Paccheri ripieni al forno, un primo speciale

Paccheri ripieni gratinati al forno
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Paccheri ripieni al forno, un primo gustoso e sostenibile

I paccheri ripieni al forno sono un primo piatto speciale. Sono deliziosi, facili da preparare e moderatamente leggeri. Inoltre non contengono nichel, una caratteristica rara per una ricetta di qualsiasi tipo, d’altronde questa sostanza è presente un po’ dappertutto. Non si tratta di un dettaglio di poco conto, infatti l’intolleranza al nichel è fastidiosa e può essere anche molto pericolosa. Chi è intollerante al nichel può avere sintomi sia localizzati (dermatite) sia sistemici.

Per il resto, si tratta di un primo piatto capace di soddisfare la vista e il palato. A partire dal ripieno che si compone di bietole e ricotta, il tutto arricchito da un’abbondante dose di Grana Padano grattugiato e dalle uova. Un composto che va a nozze con i paccheri, che d’altronde sono tra i formati di pasta più adatti ai ripieni. I paccheri fanno parte della tradizione napoletana, ma sono diffusi in tutta Italia. Come sicuramente già saprete, assumono le sembianze di “maccheroni giganti”, dalla grana liscia e realizzati generalmente con la semola di grano duro. In commercio esistono comunque numerose variante realizzate con farine alternative, che possono essere consumate anche dai celiaci.

Tutta la potenza nutrizionale delle bietole fresche

Tra i protagonisti di questi paccheri ripieni al forno spiccano le bietole. Stiamo parlando di una verdura molto consumata, sebbene sia data un po’ troppo per scontata. Eppure si difende molto bene dal punto di vista nutrizionale. Per esempio è ricca di fibre e di acqua, tanto da essere allo stesso tempo depurativa e moderatamente digestiva. E’ ricca anche di vitamine e sali minerali. Si segnalano, inoltre, significative dosi di vitamina C, vitamina A e vitamine E; quest’ultima vanta una funzione antiossidante, dunque aiuta a prevenire il cancro.

Paccheri ripieni gratinati al forno

Tra i sali minerali si apprezzano il potassio e il magnesio. Infine, le bietole contengono anche molto betacarotene (in genere associato al colore arancione). In occasione di questa ricette le bietole vanno prima scottate in acqua bollente, poi rosolate con un po’ di aglio e sminuzzate per bene. Infine, vanno a comporre il ripieno insieme alla ricotta, al Grana Padano e all’uovo.

Le proprietà organolettiche della ricotta

La ricotta, utilizzata nei paccheri ripieni al forno, è uno dei formaggi più apprezzati in assoluto. Ciononostante è oggetto di alcuni pregiudizi, alcuni dei quali la vorrebbero troppo grassa e quindi in grado di nuocere alla linea. In realtà la ricotta non è poi così calorica, non se la si confronta con gli altri formaggi della medesima categoria. Nello specifico apporta 174 kcal per 100 grammi, invece il Parmigiano Reggiano ne apporta quasi 400.

La ricotta non è esattamente un toccasana, ma vanta comunque delle buone proprietà nutrizionali. Nonostante la percentuale di acqua, molto elevata, è ricca di proteine. Inoltre contiene molto calcio, quasi come il latte, che impatta positivamente sulla salute delle ossa. In occasione di questa ricetta, la ricotta va privata del suo siero e “spurgata”. Successivamente va lavorata con l’olio in modo da formare una crema, per poi essere unita agli altri ingredienti per formare il ripieno.

Allo stesso modo potete fare i conchiglioni ripieni. Io non li ho trovati senza glutine nel mio supermercato.

Ecco la ricetta dei paccheri ripieni al forno:

Ingredienti per 6 persone circa:

  • 360 gr. di paccheri consentiti,
  • 500 gr. di bietole fresche,
  • 450 gr. di ricotta consentita,
  • 90 gr. di Grana Padano grattugiato,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 1 uovo,
  • 6 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei paccheri ripieni gratinati al forno iniziate lessate i paccheri in abbondante acqua salata per metà del tempo indicato. Devono essere al dente in modo da poter completare la cottura in un secondo momento.

Scolate i paccheri, conditeli con un giro d’olio per evitare che si attacchino tra di loro e fateli intiepidire. Ora scolate la ricotta e adagiatela su uno straccio pulito, che strizzerete per bene.

Si tratta di un accorgimento necessario per privare la ricotta di quanto più siero possibile. Versate la ricotta così “spurgata” in una ciotola, condite con l’olio a filo e lavorate il composto con una frusta in modo che assuma la consistenza di una crema.

Intanto scottate brevemente le bietole (basta un minuto), poi scolatele e fatele raffreddare dopo averle strizzate per bene. In una padella scaldate l’olio, aggiungete l’aglio sbucciato e rosolate le bietole, infine regolate con un po’ di sale e di pepe.

A cottura ultimata, eliminate l’aglio, fate raffreddare e tritate per bene le bietole. Ora prendete una ciotola e mettete l’uovo, le bietole, un po’ di sale, la crema di ricotta e il Grana grattugiato.

Mescolate con cura e riempite una sac à poche con un beccuccio tondo. Ungete una pentola da forno con l’olio d’oliva. Poi riempite i paccheri con il ripieno alla ricotta e alle bietole e adagiateli nella pentola, in piedi uno accanto all’altro. Date una spolverata di Grana grattugiato e cuocete a 180 gradi per 20 minuti. Servite il piatto caldo e buon appetito.

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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