Pesto di zucca, un’ottima alternativa al pesto di basilico
Pesto di zucca: il profumo d’autunno in un cucchiaio
Il pesto di zucca è una gradevole alternativa al pesto di basilico: cambia l’ingrediente protagonista e cambia anche l’umore del piatto. Al posto del verde brillante e del profumo intenso del basilico, qui trovi una crema arancione, più dolce e rotonda, che avvolge la pasta con delicatezza e porta in tavola un sapore meno “pungente”, ma più aromatico e corposo. È uno di quei condimenti che piacciono perché non cercano di stupire con la forza, ma con la morbidezza: una salsa semplice, pronta in poco tempo, che sembra fatta apposta per scaldare i pranzi di stagione.
La cosa bella è che la protagonista resta sempre lei, la zucca, con la sua dolcezza naturale e la consistenza perfetta per diventare crema. Nel suo colore arancione c’è il betacarotene, cioè quel “precursore” che il corpo usa per produrre vitamina A, utile per la vista e per tanti piccoli equilibri quotidiani; e poi ci sono fibre e acqua, che rendono la zucca un ingrediente leggero e versatile. Nel testo trovi anche il riferimento alla vitamina C e ai sali minerali: qui non serve farne una lezione, basta sapere che stai usando un ortaggio semplice, pieno di buone qualità, e che con pochi passaggi diventa un condimento vellutato e soddisfacente.
In questa ricetta la zucca viene cotta con aglio e alloro, che poi si tolgono: serve solo un profumo leggero, non un sapore dominante. Dopo la cottura si frulla con un po’ di acqua e di olio e soprattutto con i pinoli, così da ottenere una crema liscia e abbastanza densa, dal gusto vagamente dolce e dal colore vivace. Per questa ricetta puoi usare tanti tipi di zucca, ma se vuoi una polpa dolce e “corposa”, io continuo a consigliarti la zucca hokkaido: è una di quelle che, una volta frullate, sembrano già nate per diventare pesto.
Ricetta pesto di zucca
Preparazione pesto di zucca
Per la preparazione del pesto di zucca iniziate sbucciando la zucca, poi eliminate i filamenti, i semini interni e tagliatela a dadini. Ora pelate la cipolla e ricavatene delle fette molto sottili.
Imbiondite la cipolla a fiamma bassa in una padella con poco olio, poi mettete la zucca, le foglie di alloro e uno spicchio d’aglio.
Infine, regolate con un po’ di sale, un po’ di pepe e integrate con un po’ di acqua. Poi applicate il coperchio e cuocete per circa 20 minuti.
Trascorso questo lasso di tempo, fate intiepidire e prelevate l’aglio e l’alloro. Se volete potete sostituire l’alloro con le foglie di basilico fresco. Versate la zucca cotta e la cipolla nel bicchiere del mixer, poi aggiungete i pinoli e frullate.
Integrate un po’ di olio d’oliva e frullate fino ad ottenere una crema omogenea. Concludete regolando con un po’ di pepe e un po’ di sale. Il vostro pesto di zucca è pronto! Potete usare il pesto subito o conservarlo in frigorifero per tre giorni.
Per la preparazione dei ravioli con pesto di zucca e gorgonzola iniziate cuocendo la pasta in acqua leggermente salata. Intanto tagliate il gorgonzola a dadini e trasferitelo in una padella antiaderente.
Accendete il fuoco e fate sciogliere il gorgonzola integrando alla bisogna un po’ di acqua di cottura della pasta.
Una volta che i ravioli sono pronti, scolateli per bene e trasferiteli nella padella con il gorgonzola. Aggiungete il pesto di zucca, un po’ di olio e mescolate il tutto.
Impiattante in fondine e servite con una sventagliata di Grana Padano grattugiato. Buon appetito!
Ricetta del pesto di zucca
- 500 g zucca pulita,
- 30 g pinoli,
- 60 g olio extravergine di oliva,
- 1 spicchio di aglio,
- 2 foglie di alloro,
- 40 g acqua calda (o acqua di cottura),
- q.b. sale fino,
- q.b. pepe (facoltativo).
Ricetta dei ravioli con pesto di zucca e gorgonzola
Ingredienti per 4 persone:
- 360 gr. di ravioli consentiti,
- 150 gr. di gorgonzola Igor,
- 10 cucchiai di pesto di zucca,
- 50 gr. di Grana Padano o Parmigiano Reggiano,
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva,
- un pizzico di sale.
Pesto di zucca: perché funziona così bene
La zucca al posto del basilico, senza perdere cremosità
Quando sostituisci il basilico con la zucca, non stai solo cambiando un ingrediente: stai scegliendo un altro tipo di equilibrio. Il pesto di basilico vive di freschezza e intensità, mentre il pesto di zucca vive di dolcezza e morbidezza, e proprio per questo è un condimento che “abbraccia” bene tanti piatti diversi. Se lo usi sulla pasta, il risultato è una crema che avvolge senza coprire; se lo spalmi su crostini o lo metti vicino a un piatto di verdure, porta colore e una nota gentile che non stanca. È una di quelle salse che non ti chiedono di cambiare abitudini: ti basta usarla come useresti un pesto normale, e ti ritrovi con un piatto nuovo, ma familiare.
La zucca, poi, ha un grande vantaggio pratico: una volta cotta, diventa naturalmente cremosa. È per questo che il pesto viene bene anche senza mille aggiunte: basta frullare con criterio, aggiungere l’olio a filo e regolarsi con l’acqua (poca, quanto basta) per ottenere la densità giusta. Se vuoi un pesto più “da pasta”, lo tieni morbido; se lo vuoi più “da crostino”, lo fai più compatto. E questo rende la ricetta comoda anche quando hai ospiti o quando vuoi preparare un condimento in anticipo, senza stressarti con passaggi complicati.
L’importanza dei pinoli nel pesto
Proprio come nella ricetta del basilico, anche il pesto di zucca vede come protagonisti i pinoli. Non sono solo una nota aromatica: sono il “corpo” della crema, il dettaglio che la rende più rotonda e meno lineare, perché la zucca da sola, per quanto buona, rischia di essere troppo uniforme. I pinoli aggiungono profumo e struttura, e fanno sì che il pesto resti vellutato e avvolgente anche quando lo stemperi con un cucchiaio d’acqua, come spesso si fa quando si condisce la pasta.
Se ti piace il loro sapore, puoi anche tostarli un attimo in padella: basta davvero poco, giusto il tempo di sentirli profumare. È un gesto minuscolo, ma in bocca cambia tutto, soprattutto se userai il pesto anche su crostini o in piccoli antipasti. E poi, diciamolo: i pinoli danno subito l’idea di un pesto “vero”, quello che ha carattere e non sembra una semplice crema di verdura frullata.
Nel testo si accenna anche alle proprietà nutrizionali e al fatto che i pinoli siano calorici: è vero, ma in cucina contano le quantità e l’equilibrio del piatto. Qui ne serve una dose che valorizza la zucca e completa la salsa, e il risultato è un pesto più ricco di sapore, più armonioso, più “da condimento” e meno “da crema neutra”.
Dove utilizzare il pesto di zucca?
Il pesto di zucca si usa allo stesso modo del pesto classico, dunque può essere impiegato egregiamente come condimento della pasta, o di qualsiasi alimento compatibile con una salsa densa ed abbastanza corposa. Il mio suggerimento è di non “cuocerlo” troppo: meglio stemperarlo con un cucchiaio di acqua calda (o di cottura) e poi unirlo alla pasta già scolata, così resta cremoso e mantiene quel profumo dolce che lo rende speciale. Con i formati che trattengono bene il condimento, come fusilli o penne rigate, viene davvero una meraviglia, perché la crema si infila nelle righe e non scappa via.
Inoltre, ti consiglio di esercitare la tua creatività, soprattutto nella composizione di aperitivi. Infatti, il pesto di zucca è ottimo per preparare sfiziosi antipasti, visto il suo colore acceso e l’aspetto vellutato: lo spalmi su crostini, lo usi come base per tartine, lo metti in ciotolina con verdure croccanti da intingere, e in due minuti hai un vassoio che sembra preparato con grande calma. È quel tipo di “trucco buono” che salva la serata quando vuoi qualcosa di carino senza passare ore ai fornelli.
