Strudel di fichi neri e frutta secca, una variante rustica
Strudel di fichi neri e frutta secca per una merenda all’antica
Lo strudel di fichi neri e frutta secca è una variante del più famoso strudel di mele. Si caratterizza per la facilità di preparazione e per i sentori rustici che regala. Questi sentori sono dovuti a una particolare farcitura che unisce l’elemento fresco e l’elemento secco, il tutto racchiuso da una croccante copertura di pasta sfoglia. Lo strudel di fichi neri e frutta secca, pur con le differenze del caso, riprende i principi dello strudel classico, che è uno dei dolci europei più famosi al mondo. La sua nascita è attestata in Austria nel XVIII secolo, pur derivando da una serie di dolci con ripieno di frutta che venivano preparati in Medio Oriente fin dalla tarda età del bronzo.
Oggi lo strudel viene preparato e consumato in tutta l’Europa centrale. Si apprezzano alcune varianti anche in territorio Italiano, e nello specifico in Trentino, in Alto Adige, in Veneto e in Friuli Venezia Giulia. La tradizione dello strudel è così radicata in quelle zone da giustificare l’assegnazione della denominazione P.A.T (Prodotto Agroalimentare Tradizionale). Lo strudel si presta a molte varianti che coinvolgono la base, che può essere sotto forma di frolla, pasta sfoglia e pasta strudel (simile alla frolla ma più sottile). La farcitura classica vede l’utilizzo delle mele, ma non di rado si impiegano le confetture, la frutta secca e altra frutta fresca.
Ricetta strudel di fichi neri
Preparazione strudel di fichi neri
Per preparare gli strudel di fichi neri e frutta secca dovrete preriscaldare il forno a 180 gradi. Poi passate al ripieno. Lavate e asciugate i fichi, poi tagliateli a spicchi. Infine ricavate un trito grossolano dagli amaretti.
In una ciotola versate i fichi, il miele, la buccia di mezzo limone grattugiata, la cannella e la frutta secca ridotta a trito, mescolando il tutto con cura. Stendete la base di sfoglia, date una pennellata con il burro sciolto, disponete il ripieno di fichi e coprite con il trito di amaretti e un po’ di trito di pinoli.
Rimboccate i bordi più piccoli verso l’interno e ripiegate i bordi più grandi, arrotolando per bene. Ora applicate tre tagli superficiali sulla superficie e trasferite lo strudel su una placca coperta con carta da forno, infine cuocete al forno per 40 minuti, fino a completa doratura.
Terminata la cottura lasciate intiepidire e date una bella sventagliata di zucchero a velo. Tagliate lo strudel e servite.
Ingredienti strudel di fichi neri
- 1 base di sfoglia consentita
- 10 fichi neri freschi
- 10 biscotti secchi o amaretti consentiti2 cucchiai di miele
- un cucchiaino di cannella in polvere
- buccia di mezzo limone grattugiata
- 50 gr. di frutta secca (noci – nocciole – mandorle etc)
- 30 gr. di pinoli
- q. b. di zucchero a velo.
Quale frutta secca utilizzare?
La frutta secca gioca un ruolo fondamentale in questo strudel di fichi neri. Nello specifico aggiunge un sapore più corposo e aromatico, nonché una texture croccante e gradevole al palato. Ovviamente la frutta secca va tritata in modo grossolano, in modo da formare con i fichi neri un ripieno complesso, variegato e delizioso. Una domanda a questo punto sorge spontanea: quale frutta secca utilizzare? In merito avete un ampio margine di discrezione. Vi consiglio di utilizzare comunque noci, mandorle e nocciole, degli ingredienti che ricorrono in molte ricette dolciarie. Le noci spiccano per le note rustiche, le mandorle per quelle dolciastre, mentre le nocciole risultano corpose.
Tutti questi tipi di frutta secca spiccano per l’abbondante presenza di vitamina E, che fa bene al sistema immunitario e garantisce una funzione antiossidante, ch rende meno probabile lo sviluppo del cancro. Sono ricchi anche di fosforo, una sostanza coinvolta nelle performance mentali (memoria in primis). L’unico vero difetto della frutta secca è l’apporto calorico, che di norma è superiore alle 600 kcal per 100 grammi. Accanto a ciò, però, troviamo un’ottima abbondanza di grassi benefici, gli acidi grassi omega tre.
Le differenze tra fichi neri e fichi verdi
La componente “fresca” del ripieno è affidata ai fichi neri. Perché proprio questi fichi non quelli verdi? Il motivo è semplice e risiede nel loro particolare sapore. I fichi neri hanno un sapore simile a quello delle altre varianti, ma sono capaci di esprimere una dolcezza più intensa. I fichi neri, poi, sono mediamente più morbidi, e quindi in grado di mescolarsi più efficacemente agli altri ingredienti. Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, però, non si segnalano differenze di sorta.

I fichi neri spiccano per la buona presenza di fibre, pari al 2% del totale, e per la quasi totale assenza di grassi (che non raggiungono lo 0,2%). Allo stesso tempo sono ricchi di vitamine e sali minerali. Oltre alla vitamina C e al potassio, troviamo il magnesio e il ferro. Il primo mantiene elevati i livelli di energia, mentre il ferro regola l’ossigenazione del sangue.
Quali spezie usare per lo strudel di fichi neri?
Lo strudel di fichi neri e frutta secca si avvale anche della presenza di alcune spezie. Sia chiaro l’approccio è prudente, dunque le spezie si contano sulle dita di una mano. Nello specifico si aggiungono la cannella, i pinoli e il miele. La cannella aromatizza e dolcifica assieme al miele. I pinoli, invece, aggiungono un tocco aromatico e quasi pungente (che dipende dalla varietà), nonché una freschezza rara per questo genere di preparazioni.
Per quanto concerne il miele la ricetta non suggerisce una varietà particolare, dunque avete ampio margine di discrezione in merito. Se puntate a uno strudel dal forte sapore di miele scegliete il millefiori, che è il più forte in assoluto. Invece, se desiderate che il miele quasi non si senta, utilizzate il miele di acacia. Infine utilizzate il miele di ulmo se desiderate un miele aromatico e dal sapore fruttato.
Ricette di strudel ne abbiamo? Certo che si!
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