Petto di piccione con gamberi, un secondo agrodolce

Petto di piccione con gamberi
Commenti: 0 - Stampa

Petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco, un piatto gourmet adatto a tutti

Il petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco è un secondo che vi lascerà stupefatti. Infatti, può essere considerato un piatto a metà strada tra il rustico e il gourmet. Rustico perché è realizzato con una carne molto particolare e dal sapore pungente. Gourmet perché prevede condimenti raffinati e dal carattere agrodolce. Senza contare la presenza dei gamberi, che danno vita ad un abbinamento davvero gustoso e suggestivo. Qualche chiarimento va fatto a riguardo del piccione. Di base non è il primo volatile che viene in mente, quando si parla di carne. Eppure ha il suo perché, sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. D’altronde, per piccione non si intende quello di città, che in effetti giustificherebbe tutto il vostro scetticismo, bensì quello selvatico, che vive in ambienti agresti.

La carne di piccione è nutriente e leggera. Contiene pochi grassi e apporta poche calorie, per la precisione 140 kcal per 100 grammi (solo un po’ di più del pollo). E’ inoltre ricca di vitamine e sali minerali. In particolare contiene la vitamina A, PP, C, oltre al potassio, magnesio, zinco, calcio e ferro. Inoltre contiene la luteina, un caso più unico che raro per gli alimenti di origine animale, che rappresenta un antiossidante importate per gli occhi.

Le notevoli proprietà dei gamberi

I gamberi rappresentano un po’ l’ingrediente a sorpresa nel petto di piccione con salsa di frutti di bosco. D’altronde, stiamo parlando di un secondo di carne, quindi che cosa ci fa un crostaceo? In realtà la sua presenza è giustificata sia dal punto di vista organolettico che nutrizionale. Il sapore dei gamberi è delicato e tendente al dolciastro, dunque pone in essere un suggestivo contrasto con la carne di piccione, che è decisamente più pungente.

Petto di piccione con gamberi

I gamberi, poi, sono abbastanza salutari. A differenza di molti crostacei non sono calorici, anzi apportano solo 70 kcal per cento grammi. Ciò è dovuto a una contenuta presenza di grassi. Tra l’altro si tratta di grassi buoni, nello specifico degli acidi grassi omega tre, che giovano all’apparato cardiocircolatorio e alla vista. I gamberi, va detto, contengono colesterolo, dunque vanno consumati con moderazione. Buono è infine l’apporto dei sali minerali, fosforo in testa.

Il contributo  delle bietole

La ricetta del petto di piccione con gamberi è composto da fette di piccione sormontate dai gamberi, dalle bietole e condite con una riduzione a base di frutti di bosco. Tra i sapori che emergono più chiaramente spicca quello delle bietole. Queste vengono semplicemente sbollentate e integrate in fase di impiattamento. Le bietole sono verdure sottovalutate, forse perché associate a una cucina povera, eppure possono regalare molto dal punto di vista organolettico e nutrizionale.

Le bietole sono anche ricche di vitamina C, che funge da antiossidante e da adiuvante per il sistema immunitario. Contengono anche buone dosi di ferro e di potassio, che agiscono in funzione antianemica. Sono ricche, inoltre, di carotenoidi, responsabili del colore chiaro e in grado di stimolare la produzione dell’indispensabile vitamina A. Le bietole sono un’eccellente fonte di fibre, dunque regolarizzano il transito intestinale. Si segnala anche la presenza della saponina, una sostanza molto rara che facilita e velocizza l’eliminazione dei grassi. Infine, l’apporto calorico è davvero minimo, pari a 18 kcal per 100 grammi.

Ecco la ricetta del petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco:

Ingredienti per 6 persone:

  • 12 petti di piccione,
  • 1 mazzetto di timo,
  • 1 dl. di vino Porto,
  • 150 gr. di frutti di bosco misti,
  • 12 code di gamberi,
  • 400 gr. di bietole,
  • 60 gr. di burro chiarificato,
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e pepe di Timut.

Preparazione:

Per la preparazione del petto di piccione con gamberi e salsa di frutti di bosco iniziate rimuovendo il guscio dai gamberi ed estraendo il filo intestinale centrale. Ora lavate le bietole, pulitele e tagliate via i gambi, conservando solo la foglia verde. Lessate le bietole in acqua bollente poco salata per un paio di minuti, poi scolatele e passatele in una padella antiaderente unta d’olio, regolando con un po’ di sale. Ora mettete i petti di piccione in una padella antiaderente, aggiungete un po’ di sale, un po’ di pepe e rosolateli con il burro chiarificato. Condite con il timo, versate il vino Porto e fate sfumare a fiamma alta. Poi abbassate la fiamma e continuate la cottura per 10 minuti.

Quando i petti sono pronti, prelevateli dalla padella e conservateli al caldo. Nella stessa padella dove avete cotto la carne cuocete i gamberi per 2 minuti, poi prelevateli e conservateli al caldo. Per concludere, versate nella stessa padella i frutti di bosco, avendo cura di conservarne un po’ per la guarnizione finale. Cuocete i frutti di bosco per 5 minuti, poi frullateli in un mixer per ottenere una crema densa. Adesso impiattate: affettate la carne adagiandola nei piatti di portata, poi unite i gamberi e le bietole. Infine guarnite con la salsina ai frutti di bosco e con dei frutti di bosco interi.

5/5 (487 Recensioni)

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Petto di piccione in manto di verza

Petto di piccione in manto di verza, un...

Petto di piccione in manto di verza e salsa di mais, un piatto raffinato Il petto di piccione in manto di verza e salsa di mais è un secondo molto corposo. D’altronde, lo si evince dalla lista...

Spezzatino di cervo

Spezzatino di cervo, un secondo tradizionale e rustico

Spezzatino di cervo, un piatto tradizionale e rustico Lo spezzatino di cervo è un secondo piatto che appartiene alla tradizione più rustica della cucina italiana. D’altronde si base su una carne...

Triglie al cartoccio

Triglie al cartoccio, un classico secondo a base...

Triglie al cartoccio, una ricetta semplice e gustosa Le triglie al cartoccio sono un secondo piatto di pesce molto semplice e tutto sommato classico, che punta ad offrire sapori suggestivi. A fare...

Coquilles St. Jacques

Coquilles Saint Jacques ai funghi, un piatto ai...

Coquilles Saint Jacques, una preparazione di alta cucina Le Coquilles Saint Jacques ai funghi sono una ricetta della cucina francese. Possono essere considerati come un secondo di pesce o un...

Pernice rossa con uva e polenta

Pernice rossa con uva e polenta, un secondo...

Pernice rossa con uva e polenta bianca, una lista di ingredienti diversa dal solito La pernice rossa con uva e polenta è una di quelle ricette ascrivibili alla categoria “gourmet”, ma allo...

Polpettone con pioppini e porri

Polpettone in crosta con pioppini e porri, singolare

Polpettone in crosta con pioppini e porri, connubio tra carne e frutta secca. Il polpettone in crosta con pioppini e porri è un secondo piatto molto particolare, sia per l’impatto visivo che per...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


11-10-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti