Pesto di zucca, un’ottima alternativa al pesto di basilico

Pesto di zucca
Commenti: 0 - Stampa

Le principali peculiarità del pesto di zucca

Il pesto di zucca è una gradevole alternativa al pesto di basilico. Il suo tratto peculiare, ovviamente, è la presenza della zucca in sostituzione del basilico. E’ una scelta che premia la dolcezza e un sapore meno intenso, ma più aromatico e corposo.

E’ anche una scelta che punta alla salute, visto che la zucca offre qualcosa in più da questo punto di vista. Il riferimento è al betacarotene, una sostanza che dona all’ortaggio il proverbiale colore arancione.

Tra l’altro, funge da precursore della vitamina A, che fa bene alla vista e non solo. E’ anche un antiossidante, dunque contribuisce a contrastare i radicali liberi, ridurre lo stress ossidativo e prevenire il cancro.

I pregi della zucca non finiscono qui, infatti è ricca di vitamina C, quasi più degli agrumi, e di sali minerali (potassio e calcio). Il primo funge da energetico, il secondo contribuisce alla buona salute delle ossa.

La zucca è ricca di fibre e di acqua, dunque è allo stesso tempo un toccasana in caso di ritenzione idrica e un moderato lassativo. E’ molto povera di grassi, ragione per cui il suo apporto calorico è trascurabile. Un etto di zucca apporta circa 26 kcal, praticamente un record persino per i vegetali.

In occasione di questa ricetta, la zucca viene cotta con aglio e alloro (che vengono successivamente tolti). Viene poi frullata con un po’ di acqua, un po’ di olio e soprattutto con i pinoli. Si ottiene così una crema liscia e sufficientemente densa, dal sapore vagamente dolce e dal colore molto vivace, tendente all’arancione.

L’importanza dei pinoli nel pesto

Proprio come nella ricetta del basilico, anche il pesto di zucca vede come protagonisti i pinoli. Essi aggiungono un tocco aromatico e un po’ di “corpo” a una crema che altrimenti risulterebbe troppo lineare. La presenza dei pinoli non è giustificata solo dal punto di vista organolettico, ma anche nutrizionali, il riferimento è alle tante proprietà benefiche.

Pesto di zucca

I pinoli sono innanzitutto ricchi di vitamine, contengono infatti grandi quantità di vitamine B2 ed E. Quest’ultima, in particolare, esercita una funzione antiossidante dunque impatta sull’organismo in modo simile a quanto fa il betacarotene.

Ottimo è l’apporto di sali minerali, soprattutto di ferro, presente maggiormente negli alimenti di origine animale. L’unico vero difetto dei pinoli consiste nell’apporto calorico, che è davvero elevato, pari a 900 kcal per 100 grammi.

Tuttavia, i pinoli abbondano di grassi buoni, che giovano alla salute. In particolare, esercitano un’influenza positiva sull’apparato cardiovascolare, aiutando a prevenire le patologie acute (infarti e ictus).

Dove utilizzare il pesto di zucca?

Il pesto di zucca si usa allo stesso modo del pesto classico, dunque può essere impiegato egregiamente come condimento della pasta, o di qualsiasi alimento compatibile con una salsa densa ed abbastanza corposa.

Inoltre, vi consiglio di esercitare la vostra creatività, soprattutto nella composizione di aperitivi. Infatti, il pesto di zucca è ottimo per preparare sfiziosi antipasti, visto il suo colore acceso e l’aspetto vellutato.

Per quanto riguarda le tempistiche, il pesto di zucca è più deperibile rispetto al classico pesto di basilico. Potete consumarlo appena preparato, o tenerlo da parte per poco.

Questo tipo di pesto si prepara facilmente e in pochi minuti, giusto il tempo di cuocere la zucca. Come dicevo, potete comunque conservarlo in frigorifero e utilizzarlo entro un paio di giorni.

Il pesto di zucca è un condimento semplice e veloce e che richiede pochi ingredienti.

