Fichi caramellati, un dolce di altri tempi
Tutta la dolcezza dei fichi caramellati
Oggi vi presento i fichi caramellati, una ricetta semplice da realizzare e che regala grandi soddisfazioni in cucina, soprattutto agli amanti della frutta in conserva. Ho preso ispirazione da Cucchiaio d’Argento, che spesso dà spazio a ricette capaci di coniugare fantasia e tradizione. A cosa servono i fichi caramellati? Tanto per iniziare, sono buoni anche se consumati in solitaria. Anzi, rappresentano uno spuntino moderatamente leggero, dolce e salutare. Possono anche essere impiegati nelle ricette dolciarie, a mo’ di guarnizione per le torte o per le paste. Il loro sapore, che differisce solo leggermente da quello dei fichi freschi, è capace di valorizzare molte ricette e di dare un tocco in più, andando ben oltre le potenzialità della frutta in conserva. Bastano pochi ingredienti per preparare i fichi caramellati: zucchero, rum, un po’ di acqua e ovviamente i fichi.
Ricetta fichi caramellati
Preparazione fichi caramellati
Per preparare i fichi caramellati iniziate proprio dai fichi. Lavateli sotto l’acqua corrente, poi tagliate via la parte finale del picciolo, se risulta troppo lunga. Ora trasferite i fichi in un tegame ampio, in modo che siano disposti su un unico strato, poi versate l’acqua, il rum, lo zucchero semolato e una spolverata di cannella. Accendete a fiamma bassa e cuocete per 90 minuti, senza applicare il coperchio.
A fine cottura, i fichi avranno assorbito lo sciroppo su tutta la loro superficie, risultando completamente caramellati. Versate i fichi ancora caldi nei barattoli (o vasetti di vetro) assieme allo sciroppo rimasto nel tegame. Infine, sigillate i barattoli ermeticamente, capovolgeteli e lasciamo raffreddare il tutto.
Ingredienti fichi caramellati
- 1
- 5 kg di fichi neri
- 600 gr. di zucchero semolato
- 100 gr. di rum scuro
- q. b. di cannella
- 200 ml. di acqua.
Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare i fichi neri, che hanno un sapore più dolce e quindi rendono meglio in fase di caramellatura. I fichi, a prescindere dalla varietà, sono tra i pochi frutti capaci di infrangere il mito “se è buono allora fa male”. D’altronde sono squisiti e molto salutari. Il riferimento è soprattutto all’abbondanza di vitamine, infatti si segnalano buone dosi di vitamina A e C. La vitamina A fa bene alla vista, mentre la vitamina C giova al sistema immunitario, rafforzandolo nel contrasto alle malattie virali e batteriche. Per quanto concerne i sali minerali, si apprezzano discrete quantità di potassio, calcio e ferro. La presenza del ferro è molto utile all’ossigenazione del sangue e non è affatto scontata in un frutto. Infine, la differenza tra fichi neri e fichi bianchi consiste nella quantità di antocianine, che prevengono i tumori e colorano di rosso-nero i frutti.
Quale zucchero usare per questa ricetta?
I fichi caramellati sono tali proprio in virtù della presenza dello zucchero. Esso viene impiegato in maniera abbastanza classica, ovvero viene cotto insieme ai fichi. In questo modo, si scioglie e viene assorbito dalla superficie del frutto. Ma quale tipo di zucchero è opportuno utilizzare per questa ricetta? La scelta è soprattutto tra zucchero bianco e zucchero grezzo (o bruno). Quest’ultimo sembrerebbe la scelta più adatta, dal momento che contiene la melassa, che dona un sentore caramellato. La scelta migliore, in realtà, è lo zucchero bianco.
La melassa, infatti, non reagisce bene alle cotture prolungate, e potrebbe produrre sgradevoli sentori di bruciato. Per quanto riguarda la grana, potreste avere dubbi tra lo zucchero fine e lo zucchero semolato. Tuttavia, vi consiglio di scegliere lo zucchero semolato in quanto si scioglie più in fretta e facilmente. Fate comunque attenzioni alle dosi: la quantità di zucchero dovrebbe essere pari a un terzo dei fichi.

Quel tocco di liquore che non guasta
I fichi caramellati si differenziano dalla “normale” frutta caramellata in virtù di alcuni aromi. Per la precisione, la ricetta prevede l’utilizzo della cannella e del rum. La cannella aggiunge un tocco di sapore in più, ma anche di dolcezza, dal momento che è considerata un moderato dolcificante. La cannella è una spezia nel vero senso della parola, dunque incide molto sul gusto e presenta alcune proprietà curative, che rendono la ricetta ancora più salutare. Per quanto riguarda il rum, la sua azione è preponderante in quanto forma il liquido di cottura dei fichi, insieme all’acqua ovviamente. D’altronde la ricetta richiede ben 100 ml. di rum, che equivalgono a un terzo di bicchiere. Ovviamente non andate oltre queste dosi, in quanto potreste creare uno squilibrio in termini di sapore e potreste rendere i fichi immangiabili.
Consiglio di utilizzare il rum scuro, che è più deciso e presenta un sentore caramellato, che risulta più azzeccato per completare al meglio la ricetta. A prescindere dalla varietà, il rum è sempre realizzato dalla fermentazione della melassa, una sostanza che viene ricavata dalla canna da zucchero. Il suo grado alcolico è elevato, dal momento che raramente scende sotto i 45 gradi e può raggiungere anche i 60 gradi. Per quanto concerne la fase finale della ricetta, occorre mettere i fichi caldi in contenitori che devono essere igienizzati e sterilizzati. La pastorizzazione in questo caso non è necessaria perché potrebbe rovinare i fichi. Inoltre, i fichi caramellati sono preparati con l’intento di essere consumati in un breve periodo di tempo. In ogni caso, assicuratevi di avere a disposizione vasetti sterilizzati a chiusura ermetica, simili a quelli in uso per le altre conserve.
Ricette con fichi ne abbiamo? Certo che si!
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