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Coniglio arrosto: il piatto della tradizione di Pasqua

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Coniglio arrosto
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 30 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4/5 (2 Recensioni)

Coniglio arrosto, un secondo squisito e aromatico

Il coniglio arrosto è un secondo piatto facile da preparare, squisito e molto tenero. Viene preparato solitamente a Pasqua al posto dell’agnello, un tipo di carne consumato in questo periodo dell’anno.

Il coniglio richiede qualche accorgimento in più rispetto agli altri arrosti, infatti impone una fase di marinatura che può essere più o meno lunga a seconda delle esigenze in termini di morbidezza e sapore.

Nonostante la marinatura e una cottura lunga, la carne di coniglio conserva intatte le sue proprietà nutrizionali. Il riferimento è all’apporto proteico, pari a 20 grammi per etto, che non fa rimpiangere il manzo, il suino e il pollo. Stesso discorso per l’apporto di vitamine del gruppo B, che incide sul metabolismo e sulla crescita.

La carne di coniglio è povera di grassi, infatti apporta circa 170 kcal per 100 grammi. Non male per una carne che è comunque classificata come “rossa”. In occasione di questa ricetta la carne di coniglio va marinata e rosolata in un soffritto aromatico, infine viene sfumata con il vino bianco e cotta a lungo a fiamma bassa.

Ricetta coniglio arrosto

Preparazione coniglio arrosto

Per preparare il coniglio arrosto la prima cosa da fare è preparare la carne.

  • Lavate e pulite i pezzi di carne. Immergete la carne in acqua e aceto per minimo un’ora.
  • Estraete la carne e asciugate tutti i pezzi con l’apposita carta.
  • Lavate e tritate le erbe aromatiche e tagliate la pancetta a dadini.
  • Versate l’olio in una padella e fate rosolare lo spicchio d’aglio, metà della pancetta e metà delle erbe aromatiche.
  • Unite i pezzi di coniglio lavati e asciugati, l’altra metà della pancetta e degli aromi, due cucchiai d’olio, sale e pepe.
  • Fate rosolare bene i pezzi di coniglio da ogni lato. Lasciate insaporire per bene, dovrebbero bastare 5 minuti circa a fiamma vivace.
  • Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare.
  • Proseguite la cottura per circa 40 minuti a fiamma bassa e con il coperchio, mescolando di tanto in tanto.
  • A fine cottura servite su un piatto da portata nappando con un paio di cucchiai di fondo di cottura.

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 gr. di carne di coniglio in pezzi,
  • 100 gr. di pancetta,
  • 1 spicchio di aglio,
  • 3 rametti di timo fresco,
  • 1 rametto di rosmarino,
  • 1 foglia di alloro,
  • un bicchiere di vino bianco o brodo vegetale,
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • un pizzico di sale

Per la marinatura:

  • 200 ml. di aceto di mele,
  • 400 ml di acqua

Una marinatura leggera per il coniglio arrosto

La marinatura gioca un ruolo importante nel coniglio arrosto. Perché marinare la carne di coniglio? Cosa aggiunge alla ricetta questa fase propedeutica? La marinatura contribuisce a smorzare i sapori più intensi del coniglio, ossia quelli che risulterebbero più sgradevoli al palato. Questo processo, inoltre, ammorbidisce la carne e ne migliora la texture, rendendo la cottura più agevole. Se la marinatura è fatta bene, la carne diventa tenera e succulenta.

A seconda degli ingredienti impiegati per la marinatura, la carne può assumere sentori diversi, più aromatici e addirittura agrumati.

In questo caso lo scopo è di conservare tutti i sapori della carne, senza edulcorazioni o contaminazioni aggiuntive. Per fare ciò basta un po’ di acqua e aceto di mele. Quando deve durare la marinatura? Di norma almeno un’ora, tuttavia per avere un risultato migliore dovreste attendere almeno 10 ore.

