Amazake, un modo “alternativo” per dolcificare

Amazake, un dolcificante alternativo sano e gustoso

Al giorno d’oggi, è molto sempre più sentita la necessità di trovare dolcificanti alternativi allo zucchero bianco. Oggi voglio contribuire alle conoscenze in merito parlando di una soluzione davvero parrticolare, che ci porta dritti nel meravaviglioso Sol Levante.

L’amazake o amasake è un dolcificante conosciuto da molto tempo in Oriente e prodotto dalla fermentazione enzimatica del riso o più raramente di altri cereali. Il fermento utilizzato allo scopo è il koji, lo stesso che si usa per produrre il miso di riso o il sakè.

Il chicco di riso viene pre-digerito completamente dai saccaromiceti e scisso in zuccheri più semplici, producendo il più modulato e meno invasivo tra i dolcificanti. Contiene infatti meno del 40% di maltosio. Il miglior amazake è quello prodotto con riso dolce.

In Occidente lo si consuma prevalentemente come dessert o come ingrediente nella preparazione di budini o di gelati. In Giappone, dove è ben diffuso, viene principalmente utilizzato diluito in acqua e bevuto caldo nella stagione invernale.

amazake

Di questo dolcificante in Oriente si parla tantissimo. Secondo alcune teorie, il suo consumo rappresenta un fantastico segreto di longevità.

Tra le sue principali proprietà benefiche possiamo ricordare la presenza di vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico delle cellule, ma anche quella di acido folico e acido ferulico, ottimi contro i radicali liberi.

I benefici non finiscono certo qui! Questo meraviglioso dolcificante naturale è infatti utile per accelerare il metabolismo e per migliorare la digestione, rafforzando nel contempo il sistema immunitario.

Apprezzatissimo comfort drink – c’è chi lo consuma con una spolverata di zenzero – viene utilizzato per dolcificare budini e altri dolci. Vi sta venendo l’acquolina in bocca, vero? Sono sicura di sì!

L’ amazake, un modo “alternativo” per dolcificare

Abbiamo visto pregi e proprietà dell’amazake e scoperto che si può preparare in casa se non è facile reperirlo nei negozi, anche specializzati, o se si vuole sperimentare e affidarsi al fai da te, sicuri di quello che portiamo a tavola perché preparato con le nostre mani.

Il primo e unico ostacolo da superare è quello di trovare il fermento koji, che si acquista nei negozi di articoli alimentari internazionali, in alcune erboristerie e qualche volta nei reparti specializzati della grande distribuzione se sono presenti alimenti giapponesi.

Ora non resta che provare a prepararlo! Qui sotto si può trovare la ricetta che uso io!

Ingredienti:

  • 200 gr di riso integrale
  • 1 litro di acqua
  • 1 tazza di fermento koji
  • ¼ di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale

Preparazione

Cuocete il riso nel litro d’acqua per circa un’ora a fuoco lento. Lasciate raffreddare per circa dieci minuti e poi mescolate bene per cinque minuti con un cucchiaio di legno. Aggiungete il fermento koji, l’acqua tiepida e il sale, mescolando accuratamente.

Coprite con un panno e lasciate per 8 o 9 ore nel forno tiepido. Mescolate ogni due ore circa. Alla fine dovrete cuocerlo per altri 5-10 minuti aggiungendo un po’ d’acqua. Appena freddo si potrà usare. È questo il vostro amazake. Se volete aromatizzarlo potete aggiungere estratti di vaniglia o frutta secca, cacao, scorza di limone. Non lasciate fermentare per più del tempo indicato o vi si trasformerà in alcol. E viene perfetto!

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Nota per l’intolleranza al nichel

Nota per l’intolleranza al nichel

Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione a basso contenuto di Nichel e osservare tutte le regole relative a cosmetici, detersivi, pentole e stoviglie, abbigliamento idoneo etc.

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