Alchechengi al cioccolato fondente , piccola delizia

Alchechengi al cioccolato fondente
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Alchechengi al cioccolato fondente. Una piccola delizia

Quando arriva il momento del dolce è sempre importante portare in tavola qualcosa di gustoso e salutare nello stesso tempo. Di idee ce ne sono tante in merito e oggi ve ne voglio proporre una tanto semplice quanto d’impatto: gli alchechengi al cioccolato fondente. Da dove vengono gli alchechengi?

Sicuramente vi sarà capitato di vedere gli alchechengi sul banco di qualche negozio di alimentari e altrettanto certamente almeno una volta li avrete mangiati. Ma cosa sapete sulle loro origini? Questi celebri frutti, immediatamente riconoscibili per via del loro colore arancione, hanno origine dalla pianta nota con il nome di Physalis alkekengi, che cresce in diversi Paesi del mondo (la si può trovare in Giappone come sulle alture del Caucaso).

La pianta in questione viene coltivata in grandi vasche soprattutto per via del suo aspetto estetico e per la pregevolezza del delicato involucro che circonda il frutto (chi ha mai sentito parlare delle lanterne cinesi, presenti in moltissime case a scopo prettamente decorativo?).

Le proprietà e la bellezza degli alchechengi sono conosciute da secoli – ricordo che il rizoma e le foglie sono tossici per via dell’alto contenuto di solanina – e non a caso i frutti venivano utilizzati spesso come base per infusi e profumi.

La piccola bacca tutta da scoprire

L’alchechengi anche conosciuta con il suo nome originale, physalis, è una bacca di colore arancio che inizia oggi a trovare diffusione anche nel nostro paese. Le sue origini sono prevalentemente asiatiche. E’ bene non confonderla con la Cape gooseberry, che possiede stessa forma ma colore differente (beige) e con la specie dal nome Ixocarpa, che produce una bacca molto più grossa e verde.

Stupirà sapere che la relativa pianta appartiene alla famiglia delle Solanaceae, la stessa alla quale fanno capo anche la patata ed il pomodoro: questa caratteristica rende questa bacca a noi più familiare e ci consente di superare le normali diffidenze che la sua peculiare forma ingenera.

Alchechengi al cioccolato fondente

Alchechengi: proprietà nutritive

Dietro al sapore aspro che contraddistingue gli alchechengi ci sono tantissime proprietà benefiche, che rendono l’assunzione di questi frutti dal gusto inconfondibile un vero e proprio toccasana per la salute.

Addirittura il Ministero della Salute ha dichiarato ufficialmente nel 2010 che gli Alchechengi sono frutti dai numerosi effetti benefici. Quali sono i più importanti? Inizio con il ricordare l’effetto diuretico e l’efficacia nel contrasto dei calcoli renali e della gotta.

Gli alchechengi rappresentano inoltre una validissima alternativa antiossidante, questo grazie alla presenza di importanti quantità di flavonoidi.

La vitamina C favorisce invece le funzioni immunitarie e i carotenoidi contribuiscono a preservare la buona salute dei reni.

Ottimi purificatori di questi organi – sono portentosi nella lotta ai calcoli – e del fegato, gli alchechengi sono frutti che possono essere proposti senza problemi a chi soffre d’intolleranza al glutine.

La loro assunzione ha come unica controindicazione la presenza di alcaloidi, sostanze organiche di origine vegetale potenzialmente allergizzanti.

Questa bacca color arancio rappresenta un vero e proprio toccasana per il nostro organismo: questa caratteristica è da imputare alla buona presenza di vitamina C, che arriva a toccare percentuali incredibili (il doppio della quantità contenuta nei limoni), tanto da rendere questo piccolo frutto un valido alleato per la difesa del nostro sistema immunitario.

L’ alchechengi, come facilmente si evince dal suo colore dorato, gode di un alto contenuto di carotenoidi. Gli acidi in esso contenuti sono per altro in grado di prevenire la formazione dei calcoli ai reni e di aiutare a neutralizzare quelli già esistenti, mentre i tannini e le mucillagini, all’origine dell’untuosità della sua superficie, garantiscono delle apprezzabili proprietà astringenti.

Un’altra qualità che non può essere sottaciuta è quella remineralizzante, che rende questo piccolo frutto ideale per i periodi di spossatezza fisica e mentale, mentre, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, antibatteriche ed antinfiammatorie, questa piccola bacca può essere consumata da individui soggetti ad infezioni o colpiti da infiammazioni più meno acute.

Alchechengi

Impieghi ed usi in cucina dell’alchechengi

La caratteristica di questo frutto è quella di possedere una parte superiore sottilissima, ragion per cui si presta ad essere impiegato con grande facilità e duttilità in cucina. Questa parte sottile del frutto sembra un simpatico “ciuffo”. L’utilizzo che se ne fa è soprattutto in pasticceria: immerso nel cioccolato diventa un bonbon simpatico ma anche gustoso.

Questo piccolo frutto è particolarmente apprezzato per essere estremamente decorativo e, con il suo sottile ciuffetto, altresì molto elegante, tanto da poter rappresentare un elemento con cui dare un tocco fine ed elegante alle portate ed impreziosire torte di ogni genere, dessert, macedonie e dolci.

L ’alchechengi è spesso anche utilizzato per ricavare salse e marmellate particolarmente gustose e straordinarie dal punto di vista organolettico. Il suo profumo ed il suo colore sono unici, tanto da risultare questo frutto gradito anche ai più reticenti, diffidenti ed abitudinari in fatto di scelta degli alimenti da consumare sulle proprie tavole.

Alchechengi al cioccolato fondente e ti lecchi i baffi!

Siete pronti adesso a cimentarvi con la preparazione di questi gustosi stuzzichini al cioccolato, perfetti per accompagnare un buon bicchiere di vino bianco prima di una cena o per concluderla nel migliore dei modi? Dai che bastano pochi minuti!

Ingredienti per 4 persone

  • 100 gr di alchechengi
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 1 noce di burro chiarificato e all’occorrenza un rosso d’uovo

Preparazione

Aprite l’involucro degli alchechengi senza toglierlo e sciacquateli delicatamente. Metteteli ad asciugare e intanto fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato.

Aggiungete una noce di burro e girare per amalgamarla bene al cioccolato. Immergete gli alchechengi e lasciate ad asciugare su una gratella o su carta forno. Conservate in un contenitore coperto in frigo fino al momento di servirli.

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19-05-2016
Scritto da: Tiziana Colombo
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