Come rendere più morbido il coniglio
Per rendere il coniglio più morbido è fondamentale intervenire prima e durante la cottura. La marinatura è uno degli strumenti più efficaci, basta una base di olio, vino bianco o aceto delicato, oltre ad aromi ed erbe per aiutare a rilassare le fibre della carne. Anche la cottura lenta e a temperatura moderata contribuisce alla tenerezza. Evitare cotture aggressive e aggiungere liquidi caldi durante la preparazione sono accorgimenti essenziali per ottenere un risultato morbido e succoso.

Tanti aromi per il coniglio arrosto

Uno dei pregi del coniglio arrosto è la capacità di coniugare il concetto di semplicità con il concetto di aroma. Le spezie chiamate in causa sono giusto un paio, ma ben selezionate e in grado di apportare il giusto contributo.

In particolare il timo aggiunge un tocco agrumato, che compensa l’assenza del succo di limone. Il rosmarino, invece, aggiunge un sentore amarognolo e allo stesso tempo aromatico. L’alloro, infine, addolcisce il tutto, conferendo maggiore delicatezza a un piatto comunque intenso.

Queste erbe aromatiche fanno parte della tradizione mediterranea, tuttavia possono essere in grado di coprire gli altri ingredienti se vengono utilizzate in dosi eccessive. Il rischio è che il sapore della carne di coniglio – al netto della marinatura – si “avverta” meno di quanto è necessario.

Perché abbiamo usato la pancetta?

La lista degli ingredienti del coniglio arrosto comprende anche la pancetta. La pancetta va tagliata a cubetti (o a listarelle) e deve essere inserita in padella insieme alle erbe aromatiche, all’aglio e all’olio extravergine di oliva, poco prima di aggiungere i pezzi di coniglio. La presenza della pancetta potrebbe far storcere il naso a qualcuno. In primis perché è considerata troppo grassa e poco salutare, in secondo luogo perché potrebbe coprire il gusto della carne di coniglio.

In effetti la pancetta è grassa, ma vanta comunque delle importanti proprietà nutrizionali: vitamine del gruppo B, magnesio, potassio, ferro, proteine e molto altro ancora.

Per quanto concerne l’impatto sulla ricetta e l’interazione con il coniglio c’è poco da dire in quanto funge da supporto. Con la sua dolcezza smorza e bilancia il sapore selvatico della carne di coniglio, inoltre la sua texture croccante aggiunge un tocco in più al piatto.

L’importanza del brodo vegetale

Il coniglio arrosto, essendo cotto in padella, necessita di brodo vegetale. Occorre tanto brodo e di qualità. Questo elemento, spesso sottovalutato, svolge in realtà un ruolo fondamentale nella riuscita del piatto, perché accompagna la carne durante la cottura, ne preserva la componente succosa e contribuisce a costruire il profilo aromatico finale. Ma il brodo non serve solo ad evitare che la carne si attacchi o si secchi. Viene utilizzato per sfumare, per deglassare il fondo e per accompagnare la cottura finale, trasformandosi progressivamente in una salsa naturale.

Per preparare un buon brodo è necessario partire da ingredienti semplici ma selezionati con attenzione. Le verdure di base sono rappresentate da carota, sedano e cipolla, che garantiscono equilibrio tra dolcezza e sapidità. A queste si possono aggiungere porro, patata o una foglia di alloro. Bisogna evitare invece ingredienti troppo invadenti, che potrebbero coprire il sapore delicato della carne di coniglio.

Per quanto concerne l’acqua, deve essere fredda all’inizio, in modo da estrarre gradualmente gli aromi durante l’aumento a temperatura. La cottura del brodo deve essere lenta e costante. Una bollitura rapida compromette la pulizia del gusto e produce un liquido meno puro. Meglio una leggera ebollizione, mantenuta per almeno 45 minuti, così da ottenere un brodo profumato ma non aggressivo.