Per quanto riguarda le tempistiche, il pesto di zucca è più deperibile rispetto al classico pesto di basilico. Puoi consumarlo appena preparato, oppure conservarlo in frigorifero e utilizzarlo entro un paio di giorni: è un condimento semplice, veloce e comodo, ma va trattato con un minimo di cura, perché dentro c’è un ingrediente cotto e delicato. Se lo riprendi il giorno dopo e ti sembra più denso, non preoccuparti: basta mescolarlo in una ciotola con un goccio d’acqua calda e torna subito liscio e vellutato.
E dopo aver preparato il pesto di zucca?
Ravioli con pesto di zucca e gorgonzola: il primo che rende tanto
I ravioli con pesto di zucca e gorgonzola sono il classico primo che rende molto al minimo sforzo: un piatto cremoso, ricco, adatto alle domeniche e alle cene in cui vuoi portare in tavola qualcosa che “fa scena” senza diventare complicato. Qui il pesto di zucca dà dolcezza e colore, mentre il gorgonzola porta carattere e una nota più decisa: insieme creano un condimento pieno, che avvolge la pasta e ti regala quel contrasto che piace, perché non resta tutto sullo stesso tono.
Nel testo si parla anche di gorgonzola e di lattosio, e ti lascio i riferimenti originali così come sono: privo di lattosio e, come esempio pratico, gorgonzola Igor. In cucina, comunque, il consiglio resta sempre quello di leggere l’etichetta e scegliere in base alle proprie esigenze: l’idea è godersi il piatto in serenità, senza rinunce inutili e senza forzature.
Il finale con il Grana Padano non è una semplice spolverata: è la nota sapida che lega tutto e bilancia la dolcezza della zucca. In un piatto così cremoso, quel tocco di formaggio grattugiato dà struttura e rende il boccone più armonioso, come se mettesse ordine tra dolce e deciso. E se vuoi una piccola “mossa” per dare slancio, una macinata di pepe o una scorzetta di agrume possono fare il loro lavoro senza cambiare l’anima del piatto.
Faq sul pesto di zucca
Posso usare qualsiasi tipo di zucca?
Sì, puoi usare diverse varietà: l’importante è cuocerla bene e regolare la consistenza quando frulli. Se vuoi un sapore dolce e una polpa più “corposa”, la zucca hokkaido resta una scelta molto comoda perché tende a diventare crema con facilità.
I pinoli sono davvero indispensabili?
Nel pesto di zucca fanno una grande differenza perché danno struttura e profumo, proprio come accade nel pesto classico. In ogni caso, se non li hai, puoi sostituirne una parte con altra frutta secca: la crema viene comunque buona, ma il gusto cambia e risulta un po’ diverso, più “dolce” o più “tostato” a seconda di cosa scegli.
Come faccio a ottenere una crema liscia e non granulosa?
Aiuta molto frullare con calma e aggiungere i liquidi poco alla volta: meglio partire densi e poi ammorbidire, piuttosto che ritrovarsi con un pesto troppo liquido. Se vuoi un risultato più vellutato, dedica qualche secondo in più al frullatore e fermati solo quando la crema è davvero uniforme.
Quanto dura in frigorifero?
È un pesto più delicato di quello al basilico, quindi conviene consumarlo presto: in genere puoi conservarlo in frigo e usarlo entro un paio di giorni, in un contenitore ben chiuso. Quando lo riprendi, se è più denso, lo riporti cremoso con un goccio d’acqua calda mescolando in una ciotola.
Oltre alla pasta, come posso usarlo in modo semplice?
È perfetto per antipasti e aperitivi perché ha un colore acceso e un aspetto vellutato: crostini, tartine, ciotoline da intingere con verdure o crackers. È uno di quei condimenti che ti “fa fare bella figura” senza richiedere lavoro extra.
Il pesto di zucca va bene anche con la pasta ripiena?
Sì, anzi con i ravioli è una delle combinazioni più amate, soprattutto se lo abbini a un formaggio cremoso come il gorgonzola e chiudi con una spolverata di formaggio stagionato. In quel caso il pesto diventa la parte dolce che equilibra la nota più decisa del ripieno o del formaggio.
Ricette con zucca ne abbiamo? Certo che si!
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