insieme. Il risultato rimane quello che deve essere: gnocchi teneri, una salsa cremosa, il profumo del limone e la mandorla che scrocchia sotto i denti.

mantecatura gnocchi

La cottura degli gnocchi di valeriana

Quando arriva il momento di cuocerli, usate una pentola ampia e non versate tutti gli gnocchi insieme se rischiano di ammassarsi sul fondo. Potete procedere in più riprese. La cottura è breve e il segnale più semplice resta sempre lo stesso: gli gnocchi salgono verso la superficie.

Raccoglieteli con una schiumarola invece di rovesciare tutto nello scolapasta. Sono morbidi e meritano un po’ di attenzione. In questo modo potete trasferirli subito nella salsa già calda e portare con loro anche una piccola quantità dell’acqua di cottura.

I due cucchiai di acqua previsti nella mantecatura aiutano la salsa a distendersi e ad avvolgere gli gnocchi. Fate questo ultimo passaggio per circa un minuto, muovendo la padella con cura. Non serve una lunga cottura: gli gnocchi sono già pronti e devono soltanto incontrare il loro condimento.

Serviteli appena mantecati, con le mandorle tostate e l’ultima scorza di limone. Nel piatto il verde degli gnocchi rimane protagonista, circondato dalla crema chiara e dalle lamelle dorate. È uno di quei primi in cui basta cambiare il modo di guardare una piccola insalata come la valeriana per trovarsi davanti qualcosa di completamente nuovo.

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