Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto
I cucchiai di finocchi ripieni di amaranto sono un’idea originale e leggera per un antipasto sfizioso. L’unione del finocchio croccante con il sapore delicato dell’amaranto crea un contrasto interessante, perfetto per chi cerca un piatto sano e gustoso.
Il finocchio è noto per la sua freschezza e per le sue proprietà digestive, mentre l’ amaranto , uno pseudocereale ricco di proteine e fibre, dona una consistenza particolare e un sapore leggermente nocciolato. L’amaranto, inoltre, è senza glutine , quindi adatto anche a chi ha esigenze alimentari specifiche.
Per realizzare questi cucchiai, si può cuocere l’amaranto fino a ottenere una consistenza morbida e poi mescolarlo con ingredienti come erbe aromatiche, limone e formaggio cremoso per renderlo più saporito. I finocchi, tagliati a fette spesse, diventano la base perfetta per accogliere la farcia.
Disposti su un piatto da portata, questi cucchiai di finocchi ripieni sono ideali per aperitivi eleganti o per chi desidera portare a tavola un piatto leggero ma ricco di sapore. Perfetti da gustare freddi, magari accompagnati da una salsa allo yogurt o da una crema di agrumi per un tocco in più.
Hai già provato l’amaranto in cucina?
Ricetta Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto
Preparazione Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto
Pulite i finocchi e fateli cuocere a vapore per 10-15 minuti controllando con la forchetta quando sono morbidi. Asciugateli e fateli scolare bene.
Mettete in una padella lo spicchio d’aglio e l’olio, scaldate velocemente, quindi togliete lo spicchio d’aglio e versate l’amaranto in modo che si insaporisca bene.
Aggiungete il peperone che avrete pulito e tagliato a dadini piccoli e il timo.Salate a piacere e cuocete per 30 minuti circa.
Riempite i finocchi con l’amaranto e infornate a 180°C per 20 minuti.
Ingredienti Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto
- 4 cucchiai di amaranto cotto
- 2 finocchi
- 1 peperone
- 1 rametto di timo
- 1 spicchio d’aglio
- 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
- q.b. sale
Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto. L’amaranto è una pianta erbacea annuale, appartenente alla vasta famiglia delle “Amarantacee”; di questa pianta sono commestibili oltre che i semi anche le foglie:
- i semi sono molto piccoli, simili nella forma a una lenticchia, di colore variabile dal bianco crema al marrone, duri e dal gusto gradevole, un po’ dolciastro molto simile a quello della nocciola.
- le foglie , ricche di ferro, grassi, proteine, minerali e vitamine si raccolgono in primavera quando sono tenere e sono utilizzate in cucina allo stesso modo con cui si preparano le bietole e gli spinaci.
Pianta di origini antichissime, originaria del Messico (regione di Tehuacàn ) e del centro America era già conosciuta in epoca pre-colombiana dagli Inca e successivamente lungamente diffusa tra la popolazione Atzeca.
Con la quinoa e il mais era uno degli alimenti fondamentali dell’alimentazione di queste popolazioni al punto tale che gli Atzechi gli attribuivano poteri magici e la consideravano “ grano degli Dei”. Proprio per questi poteri era utilizzata durante la celebrazione dei rituali pagani. Durante la dominazione dei coloni spagnoli fu proibita la sua coltivazione e si ebbe così un decadimento dell’amaranto. La tradizione, però, fu portata avanti da alcuni contadini che ne permisero così la diffusione nel mondo.
Amaranto : poco conosciuto!
Le specie commestibili più diffuse per la coltivazione dei semi sono:
l’Amaranthus Caudatus: una antica pianta andina di origine molto antica conosciuta, ai tempi, degli Incas con il nome di kiwicha ( piccolo gigante ) ed era apprezzato oltre che per le sue proprietà nutritive che per quelle curative. Fu introdotta in Europa nel 16° secolo. Ha le foglie molto lunghe e i fiori disposti in lunghe spighe pendenti, di color chermisino ricchi i di betaciani ( pigmenti naturali ).
l’ Amaranthus cruentus è una pianta con le infiorescenza a grappolo di colore rosa scuro. Molto diffuso nelle zone tropicali dell’Africa, dell’Asia e del sud dell’America. Le sue foglie sono utilizzate in cucina come ortaggio.
l’ Amaranthus hypochondriacus proveniente dal Sud America è coltivato in tutto il mondo sia per la produzione dei semi che come pianta ornamentale per la bellezza delle sue infiorescenze dal caratteristico colore rosso sangue. E’ commercializzato sotto forma di chicchi, semi soffiati e farina, può essere quindi utilizzato:
- come cereale integro mediante bollitura, come sfarinato nella preparazione di alcuni piatti senza glutine o tramite cottura delle foglie ricche di vitamina A, C e ferro.
La sua caratteristica è quella che, pur essendo utilizzato in cucina in modo simile ai cereali, non è una graminacea, quindi l’amaranto non contiene glutine ed è ricco di proteine (fino al 16%).
Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto per pranzo
Tali proteine contenendo il doppio di “lisina” (un amminoacido essenziale) che, carente nei cereali, gli conferiscono un alto potere biologico . Contiene, inoltre, una buona quantità di preziosi microelementi come il calcio, il fosforo, il magnesio e il ferro. In quantità inferiori contiene anche: l’acido aspartico, l’acido glutammico, l’alanina, l’ arginina, la serina, e in piccole quantità anche vitamine del gruppo B e la vitamina C.
Essendo quindi senza glutine, ricco di proteine e fibre ( fino al 15%) è molto digeribile e adatto in particolare alla dieta di persone con problemi intestinali, a quella degli anziani, dei bambini e degli intolleranti al glutine. L’alto potere proteico lo rende adatto ad essere anche consumato dalle persone che seguono una dieta vegetariana, vegana o che per scelta non consumano più carne.
Questi Cucchiai di finocchi ripieni di amaranto sono stati una vera sorpresa anche per me. Potete sostituire l’amaranto con la quinoa o il fonio
Idee per antipasti ne abbiamo? Certo che si!
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