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Paste di meliga, più buone di quanto immagini

Paste di meliga
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Oggi voglio proporvi una classica ricetta per dei biscotti  di origini piemontesi a base di pasta frolla, comunemente chiamati Paste di Meliga.  Ho tenuto questa chicca tanti mesi nel cassetto. Guardare questa fotografia e pensare a questi biscotti mi fa venire il magone!!! Quanti che ne ho mangiati in compagnia di persone che amo e che ora non ci sono più…..

Dall’aspetto rustico e granuloso, sono dolci da pasticceria composti da un impasto a base di farina di mais fumetto e farina di patate. Questa versione, appositamente studiata per chi come me soffre di varie intolleranze, va a sostituire alcuni ingredienti, pur mantenendo intatto il sapore caratteristico di questi biscotti.

Le paste di meliga: storia della tradizione pasticcera piemontese

Per molti questi biscotti sono un pezzo di storia legati a ricordi di quando si era piccoli ed i nonni usavano preparare in casa queste squisitezze.

La ricetta infatti è molto antica, si hanno i primi cenni storici nel lontano 1850 in Piemonte, nel Monregalese, dove iniziarono le prime produzioni di queste specialità.

Paste di meliga

La leggenda narra che le paste di Meliga, nacquero a causa di un aumento del prezzo del frumento, ed i fornai scelsero di mischiare la farina di mais per le loro preparazioni.

Oggi sono un prodotto della tradizionale pasticceria italiana ormai diffuso in tutto il mondo, e classificato ufficialmente come “Prodotto agroalimentare tradizionale del Piemonte“.

La ricetta è davvero veloce e semplice da preparare, un gioco da ragazzi, l’unica cosa che però  vi raccomando è solo di cuocere molto bene, facendoli dorare sia sul fondo che sulla superficie.
Questi biscotti dovranno avere un aspetto dorato e granuloso per garantire la giusta fragranza.

Non mi resta infine che indicarvi gli ingredienti ed il metodo dettagliato per la preparazione di questa delizia. Buon divertimento!

Ecco la ricetta delle Paste di meliga

Ingredienti per 4 persone

  • 125 gr. Farina di mais fumetto,
    125 gr. fecola di patate,
    50 gr. farina di riso,
    100 gr. zucchero di canna bianco,
    100 gr. burro chiarificato,
    1 nr. uovo intero,
    1 nr. albume,
    mezza bustina lievito per dolci consentito,
    mezzo bicchiere latte consentito.

Preparazione

Preriscaldate il forno a 180 gradi. Setacciare le farine. Ammorbidire a temperatura ambiente il burro. In una terrina mescolate le farine, il burro, il lievito, lo zucchero, l’uovo intero, l’albume e il latte.

Mescolate con un cucchiaio di legno e amalgamate bene gli ingredienti e dovrete ottenere un impasto cremoso, morbido e omogeneo. Versate il composto in una sac à poche dove monterete la bocchetta a stella più larga.

Foderate una teglia con della carta da forno e disponete con la sac à poche delle piccole ciambelline rotonde d’impasto abbastanza distanziate fra loro.

Cuocete in forno per circa 15/20 minuti fino a che le paste non saranno ben dorate.

Curiosità

Nella tradizione venivano mangiate dopo i pasti inzuppati in un bel bicchiere di Barolo, il vino locale, ma sono anche ottimi per colazione con del latte, un buon cappuccino, o del tè. Questi biscotti si prestano molto bene ad essere inzuppati in bevande calde.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


29-06-2015
Scritto da: Tiziana Colombo
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