Frittelle di bianchetti, nutrienti finger food
Fuori dal comune le frittelle di bianchetti?
Conoscerete sicuramente moltissimi tipi di frittelle, di diverse forme e ingredienti, ma tra quelle meno comuni, di certo non potrete fare a meno di assaggiare le frittelle di bianchetti. Questi ultimi sono piccoli pesci azzurri e possiamo dire che non sono un ingrediente che portiamo molto spesso sulle nostre tavole. Più avanti, scopriremo il perché…
Tuttavia, una volta superato lo stupore iniziale e dopo aver trovato tutti gli ingredienti, questo secondo piatto o portata di finger food si rivelerà sicuramente un alimento con cui conquistare i vostri commensali, caratterizzato da un sapore intenso, corposo, capace di risvegliare le vostre papille gustative e quelle dei vostri ospiti. Le frittelle di bianchetti sono molto amate anche dai bambini. Perciò, cosa aspettate a provarle?
Ricetta frittelle di bianchetti
Preparazione frittelle di bianchetti
Mettete i bianchetti in una terrina, Aggiungete sale, pepe e timo tritato. Aggiungete l’uovo intero e il tuorlo, i grissini tritati.
Grattugiate le zucchine e aggiungete all’impasto. Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Formate delle quenelle con l’aiuto di due cucchiai. Friggete in olio bollente. Quando sono ben dorate da entrambe le parti, scolatele e mettetele in un piatto con carta assorbente, con un pizzico di sale fino. Mangiatele calde.
Ingredienti frittelle di bianchetti
- 300 gr di bianchetti
- 1 uovo intero e un tuorlo
- Mini grissini al rosmarino consentiti
- 3 zucchine piccole
- 1 rametto di timo
- q.b. sale e pepe
Un piatto per le occasioni speciali
Ciò che rendela ricetta delle frittelle di bianchetti non molto comune, ma bensì più adatta alle occasioni speciali, non è solo il gusto incredibile, ma anche la difficile reperibilità dell’ingrediente principale. Le frittelle di bianchetti sono un secondo piatto di facile preparazione, ma siccome dobbiamo utilizzare un pesce azzurro appena nato (da sardine o acciughe), è utile sapere che la pesca di questo prodotto ittico è tutelati da regole rigide, in modo da non intaccare la fauna dei luoghi in cui viene pescato.
Esistono periodi precisi in cui possono essere pescati e, per questo, le frittelle di bianchetti possano essere cucinate solamente in alcuni periodi dell’anno. Superato però lo scoglio della reperibilità del prodotto fresco, è il caso di approfittarne per portare in tavola una portata così particolare, ma allo stesso tempo semplice da preparare, dotata di un sapore non convenzionale e di un sostanzioso carico di sostanze nutritive come minerali, vitamine e proteine che rendono questo finger food ottimo anche da un punto di vista nutrizionale.
Ma ora facciamo una passeggiata in Italia per scoprire come sono conosciuti e chiamati questi pesciolini
- in Liguria i bianchetti si consumano prevalentemente scottati nell’acqua salata e serviti caldi conditi con olio e limone; un’altra versione prevede il confezionamento di frittelle preparate con pastella di uova e farina o in frittate insaporite dal limone (piatto, quest’ultimo, particolarmente popolare nel ponente ligure); si possono anche semplicemente infarinare e friggere.
- nella cucina siciliana oltre agli “spaghetti con la neonata”, sono molto utilizzate le polpette di neonata, delle polpette schiacciate di novellame, con prezzemolo, uovo e/o un pizzico di farina per amalgamare, e quindi fritte in olio di oliva o di semi. Alla stessa maniera si preparano gli esemplari più piccoli del cicirello. Il novellame di acciughe viene chiamato sardella.
- nella cucina napoletana prendono il nome di cicenielli e si consumano fritti in pastella.
- ad Ancona prendono il nome di paranzola mentre a Macerata prendono il nome di lattarina.
- a Brindisi prendono il nome di Schuma ti mari (Letteralmente schiuma di mare) mentre a Taranto sono conosciuti con il nome di Faloppa e si utilizzavano con le uova a mo’ di frittata.
- arriviamo a Crotone dove li chiamano Bianchetto. Pestati e macerati con peperoncino e altre spezie vengono chiamati comunemente sardella mentre a Reggio Calabria prendono il nome di Biancomangiari, e si utilizzano sott’olio o per realizzare delle frittelle (Pittelli i Biancomangiari)
Le frittelle di bianchetti: salutari per il pesce e non solo
In questo secondo, possiamo contare sull’energia e la consistenza di ingredienti come le uova, sulle proprietà antiossidanti e depurative delle zucchine e persino su un buon carico di carboidrati dato dai grissini presenti nella ricetta delle frittelle di bianchetti. Questo alimento dona sostanza al piatto e anche un retrogusto particolare.
Proprio per questo, ho optato per i mini grissini al rosmarino di Granarolo, senza glutine e preparati con le migliori materie prime, come l’olio extravergine di oliva, la farina di riso e l’olio di semi di girasole. Con questo tocco finale, le frittelle di bianchetti diventano ancora più sfiziose e nutrienti, energetiche e inconfondibili. Volete provare a portarle in tavola? Continuate a leggere e scoprirete tutto quello che dovrete fare!
Ricette frittelle ne abbiamo? Certo che si!
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