Balaleet, il primo piatto dolce della tradizione araba
Balaleet, un primo completo e gustoso
Oggi cuciniamo una ricetta particolare, il Balaleet. Può essere definito come un primo piatto di pasta accompagnato da una semplice e gustosa frittata. Spicca però per almeno due peculiarità: è condito non solo con il sale ma anche con lo zucchero, inoltre è valorizzato da alcune spezie e dall’acqua di rose. Il suo sapore è davvero unico, a metà strada tra il dolce e il salato, tra l’aromatico e il delicato. A chi è abituato ai classici primi di pasta propone una vera e propria esperienza, un viaggio all’insegna di sentori familiari e allo stesso tempo esotici.
Il Balaleet è una ricetta della tradizione araba, e in particolare degli stati che si affacciano sul Golfo Persico. La sua preparazione è legata ad alcuni interessanti riti, infatti viene preparata in occasione del Eid-Al-Fitr, la festa che segue il Ramadan. E’ quindi una forma di ringraziamento verso Allah, valorizzata dalle visite ai parenti e agli amici, nonché da un atteggiamento di solidarietà nei confronti del prossimo. Durante quei giorni i fedeli promettono di accantonare animosità e rivalità davanti a un bel piatto di Balaleet.
Ricetta balaleet
Preparazione balaleet
Per preparare un perfetto Balaleet seguite questi semplici passaggi.
- Aprite le capsule di cardamomo ed estraete i semi interi, poi pestateli in un mortaio.
- Intanto cuocete i vermicelli in acqua bollente, condita con pochissimo sale e due cucchiai di zucchero.
- Scolate i vermicelli senza scuoterli troppo in modo che conservino un po’ di acqua, poi trasferiteli in una padella unta con un filo d’olio.
- Ora passate i vermicelli per qualche istante insieme allo zafferano, il cardamomo e qualche goccia di acqua di rose.
- Nel frattempo aprite le uova, salatele leggermente, sbattetele e versatele in una padella di piccole dimensioni unta di olio.
- Cuocete le uova in modo da ottenere una frittata molto sottile, che dividerete in quattro parti.
- Ora distribuite i vermicelli nei quattro piatti di portata.
- Sistemate su ogni porzione di vermicelli un pezzo di frittata e un po’ di cardamomo.
- Servite e buon appetito!
Ingredienti balaleet
- 150 gr. di vermicelli di riso
- 2 uova
- 2 cucchiai di zafferano
- q. b. di acqua di rose
- 4 capsule di cardamomo
- q. b. di olio di semi
- q. b. di sale.
Un piatto per chi soffre di celiachia
Il Balaleet è un piatto interessante anche dal punto di vista dei celiaci e di chi manifesta sensibilità al glutine, infatti è “naturalmente” gluten free. I vermicelli non vengono preparati con il grano, bensì con il riso. Una scelta che premia il valore della delicatezza, messa in evidenza dalla presenza dello zucchero e dall’acqua di riso. I vermicelli di riso sono un po’ più leggeri rispetto a quelli classici, d’altronde la farina di riso spicca per l’apporto calorico inferiore alla media e per la quasi totale assenza di grassi. Si segnala inoltre una certa abbondanza di vitamine e sali minerali.
In occasione di questa ricetta i vermicelli vengono cotti in acqua bollente, che viene arricchita non tanto con un pizzico sale quanto con lo zucchero. Una volta cotti, i vermicelli vengono passati in padella con filo di olio, con le spezie e soprattutto l’acqua di rosa. Questo passaggio conferisce ulteriore delicatezza alla pasta, oltre che una consistenza più morbida.
Poi i vermicelli vengono distribuiti tra i piatti di portata e sormontati da una semplice ma gustosa frittata di uova.
Quali spezie usare per il balaleet?
La cucina araba spicca per l’uso abbastanza ricorrente delle spezie. Il balaleet, tuttavia, propone un approccio equilibrato, sicché richiede solo un po’ di zafferano e un po’ di cardamomo. Entrambi vengono utilizzati per condire la pasta e per conferirle un sapore acceso e delicato. Lo zafferano, infatti, insaporisce in modo più deciso, mentre il cardamomo propone sentori leggeri e delicati.
Nello specifico il cardamomo ricorda il limone in una versione più acre, inoltre è allo stesso tempo dolce con sentori che richiamano al miele. Non manca comunque anche l’elemento aromatico, come testimoniano i sentori balsamici.

Zafferano e cardamomo, se consumati con moderazione, fanno anche bene alla salute. Come buona parte delle spezie hanno capacità antinfiammatorie, inoltre sono anche ricchi di antiossidanti, sostanze che regolarizzano i processi di rigenerazione cellulare e aiutano a prevenire il cancro. Infine troviamo il classico bagaglio di vitamine e sali minerali che le spezie portano con sé.
Come preparare la frittata
Il Balaleet può essere considerato come un primo corposo, tuttavia è anche un pasto completo dal punto di vista nutrizionale. Infatti apporta sia carboidrati, offerti dai vermicelli, che proteine, che vengono forniti dalla frittata di uova che viene posta quasi come guarnizione.
La frittata deve essere leggera e sottile, quindi vanno impiegate solo le uova e non il formaggio o altri alimenti: bastano due uova, un po’ di olio e un padellino. A modo loro anche le uova fanno bene, basta non esagerare in quanto contengono dosi elevate di colesterolo.
Le uova apportano vitamine abbastanza rare, come la vitamina K, che è implicata nel metabolismo e nella regolazione della densità del sangue, una funzione importante per prevenire trombosi e malattie simili.
Le uova contengono anche la vitamina B12, fondamentale per la crescita e per lo sviluppo cognitivo. Per quanto riguarda i sali minerali troviamo soprattutto il fosforo, il calcio e lo zinco, che fanno bene alla memoria, ai denti e al sistema immunitario. Infine, non manca il ferro, molto importante in quanto garantisce al sangue una buona ossigenazione ed è capace di contrastare l’anemia.
Ricette arabe ne abbiamo? Certo che si!
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