Panna cotta al caffè, un dessert squisito e facile da fare
Panna cotta al caffè, un dessert per tutte le occasioni
La panna cotta al caffè è il classico dessert che piace a tutti, che propone un sapore interessante che non stanca mai. Si inserisce sul solco delle panne cotte all’italiana, aggiungendo in questo caso i sentori intensi del caffè e del cioccolato. Come da tradizione, la ricetta è molto facile e veloce, inoltre non pone problematiche di sorta. L’unico elemento di difficoltà, se così si può chiamare, riguarda la gestione della gelatina, che deve essere trattata nel modo giusto per non produrre dei fastidiosi grumi.
Per il resto non si deve fare altro che riscaldare la panna già zuccherata e addensarla proprio con la gelatina. Poi si aggiunge un po’ di caffè e si procede con una fase di riposo in frigorifero. Al momento della guarnizione, poi, vanno inserite le gocce di cioccolato, che aggiungono un tocco di eleganza e di sapore. Un consiglio è di scegliere con cura gli ingredienti, infatti si gioca il tutto proprio sulla qualità delle materie prime.
Ricetta panna cotta al caffè
Preparazione panna cotta al caffè
Per preparare la panna cotta al caffè procedete così. Ammollate la gelatina in acqua molto fredda e attendete una decina di minuti.
Intanto versate la panna in un pentolino, aggiungete lo zucchero e riscaldate fin quasi al bollore. Ora prelevate la gelatina, scolatela, strizzatela e immergetela nella panna.
Mescolate per qualche istante la gelatina, in modo che si sciolga completamente, poi aggiungete il caffè. Infine filtrate tutto attraverso un colino a maglie strette.
Versate il composto nei vasetti e fate riposare in frigo per almeno 3-4 ore. Infine servite guarnendo con le gocce di cioccolato.
Ingredienti panna cotta al caffè
- 150 ml. di caffè
- 500 gr. di panna fresca consentita
- 100 gr. di zucchero
- 8 gr. di gelatina in fogli
- q. b. di gocce di cioccolato.
Quale caffè utilizzare per la panna cotta?
Il caffè gioca un ruolo fondamentale per questa panna cotta ed è l’elemento che segna una netta distinzione rispetto alle altre varianti. Dunque vale la pena chiedersi: quale caffè utilizzare? Sia chiaro, la ricetta “riesce” a prescindere dal tipo di caffè, ma vi consiglio comunque di prepararlo con la moka. Il caffè con la moka, infatti, essendo privo di schiuma e avendo un sapore mediamente più corposo, si integra meglio nelle miscele. Per quanto concerne la tipologia vi consiglio l’arabica, che produce sentori più aromatici, sebbene siano abbinati a una minore quantità di caffeina.
La preparazione del caffè in moka è un’arte in Italia, dunque vale la pena riepilogare gli accorgimenti più efficaci per ottenere un risultato perfetto. Tanto per cominciare, l’acqua deve essere fredda e dovrebbe arrivare fino alla valvola, senza però superarla. Un altro consiglio utile è quello di riempire la moka con il caffè, ma senza pressarlo. Infine, la fiamma deve essere bassa, altrimenti si rischia di bruciare il caffè prima che esca del tutto. Ovviamente non bisogna esagerare con il caffè per non coprire il sapore della panna. Direi che un bicchiere di caffè per mezzo chilo di panna è più che sufficiente.
Una ricetta per chi soffre di intolleranze alimentari
La panna cotta al caffè è una ricetta a prova di intolleranze alimentari? Per quanto riguarda l’intolleranza al glutine o celiachia , non c’è nessun problema, infatti la ricetta non impone l’impiego di ingredienti che contengono questa sostanza. Per l’intolleranza al lattosio, invece, il discorso cambia. Infatti la panna, essendo un derivato del latte, contiene molto lattosio. Il consiglio, piuttosto che rinunciare alla ricetta, è di utilizzare una panna delattosata. Prodotti del genere sono presenti in tutti i supermercati, sebbene l’unica difficoltà è quella di scegliere il prodotto più adatto, capace di esprimere la qualità migliore.
Per inciso, una panna delattosata di ottima qualità risulta del tutto simile alla panna standard. Il processo di rimozione del lattosio è al cento per cento naturale e poco invasivo, infatti basta aggiungere l’enzima lattasi nel latte.

Il tocco del cioccolato nella panna cotta al caffè
Anche il cioccolato gioca un ruolo importante nella panna cotta al caffè. Di base funge da guarnizione al momento del servizio, infatti si distribuiscono le gocce di cioccolato in ogni bicchiere, o coppetta. Il consiglio è di utilizzare solo il cioccolato fondente, che ne rappresenta la versione più pura e in grado di esprimere i sentori aromatici del cacao. Il cioccolato fondente, inoltre, fa anche molto bene, infatti è ricco di antiossidanti e sostanze che fanno bene all’organismo a più livelli: rallentano l’invecchiamento e aiutano a prevenire il cancro.
Il cioccolato fondente, come il cacao in generale, fa bene all’umore. Una verità ben conosciuta da tutti gli appassionati, ma che di recente ha trovato una solida conferma scientifica. L’unico difetto del cioccolato fondente è il suo apporto calorico, che a seconda della quantità di cacao può superare persino quello del cioccolato al latte. Tuttavia basta consumare con moderazione il cioccolato fondente per non avere problemi sulla linea.
Come gestire la gelatina?
Come già accennato, l’unico elemento di difficoltà della ricetta della panna cotta al caffè consiste nella gestione della gelatina. Vi è infatti il rischio che la gelatina formi dei grumi, restituendo un sentore al palato piuttosto sgradevole, se non addirittura disgustoso. Esistono svariati modi di integrare la gelatina nelle preparazioni, ma il più semplice è proprio quello che vede protagonista la panna.
In questo specifico caso si tratta di ammorbidire i fogli di gelatina in acqua fredda. Poi strizzate la gelatina e scolatela per bene. Infine vanno inseriti nella panna quando è ancora sul fuoco, in modo che si sciolgano del tutto e in modo uniforme. Una diversa alternativa, che si addice più ad altre preparazioni, consiste nello sciogliere la gelatina (reidratata e strizzata) in un pentolino scaldato a fiamma medio-bassa.
Ricette di panna cotta ne abbiamo? Certo che si!
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