E dopo aver preparato il pesto di zucca?

I ravioli con pesto di zucca e gorgonzola sono il classico primo che rende molto al minimo sforzo. Sono davvero semplici da preparare e alla portata di tutti.

l motivo di ciò risiede in una scelta di ingredienti che coniuga praticità e gusto. Certo, non siamo di fronte a una ricetta dietetica, vista la presenza del gorgonzola, ma vale la pena preparare e gustare questo tipo di ravioli, possibilmente in compagnia.

Il condimento principale è fornito dal pesto di zucca, che rappresenta un’alternativa più nutriente rispetto al pesto di basilico. La zucca è uno degli ortaggi migliori in circolazione in quanto è priva di grassi, ricca di fibre, sali minerali e vitamine. Si segnalano buone dosi di potassio, calcio, vitamina C (che fa bene al sistema immunitario) e betacarotene.

Quest’ultima sostanza, oltre a dare all’alimento il caratteristico colore arancione, funge da precursore per la vitamina A. Inoltre è anche un buon antiossidante, che riduce lo stress ossidativo e aiuta a prevenire il cancro. La zucca, infine, è poco calorica, infatti un etto apporta solo 26 kcal, uno dei valori più bassi in tutto il mondo vegetale.

Un gorgonzola davvero speciale

Il gorgonzola gioca un ruolo di primo piano nei ravioli con pesto di zucca. Nello specifico, viene tagliato a cubetti e trasferito in padella affinché possa sciogliersi facilmente. Viene poi unito alla pasta, in modo da formare un condimento semplice ma molto gustoso. I

l tutto, infine, è arricchito dal pesto di zucca e da una spolverata di Grana Padano. La presenza del gorgonzola potrebbe far storcere il naso ai puristi della linea, d’altronde si tratta di un formaggio molto grasso e con un apporto calorico rilevante.

Va detto, però, che il gorgonzola è una miniera di nutrienti, dunque in un certo senso fa bene alla salute. Il riferimento è all’apporto di proteine, davvero fuori dal comune e paragonabile a quello dei formaggi stagionati, come il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano.

Inoltre, è ricco di calcio, che come abbiamo visto esercita un impatto positivo sull’organismo. E’ anche privo di lattosio, dunque può essere consumato senza alcun timore dagli intolleranti a questa sostanza.

In occasione di questa ricetta vi consiglio di utilizzare il gorgonzola Igor in quanto riunisce tutte le virtù della migliore tradizione lattiero-casearia novarese.

Questo tipo di gorgonzola viene realizzato secondo le procedure più antiche, e valorizzato da una marcata attenzione alle materie prime. L’azienda mette a disposizione varie tipologie di gorgonzola, a partire da quello dolce, fino ad arrivare a quello piccante.

Ravioli con pesto di zucca e gorgonzola

Perché utilizzare il Grana Padano?

I ravioli con pesto di zucca e gorgonzola si concludono con una bella sventagliata di Grana Padano grattugiato. E’ più di una guarnizione, anzi è proprio un condimento, dal momento che il formaggio forma un tutt’uno con il pesto di zucca e il gorgonzola, contribuendo a un condimento davvero ricco dal punto di vista organolettico.

Perché abbiamo scelto proprio il Grana Padano? In primis, perchè è un formaggio salutare. Proprio come il gorgonzola, infatti, apporta dosi eccezionali di proteine e calcio.

Inoltre, contiene anche la vitamina D, una sostanza fondamentale per mantenere in salute il sistema immunitaria. Non per ultimo, è privo di lattosio, come quasi tutti i prodotti lattiero-caseari.

In questo caso il Grana Padano è da preferire al Parmigiano per un motivo molto semplice. La sua texture è più morbida e delicata, dunque si unisce più uniformemente al condimento, che già di per sé è molto cremoso. Insomma si viene a creare in questo modo un sughetto davvero ben amalgamato e valorizzato da un tipo di Grana poco stagionato.

