Fritto di animelle di agnello e salvia, molto nutriente
Fritto di animelle di agnello e salvia, una frittura squisita.
Il fritto di animelle di agnello e salvia è uno splendido esempio di frittura leggera. A giustificare tutto ciò troviamo una pastella e un accompagnamento fuori dal comune, realizzati con ingredienti diversi dal solito come le cime di rapa e la farina di riso. Cosa sono le animelle? Le protagoniste di questa ricetta rimangono però le animelle, che fanno parte del quinto quarto dell’agnello, ovvero delle frattaglie. Esse figurano in molte ricette della tradizione popolare, in particolare nel centro Italia. Come sicuramente già saprete, con le animelle si fa riferimento alle ghiandole salivari dell’agnello (più raramente del vitello), che spiccano per il sapore dolciastro e allo stesso tempo gradevolmente pungente.
Le animelle spiccano anche per le proprietà nutrizionali. Il riferimento è in particolar modo all’ottimo contenuto di sali minerali. Si segnalano anche elevate dosi di ferro, potassio e fosforo. Ottimo è anche l’apporto proteico, anche se di poco inferiore ai tagli nobili. L’apporto vitaminico è sostenuto dalla presenza della niacina (o vitamina B3) e da dosi rilevanti di vitamina C. I grassi sono quasi del tutto assenti, infatti l’apporto calorico è di sole 85 kcal per 100 grammi.
Ricetta fritto di animelle di agnello e salvia
Preparazione fritto di animelle di agnello e salvia
Per la preparazione del fritto di animelle di agnello e salvia iniziate lavando le cime di rapa e lessandole in acqua bollente leggermente salata. Poi raffreddate le cime di rapa immergendole in acqua e ghiaccio. Infine, scolatele per bene e frullatele. Ora unite i tuorli alla senape e montate energicamente, poi versate l’olio di arachidi e regolate con un pizzico di sale. Infine, unite anche la purea di cime di rapa e un po’ di tabasco. Ora occupatevi della pastella. Versate l’uovo in una ciotola e unite la farina di riso e un po’ di acqua, poi sbattete per bene con una forchetta.
Coprite la pastella con la pellicola alimentare e conservate in frigo per 60 minuti. Intanto cospargete le foglie di salvia nell’uovo sbattuto e nel pane grattugiato, poi friggetele in olio abbastanza caldo. Infine, fate scolare le foglie fritte su della carta assorbente. Le animelle, invece, passatele nella pastella, friggete anch’esse nell’olio ben caldo e asciugatele sulla carta assorbente. A questo punto, aggiungete un po’ di sale e servite le animella e le foglie di salvia con la maionese alle cime di rapa.
Ingredienti fritto di animelle di agnello e salvia
- 600 gr. di animelle di agnello
- 200 gr. di cime di rapa
- 2 tuorli
- 20 gr. di senape
- 2 dl. di olio di arachidi
- q. b. di tabasco
- 2 uova
- 200 gr. di farina di riso
- 2 dl. di acqua
- 1 mazzo di salvia
- 200 gr. di pane grattugiato consentito
- q. b. di olio per friggere
- q. b. di sale.
Perché è opportuno usare la farina di riso?
Uno dei punti di forza di questo fritto di animelle di agnello e salvia consiste nella pastella, che è più leggera del solito. Il merito di ciò va alla presenza della farina di riso, che sostituisce la farina bianca di tipo doppio zero. La farina di riso contiene pochi grassi, dunque apporta meno calorie, inoltre è ricca di vitamine e sali minerali.
La farina di riso è anche priva di glutine, proprio per questo motivo la ricetta è alla portata di chi soffre di disturbi legati all’assorbimento di questa sostanza e dei celiaci. La pastella è molto semplice da realizzare: si mescolano insieme l’uovo e la farina di riso e si integra il tutto con abbondante acqua. Dopodiché si copre il composto con la pellicola alimentare e si ripone la pastella in frigorifero per un’ora. Questo è un accorgimento necessario affinché gli ingredienti si amalgamino per bene, rendendo la pastella sufficientemente uniforme da sostenere la frittura delle animelle.

Un accompagnamento saporito
Il fritto di animelle di agnello e salvia si fregia di un accompagnamento davvero singolare. Al posto della classica maionese acquistata al supermercato, viene proposta una maionese fatta in casa, preparata con ingredienti alternativi e arricchita da una bella purea di cime di rapa. Tra gli ingredienti più suggestivi di questa maionese spicca l’olio di arachidi, che rispetto al classico olio extravergine di oliva o all’olio di semi contiene dosi maggiori di acidi grassi omega tre. Queste sostanze, pur conferendo una maggiore portata calorica, contribuiscono al buon funzionamento dell’apparato cardiocircolatorio, del sistema nervoso centrale e degli organi visivi.
La purea di cime di rapa si aggiunge alla fine, ossia quando la maionese vera e propria è pronta. Per realizzare questa purea è sufficiente lessare le cime di rapa e frullarle fino a quando non si ottiene una crema liscia. La presenza delle cime di rapa è giustificata non solo dal loro sapore e dalla loro gradevole tonalità di verde, ma anche dalle proprietà nutrizionali. Il riferimento è alla straordinaria concentrazione di vitamina C, che esercita una funzione antiossidante e di sostegno al sistema immunitario. Le cime di rapa sono anche ricche di potassio e di acido folico, sostanza che fa bene alla circolazione sanguigna. L’apporto calorico, infine, è davvero basso, pari a 32 kcal per 100 grammi.
Ricette fritte ne abbiamo? Certo che si!
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