Erba cola, una pianta che profuma di coca cola

Erba cola

L’erba cola, un pianta unica e davvero particolare

L’erba cola, ufficialmente “cola acuminata” o assenzio cola, è una delle piante più particolari con cui possiate avere a che fare. Già solo il nome è tutto un programma. Non ha niente a che vedere con la coca cola, ossia non è utilizzata per produrre la celebre bevanda. Qualcosa in comune, però, ce l’ha, infatti le sue foglie profumano di coca cola. Può sembrare strano, anche perché questo tipo di erba non ha certo l’aspetto di una pianta floreale, ma il profumo delle sue foglie è forte, dolce e gradevole. Contrasta con il sapore, che di contro è amaro, eccetto quando le foglie sono molto giovani.

Le foglie dell’erba cola sono impiegate con una certa costanza solo da qualche secolo. Nel Medioevo, tuttavia, la pianta veniva coltivata nei monasteri in quanto i suoi semi, se opportunamente macinati, generano effetti stimolanti sull’organismo; un simile effetto è generato anche dalle foglie. Ultimamente questa pianta è oggetto di un percorso di rivalutazione, che la sta progressivamente ponendo come risorsa gastronomica.

Le proprietà dell’erba cola

L’erba cola è ricca di vitamine, sali minerali e sostanze che agiscono in funzione anti tumorale. Condivide queste proprietà con le piante della sua stessa famiglia, tra cui spicca la salvia. Dell’erba cola, però, si apprezzano soprattutto gli effetti sul sistema nervoso centrale. Effetti che assomigliano a quelli della caffeina, che sono concentrati nei semi e in discreta abbondanza anche nelle foglie. All’erba cola si assegnano anche proprietà diuretiche e disintossicanti. In linea di massima è possibile ricavare dei tonici abbastanza potenti. Le proprietà dell’erba cola sono simili, ma più potenti rispetto a quelle del dragoncello e dell’assenzio. Anche i possibili usi sono simili, benché possono esserci delle controindicazioni visto il suo potere stimolante; proprio per questo è sconsigliata a chi soffre di insonnia o di cardiopatie severe.

Stesso discorso per chi soffre di ulcere gastriche e intestinali di una certa gravità. Si segnalano infine alcune interazioni con i farmaci anticoagulanti, gli ansiolitici e l’aspirina. L’erba cola non presenta molte varianti, tuttavia si segnala una certa eterogeneità nelle componenti della stessa pianta. Per esempio, i semi presentano caratteristiche più concentrate rispetto alle foglie. Si segnalano differenze di rilievo anche tra le foglie giovani e quelle più vecchie. Le prime hanno un sapore più spiccato, ma tutto sommato gradevole. Le foglie vecchie, invece, sono sgradevolmente amare, benché conservino un aroma importante. Nel caso si utilizzassero le foglie vecchie, magari in infusione, si renderebbe necessario addolcire le preparazioni con zucchero o miele.

Erba cola

L’erba cola in cucina

L’uso dell’erba cola in cucina non è granché diffuso, infatti fino a poco tempo fa era impiegata quasi esclusivamente come medicinale, o come rimedio naturale alla stanchezza e ai cali di umore. Di recente, in una prospettiva di rivalutazione delle specie vegetali, l’erba cola è entrata a far parte delle erbe utilizzabili anche in cucina. Gli usi riguardano, però, quasi esclusivamente le foglie giovani, che hanno un sapore un po’ meno aromatico ma, di contro, sono meno amare.

Le foglie giovani dell’erba cola possono essere inserite nell’insalata, magari insieme a ingredienti dal sapore più tenue e meno impegnativo. Possono essere impiegate anche per vivacizzare alcuni secondi di carne e di pesce, in modo del tutto simile a quanto accade con la salvia. Nondimeno, le foglie possono fungere da aroma per i ripieni a base di pollo. In linea di massima si utilizza l’erba cola quando si intende conferire al piatto un’identità diversa dal solito e quasi sperimentale.

Una pianta ottima come rimedio officinale

Come già anticipato, l’erba cola è conosciuta soprattutto come pianta officinale. Si distacca un po’ dal solito canovaccio, in quanto le sue proprietà dal punto di vista curativo non fanno parte solo della tradizione popolare, ma presentano una validità scientifica. Molti studi confermano gli effetti dell’erba cola sull’organismo, che sono soprattutto di tipo stimolante e anoressizzante (in buona sostanza riducono il senso della fame). Questo tipo di erba può essere preparata sia sotto forma di infuso che di decotto. Nel primo caso si utilizzano principalmente le foglie. Se usate quelle vecchie, che hanno un sapore più amaro, abbiate cura di integrare un po’ di miele o di zucchero. E’ possibile preparare degli infusi di erba cola anche usando i semi della pianta, macinati e inseriti in un filtro. In questo caso la bevanda risulterà meno saporita, ma molto più efficace in senso curativo.

Allo stesso modo, l’erba cola si presta ai decotti. A tal proposito, vista la necessità di cuocere a lungo l’ingrediente principale, è bene utilizzare le parti più coriacee della pianta, che comunque conservano la stragrande maggioranza dei principi attivi. Per quanto concerne la coltivazione, l’unico elemento di difficoltà è lo spazio. Infatti, può essere coltivata solo in giardino o nell’orto, in quanto si riproduce in dimensioni considerevoli. Per il resto è una pianta molto resistente, non teme il caldo e nemmeno il freddo intenso. Supporta, infatti, temperature fino a 20 gradi sotto lo zero. Non apprezza particolarmente il sole, quindi è meglio porla a mezz’ombra. Infine, non è una pianta decorativa, anzi cresce in  modo irregolare e i suoi fiori sono piccoli e privi di note estetiche rilevanti.

 

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