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Alla scoperta dei tesori dell’orto: la barbabietola gialla

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
04/06/2018 alle 13:02

barbabietola gialla

Un tubero dalle origini antiche

Le prime attestazioni della coltivazione della barbabietola gialla risalgono ai tempi dei romani, già nel XV secolo. Già allora, questo straordinario popolo di guerrieri, aveva riconosciuto le proprietà medicinali della barbabietola gialla e se ne serviva anche in cucina per preparare pietanze, buone e salutari. La coltivazione di questo tubero continuò per secoli, presso abbazie e monasteri. Erano proprio i sacerdoti a preoccuparsi della coltivazione e a garantire la cura di questo particolare tipo di ortaggio.

La barbabietola gialla contiene in sé cristalli di zucchero che, come avviene per la canna da zucchero, possono essere estratti ed utilizzati in maniera completamente separata dal tubero d’origine. Una vera commercializzazione di questo prodotto cominciò solamente a partire dal 1800. Da allora il mercato della barbabietola gialla è cresciuto enormemente fino a toccare le vette di 120 milioni di tonnellate di barbabietole e 16 milioni di zucchero da esse derivato. Attualmente i maggiori produttori in Europa sono Francia e Germania, mentre in Italia la sua produzione è concentrata al Nord.

Volete coltivare la barbabietola?

Qualora vi venisse in mente di produrre direttamente a casa la vostra scorta personale di barbabietola gialla, vi proponiamo alcune indicazioni generali. Questo vegetale predilige un clima temperato, per cui – a seconda del luogo – dovrete piantarlo alle giuste temperature. Nello specifico, la barbabietola va piantata al nord in primavera, con raccolta a fine agosto, al sud in autunno, con raccolta a fine estate.

barbabietola gialla

Dovrete scegliere un terreno neutro e poco acido, preferibilmente argilloso o comunque ben drenato, assicurando un costante apporto idrico.

Proprietà nutrizionali della barbabietola gialla

Lasciamo per un attimo da parte l’angolo del pollice verde e soffermiamoci su quanto maggiormente consono a questa sede! Le barbabietole gialle sono eccezionali serbatoi di acqua, potassio zuccheri, magnesio, fosforo e vitamine C ed A. Il consumo di barbabietola gialla consente di guarire le infezioni (grazie alle proprietà antisettiche) e riequilibrare la flora intestinale. Mangiando barbabietole gialle vi sentirete bene, energici ed in ottima salute, grazie alle sue proprietà stimolanti.

Non a caso, molti sportivi la introducono nella proprie dieta, essendo anche un ottimo spuntino di sole 43 calorie (valutazione su 100 grammi di barbabietola cotta). Il colesterolo è del tutto assente e sono presenti acidi grassi saturi. Si sconsiglia tuttavia l’assunzione di questa barbabietola in caso di infiammazioni gastriche e diabete.

Riproduzione riservata
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