Ecco la ricetta del pesto di zucca:

Ingredienti per 8 persone:

  • 400 gr. di zucca al netto degli scarti,
  • 90 gr. di pinoli,
  • 1 cipolla,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2 foglie di alloro,
  • q. b. di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale e di pepe.

Preparazione:

Per la preparazione del pesto iniziate sbucciando la zucca, poi eliminate i filamenti, i semini interni e tagliatela a dadini. Ora pelate la cipolla e ricavatene delle fette molto sottili.

Imbiondite la cipolla a fiamma bassa in una padella con poco olio, poi mettete la zucca, le foglie di alloro e uno spicchio d’aglio.

Infine, regolate con un po’ di sale, un po’ di pepe e integrate con un po’ di acqua. Poi applicate il coperchio e cuocete per circa 20 minuti.

Trascorso questo lasso di tempo, fate intiepidire e prelevate l’aglio e l’alloro. Se volete potete sostituire l’alloro con le foglie di basilico fresco. Versate la zucca cotta e la cipolla nel bicchiere del mixer, poi aggiungete i pinoli e frullate.

Integrate un po’ di olio d’oliva e frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Concludete regolando con un po’ di pepe e un po’ di sale. Il vostro pesto di zucca è pronto! Potete usare il pesto subito o conservarlo in frigorifero per tre giorni.

Ecco la ricetta dei ravioli con pesto di zucca e gorgonzola:

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr. di ravioli consentiti,
  • 150 gr. di gorgonzola Igor,
  • 10 cucchiai di pesto di zucca,
  • 50 gr. di Grana Padano,
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione dei ravioli con pesto di zucca e gorgonzola iniziate cuocendo la pasta in acqua leggermente salata. Intanto tagliate il gorgonzola a dadini e trasferitelo in una padella antiaderente.

Accendete il fuoco e fate sciogliere il gorgonzola integrando alla bisogna un po’ di acqua di cottura della pasta.

Una volta che i ravioli sono pronti, scolateli per bene e trasferiteli nella padella con il gorgonzola. Aggiungete il pesto di zucca, un po’ di olio e mescolate il tutto.

Impiattante in fondine e servite con una sventagliata di Grana Padano grattugiato. Buon appetito!

 

5/5 (471 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Olio al basilico

Olio al basilico, un condimento aromatizzato speciale

Olio al basilico, dove e come utilizzarlo L’olio al basilico è un’idea spettacolare per un condimento che sappia valorizzare i piatti. Incarna alla perfezione lo spirito della cucina italiana,...

pasta con pesto di portulaca

Pasta con pesto di portulaca, un piatto rustico...

Pasta con pesto di portulaca, il segreto sta nel condimento Sono molto affezionata alla ricetta della pasta con pesto di portulaca e l'ho voluta realizzare in occasione della rubrica "Erbe e fiori...

Salsa verde per bollito

Salsa verde per bollito, un condimento rustico e...

Salsa verde per bollito, gli utilizzi in cucina La salsa verde per bollito di carne è un condimento presente in molti paesi e che indica un insieme di preparazioni, più che una ricetta in...

Passata di pomodoro

Passata di pomodoro per intolleranti al nichel

La passata di pomodoro, il simbolo della cucina italiana La passata di pomodoro è un po’ il simbolo della cucina italiana. E’ l’intingolo perfetto per gusto, impatto visivo, leggerezza e...

Salsa al mango

Salsa al mango, un intingolo perfetto per ogni...

Come si consuma il salsa al mango? La salsa al mango per accompagnare i vostri piatti. Certo diversa dal solito, anche perché gioca sull’agrodolce e propone, accanto ai sentori forti della salsa...

Dressing con fiori di camomilla

Dressing alla camomilla, una salsina multiuso

Dressing alla camomilla , un condimento originale Il dressing alla camomilla è un salsina molto particolare, che si caratterizza per un sapore tra l’aromatico, il salato e il dolciastro. In un...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


29-05-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti