Frittata di bruscandoli, un piatto davvero speciale
Le peculiarità della frittata di bruscandoli
Oggi vi presento una ricetta molto particolare: la frittata di bruscandoli. Molti di voi non conoscono i bruscandoli, d’altronde non sono ingredienti ricorrenti nell’alimentazione quotidiana. Con questo termine si intendono i germogli del luppolo, una pianta conosciuta per la produzione della birra, ma che può dare molte soddisfazioni in cucina. I bruscandoli, e in generale il luppolo, vanno considerati come alimenti di stagione. Crescono principalmente negli ambienti freschi e prediligono un suolo umido. Lo sviluppo è principalmente spontaneo e di norma avviene nelle vicinanze dei corsi d’acqua, spesso sulle rive stesse. Inoltre, può capitare di trovare i bruscandoli lungo le siepi e appena oltre i boschi. Nella stragrande maggioranza dei casi si trovano ad altitudini medie, non oltre i 1.000 metri. E’ considerato un piatto tradizionale veneto.
Le proprietà dei bruscandoli sono molto interessanti. In primis contengono pochissime calorie, infatti un mazzo apporta circa 10 kcal. I bruscandoli sono rimineralizzanti, dunque tonificano e rinfrescano. Esercitano funzioni diuretiche, depurative e lassative, inoltre stimolano la funzione epatica. Non hanno alcuna controindicazione, se si esclude l’interazione con l’assunzione di psicofarmaci; in questo caso la funzione rilassante viene accentuata, causando una leggera sonnolenza.
Ricetta frittata di bruscandoli
Preparazione frittata di bruscandoli
Per la preparazione della frittata di bruscandoli iniziate lavando i bruscandoli poi lessateli in acqua bollente leggermente salata per 5 minuti. Infine fateli intiepidire in acqua e ghiaccio per interrompere la cottura e fare in modo che conservino la tonalità verde. Intanto affettate finemente il cipollotto e imbionditelo con un po’ di olio extravergine di oliva.
Ora prendete una ciotola e sbattete le uova, poi unite il Parmigiano e le patate lesse ben schiacciate. Aggiungete i bruscandoli, regolate con un po’ di sale, un po’ di pepe e mescolate accuratamente. Riscaldate una padella unta con un filo d’olio e versateci il composto. Mescolate brevemente in modo che la frittata non si rapprenda. Girate la frittata quando risulterà cotto il lato inferiore e portate a cottura
Ingredienti frittata di bruscandoli
- 6 uova
- 500 gr. di bruscandoli (germogli di luppolo selvatico)
- 2 patate lesse
- 1 cipollotto
- 50 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
- q. b. di olio extravergine di oliva
- q. b. di sale e di pepe.
La frittata di bruscandoli è diversa dalle altre frittate, in primis per la presenza di questo particolare ingrediente, ma anche per la sua corposità. Infatti contiene anche le patate e le cipolle, anzi un cipollotto. Per il resto, il procedimento è del tutto simile alle altre frittate, ossia va creato un composto con le uova sbattute e gli altri ingredienti, poi si procede con la normale cottura.
Le proprietà del luppolo
La frittata di bruscandoli fornisce l’occasione per parlare del luppolo, una specie vegetale molto versatile e utile, cui spesso non si rende il giusto merito. Il luppolo è conosciuto per la realizzazione della birra, fungendo da ingrediente principale, ma le sue applicazioni sono davvero numerose. Oltre agli usi in cucina, soprattutto nella versione “germoglio”, si segnalano applicazioni in campo erboristico e della medicina naturale. Il luppolo è infatti considerato un moderato sedativo, dunque è un rimedio contro l’insonnia e lo stress. Il merito è della luppolina, un elemento che agisce a livello cerebrale.

Il luppolo può essere considerato una risorsa anche per combattere la gastrite, infatti favorisce la produzione di succhi gastrici, stimolando contestualmente l’appetito. Ad essere apprezzate sono comunque le sue proprietà “sedative”. Un piccolo segreto sta nell’integrare questo “ingrediente” nel proprio cuscino, cucendo la stoffa con qualche decina di fiori di luppolo essiccati (ma anche tiglio e valeriana). L’effetto calmante, quasi sonnifero, è assicurato.
Quali patate sono più indicate per questa frittata?
La frittata di bruscandoli ha un perfetto equilibrio in termini organolettici e nutrizionali. Potrebbe essere considerata, a suo modo, un pasto completo. Infatti vanta la presenza di proteine, grazie alle uova, ma anche di carboidrati (forniti dalle patate). A tal proposito consiglio di utilizzare le classiche patate bianche farinose. A differenza delle classiche frittate con patate, infatti, queste non dovrebbero essere inserite intere, bensì ben schiacciate. In buona sostanza, vanno prima lessate e poi passate attraverso il passa verdure, un modo per rendere la frittata più regolare e uniforme. Per questo procedimento le patate a pasta gialla risulterebbero troppo sode e coriacee. Sia chiaro, la ricetta “riesce” anche se si utilizza questa varietà, ma la texture sarà meno omogenea, creando un contrasto non sempre godibile.
Dal punto di vista nutrizionali non vi sono grandi differenze tra le due tipologie di patate. Certo, quelle bianche contengono più amido (per questo sono indicate per i purè), ma non presentano sostanziali differenze a livello nutrizionale. Proprio come quelle a pasta gialla, infatti, sono ricche di carboidrati, vitamine e sali minerali. Pochi sono anche i grassi, a dispetto di quanto suggerisce il senso comune, che vede le patate come degli alimenti calorici. In realtà l’apporto calorico è legato alla tendenza a friggerle, o a cuocerle con molto olio.
Vi consiglio anche un’altra ottima frittata: la frittata di peperoni è un secondo piatto saporito e semplice che soddisfa tutti, senza appesantire. Si inserisce sul solco delle frittate all’italiana, che vedono spesso come protagonisti la verdura e gli ortaggi. In questo caso troviamo i cipollotti. La ricetta segue i canoni standard, infatti vanno prima cotti gli ingredienti in una padella con dell’olio.
Ricette frittate ne abbiamo? Certo che si!
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