Okra fritta, un finger food etnico e rustico
Okra fritta, come valorizzare un vegetale poco diffuso
L’okra fritta è uno splendido esempio di finger food sano, non troppo pesante e dal gusto sorprendente. D’altronde il protagonista è proprio l’okra, un legume non molto conosciuto dalle nostre parti ma diffuso in quasi tutta l’Asia, dalla Turchia all’Iran, passando per l’India e la Cina. E’ consumato con una certa frequenza anche in Brasile e in Africa centrale. Il motivo di questa diffusione, che parrebbe escludere il Mediterraneo, è data dal fatto che l’okra cresce soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali. L’okra si presenta con una forma simile a quella dei fagioli e un colore che si avvicina a quello delle zucchine. Il sapore ricorda invece gli asparagi, anche se alcuni trovano note che richiamano al carciofo.
L’okra spicca anche per le proprietà nutrizionali. A fronte di un apporto calorico molto basso, offre tante vitamine e sali minerali. Le più peculiari e rare sono la vitamina K (che regola la densità del sangue) e la vitamina E, che funge da antiossidante. Contiene anche il ferro e il calcio, che ossigenano il sangue e fanno bene alle ossa. Non mancano infine le fibre, che aiutano a digerire e conferiscono equilibrio all’apparato digerente. La proprietà più “strana” dell’okra riguarda però la texture, infatti a contatto con il calore rilascia una sostanza gelatinosa. In Africa essa viene “riciclata” e utilizzata quasi come una plastilina per i più piccoli.
Ricetta okra fritta
Preparazione okra fritta
Per preparare l’okra fritta dovrete partire lavando e asciugando l’okra, poi tagliatela a cubetti. Se l’okra è di piccole dimensioni, potete lasciarla così com’è.
Ora procedete con la preparazione della pastella. In una ciotola versate la farina di riso, l’acqua molto fredda e il bicarbonato, infine mescolate con forza il tutto. Dovreste ottenere un composto liquido, viscoso e grumoso ma abbastanza liscio. Infine lasciate riposare la pastella in frigo per un po’ di tempo.
Rimestate la pastella e poi immergeteci l’okra, in modo da coprirla del tutto. Riscaldate a parte abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti e friggete con il metodo a immersione poco per volta. L’okra dovrà risultare ben dorata.
Poi prelevatela e ponetela sulla carta assorbente, in modo che ceda l’olio in eccesso. Se lo gradite, condite con il sale e del succo di limone. Accompagnate l’okra fritta con yogurt greco condito con prezzemolo o maggiorana e servite.
Ingredienti okra fritta
- 400 gr. di okra
- 90 gr. di farina di riso
- 150 ml. di acqua gassata fredda
- 1 pizzico di bicarbonato
- q. b. di sale
- q. b. di pepe
- 50 gr. di yogurt greco consentito
- q. b. di olio si semi di girasole per friggere
- q. b. di prezzemolo e maggiorana.
Una ricetta per chi soffre di intolleranze alimentari?
L’okra fritta è una ricetta sicura per chi soffre di intolleranze alimentari? Stiamo parlando di un vegetale, e quindi sicuro per definizione per i celiaci e per i sensibili al glutine. Tuttavia è fritto nella pastella, che viene realizzata con la farina. In questo caso niente paura, infatti la pastella è realizzata con la farina di riso, che non è solo leggera, ma anche priva di glutine. E per gli intolleranti al lattosio? Anche in questo caso basta sostituire lo yogurt greco con una variante delattosata per realizzare un salsa di accompagnamento lattosio free.
Discorso più complesso, invece, per gli intolleranti al nichel. Questa sostanza è presente nell’okra, ma in quantità tutto sommato limitate. Dunque, chi è “poco” intollerante o solo sensibile, potrebbe consumare l’okra fritta in quantità limitate.
Come accompagnare l’okra fritta?
Non esiste pezzo di rosticceria, o finger food, senza una salsina di accompagnamento. Ovviamente lo stesso vale per l’okra fritta. In merito avete ampio margine di discrezione, nel senso che potete utilizzare l’intingolo che più vi aggrada. Vi consiglio però di andare sul classico e puntare su una deliziosa salsina a base di yogurt e maggiorana (sostituibile con il prezzemolo). La combinazione è ottima, in quanto coniuga sentori lattei e sentori aciduli.

Lo yogurt deve essere greco, che rappresenta una versione pura e neutra, in grado di adattarsi anche ai piatti salati. Vale la pena sottolineare non solo il sapore intenso dello yogurt greco, ma anche le sue proprietà nutrizionali. A fronte di un apporto calorico modesto, è ricco di vitamina D (che giova al sistema immunitario), calcio e proteine, nonostante la sua forma liquida o leggermente densa.
Come friggere in maniera leggera?
La ricetta dell’okra fritta potrebbe far storcere il naso ai più salutisti. Il motivo risiede nella frittura, che è considerato un metodo di cottura poco sano e parecchio grasso. Tutto vero ma con una riserva, infatti se si adottano specifici accorgimenti la frittura può essere alleggerita di parecchio. Il primo consiglio è di realizzare una vera frittura ad immersione: l’olio deve essere abbondante e l’alimento non deve toccare il fondo e le pareti, in modo da non assorbire più olio del dovuto. L’olio, poi, deve essere a temperatura, ovvero deve aver raggiunto il suo punto di fumo. Infine, a frittura completata, il fritto deve essere posto sulla carta da cucina e fatto riposare fino a quando non si è quasi raffreddato.
Occhio anche alla scelta dell’olio. Alcuni utilizzano l’extravergine di oliva, che è buono per il consumo a crudo o al massimo per la soffrittura. Per la frittura, invece, è bene dirigersi verso un olio più leggero come quello di semi di girasole. In alternativa la frittura può essere sostituita con la cottura al forno, ma dipende dalla consistenza e dalla quantità di acqua degli alimenti. In genere gli alimenti che contengono molta acqua, come l’okra per esempio, diventerebbero troppo coriacei e croccanti se vengono cotti al forno. L’idea, invece, è di realizzare un finger food croccante fuori e morbido dentro.
Ricette di finger food ne abbiamo? Certo che si!
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