Il sale, infine, va aggiunto con moderazione o addirittura evitato, soprattutto se il brodo serve come base di cottura, infatti sarà il piatto finale a essere regolato di sapidità. Mi raccomando, badate alla temperatura del brodo al momento dell’utilizzo. Aggiungerlo caldo evita shock termici che irrigidirebbero la carne. Questo dettaglio, apparentemente marginale, fa la differenza tra un coniglio tenero e uno fibroso.

Ricette per cucinare il coniglio al forno

Il coniglio arrosto, che viene spesso proposto nelle ricette tradizionali, è cotto in padella ed è una preparazione efficace e gustosa. Tuttavia, non è l’unico modo per valorizzare questa carne. Un’alternativa interessante è la cottura al forno, capace di offrire risultati diversi ma altrettanto soddisfacenti, soprattutto quando si desidera una cottura più uniforme e meno interventista.

Cuocere il coniglio al forno consente di lavorare su tempi più lunghi e temperature più controllate, favorendo una cottura graduale che preserva la tenerezza della carne. Una delle ricette più diffuse prevede una marinatura iniziale a base di olio extravergine di oliva ed erbe aromatiche, come rosmarino e salvia, aglio schiacciato e una componente acida leggera, come vino bianco o succo di limone. La marinatura, se ben dosata, aiuta a insaporire e ad ammorbidire le fibre.

Dopo la marinatura il coniglio può essere disposto in una teglia insieme a patate, cipolle o altre verdure di stagione. Il forno va preriscaldato e la cottura avviene inizialmente coperta, in modo da trattenere l’umidità, per poi essere scoperta nella fase finale per ottenere una superficie dorata. Anche in questo caso l’aggiunta di brodo vegetale caldo durante la cottura è consigliata per mantenere la carne succosa.

Un’altra variante interessante è il coniglio al forno con olive e pomodorini. Questa preparazione richiama sapori mediterranei e si presta particolarmente bene a una cottura lenta. I pomodorini rilasciano umidità e garantiscono acidità, mentre le olive aggiungono profondità e carattere. Il risultato è un piatto ricco e profumato, ideale per essere accompagnato da pane o polenta. Esiste anche una versione più semplice, in cui il coniglio viene cotto al forno intero o in pezzi grandi, con pochi aromi e un filo d’olio, in questo modo si punta tutto sulla qualità della materia prima. Questa soluzione è indicata quando si dispone di un coniglio giovane e ben frollato, che non necessita di grandi interventi per risultare tenero e saporito.

Cosa bere con il coniglio arrosto
Il coniglio arrosto si abbina bene a vini che abbiano una buona freschezza e una struttura media. I vini bianchi secchi e profumati sono ideali nelle preparazioni più delicate, mentre un vino rosso leggero e poco tannico funziona bene con ricette più aromatiche. È importante evitare vini troppo corposi, che coprirebbero il gusto della carne. Anche una birra artigianale chiara può essere una scelta equilibrata.

FAQ sul coniglio arrosto

Quanto tempo deve marinare il coniglio?

Il coniglio può essere sottoposto a una marinatura leggera o ad una marinatura lunga. Nel primo caso basta un’ora, in questo caso si ottiene una carne dal sapore selvatico. Nel secondo caso sono necessarie ben dodici, ottenendo così una carne aromatica e non priva di una certa delicatezza.

Come insaporire il coniglio?

In genere si utilizzano le classiche erbe di campo, ossia quelle della tradizione italiana. In questo caso è ottimo il timo, che aggiunge una nota agrumata. Ottimo è anche il rosmarino, che conferisce aroma e una punta di amaro.

Cosa accompagnare al coniglio?

Il coniglio può essere arricchito da erbe aromatiche, ma se ben marinato si sposa bene anche con verdure e ortaggi. Gli abbinamenti tipici vedono come protagonisti i peperoni, i pomodori e le olive.

Che gusto ha il coniglio?

Il sapore del coniglio si differenzia da quello delle altre carni per i sentori forti, intensi ed aromatici. Il coniglio sa di carne selvatica, proprio per questo andrebbe sempre marinato.

Ricette con il coniglio ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (2 Recensioni)
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