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Riso croccante alle verdure, non il solito risotto

Riso croccante alle verdure
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Cosa ha di speciale il riso croccante alle verdure?

Il riso croccante alle verdure non è il solito risotto, anzi se guardiamo al metodo di cottura non può nemmeno essere definito tale. A qualificarlo è soprattutto l’attributo “croccante”. La croccantezza, nella preparazione del riso, viene raggiunta attraverso un metodo di cottura misto, che coniuga la bollitura e il forno. Ovviamente, il grosso della cottura si sviluppa nella prima fase. Inoltre, la ricetta non prevede l’impiego del brodo vegetale. Il risultato è senz’altro diverso da quello che ci si potrebbe aspettare, ma comunque molto gradevole al palato.

ll riso croccante alle verdure è semplice da preparare. L’unico ostacolo è probabilmente la fase di pulitura dei funghi, che se freschi possono dare parecchio filo da torcere. Nella sezione “preparazione” trovate tutte le informazioni necessarie per pulire al meglio i vostri funghi, senza lasciare nulla al caso. Questa è anche una ricetta abbastanza leggera, dal momento che non ci sono ingredienti grassi. Persino il riso, il cui apporto calorico non è trascurabile, è povero i grassi.

Il segreto del riso croccante alle verdure

Il vero segreto del riso croccante alle verdure non risiede però nel “doppio” metodo di cottura, e nemmeno nella croccantezza, bensì nel riso. Non abbiamo usato un riso qualunque, bensì il Carnaroli Riserva San Massimo. Si tratta di un prodotto eccezionale, genuino e testimone del rispetto della tradizione, capace di fare tesoro della ricchezza di un territorio incantevole. Questo Carnaroli è infatti coltivato nel Parco del Ticino, un luogo caratterizzato da una biodiversità unica. Il riso Carnaroli Riserva San Massimo si fa apprezzare per il sapore, per la purezza e per la capacità di sopportare qualsiasi tipo di cottura.

Riso croccante alle verdure

La qualità di questo prodotto testimonia la volontà di Riserva San Massimo di valorizzare il territorio e allo stesso tempo proporre solo il meglio per i suoi clienti. La differenza rispetto al “riso normale” si avverte in modo evidente, come evidente è la sua capacità di esaltare l’esperienza gustativa.

Perché abbiamo utilizzato i funghi champignon?

I funghi champignon, utilizzati nel riso croccante alle verdure, giocano un ruolo fondamentale nella nostra ricetta. Rappresentano un condimento in grado di valorizzare e accompagnare adeguatamente il riso con le verdure. Perché proprio gli champignon? Semplice, perchè sono funghi tra i più reperibili e dal sapore più equilibrato. Sono anche molto potenti dal punto di vista nutrizionale, qualità niente affatto scontata quando si parla di funghi. Il riferimento non è all’apporto calorico, che è davvero basso, bensì al contenuto di vitamine, sali minerali e altre sostanze importanti per l’organismo.

I funghi champignon sono ricchi di vitamina D, che rafforza il sistema immunitario, come anche di vitamine del gruppo B. Contengono anche grandi dosi di potassio, zinco, selenio e fosforo. Negli champignon, poi, sono presenti anche la chitina e la lovastatina. La prima impatta favorevolmente sulle difese immunitarie (un po’ come la vitamina D), la seconda contribuisce a tenere sotto controllo il sistema immunitario. Per quanto riguarda la ricetta del riso croccante alle verdure, gli champignon vanno puliti con la massima attenzione. Dapprima vanno marinati in acqua e succo di limone, poi saltati in padella e infine uniti altri altri condimenti.

Ecco la ricetta del riso croccante alle verdure:

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 gr. di riso integrale Riserva San Massimo;
  • 250 gr. di funghi champignon;
  • 3 carote;
  • 2 gambi di sedano;
  • 3 carciofi;
  • 1 porro;
  • erbe aromatiche (salvia, rosmarino, timo);
  • 2 cucchiai di salsa di soia;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del riso croccante alle verdure iniziate ripulendo i funghi dai residui di terra servendovi di un piccolo pennello. Poi separate i gambi dalla teste praticando una delicata rotazione. Partendo dal bordo più in basso della cappella, togliete la pellicola che ricopre i funghi aiutandovi con un coltellino. Tirate la pellicola verso la parte centrale in modo che si stacchi rapidamente. Ora recuperate i gambi e rimuovete la terra in eccesso, la parte restante raschiatela con il coltello. Uno alla volta, tuffate i funghi puliti in una ciotola piena di acqua fredda in cui avrete aggiunto il succo di limone. Dopo un po’ recuperate i funghi e tagliateli a cubetti. Nel frattempo lavate le erbe aromatiche, le carote, il sedano, i carciofi (conservando 6-7 cm di gambo) e il porro.

Tagliate il tutto a tocchetti piccoli e regolari, inserite poi in una padella antiaderente e rosolate per bene con un po’ di olio e le erbe aromatiche. A fine cottura, aggiustate di sale. Trasferite gli ortaggi pronti in una ciotola. Poi saltate nella stessa padella i funghi e aggiungete un po’ d’olio e il timo. Aggiustate di pepe a fine cottura, poi versateli nella ciotola con le verdure. Ora fate bollire il riso per circa 8 minuti, versando una quantità di acqua pari al doppio del suo volume. Lasciate intiepidire il riso una volta pronto, poi mettetelo su una placca forno e cospargete con un po’ di olio e con la salsa di soia. Infine mescolate con cura e cuocete a 200 gradi per 15 minuti. A fine cottura il riso deve essere croccante. Concludete mescolando il riso croccante con le verdure e i funghi. Servite e buon appetito!


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


19-09-2020
Scritto da: NonnaPaperina
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