Crumble di fragole e rabarbaro: un dolce buono e leggero

Crumble di fragole e rabarbaro per merenda

Il crumble di fragole e rabarbaro è una rivisitazione del crumble classico. Questo dolce non è molto conosciuto in Italia. E’ infatti un dolce della tradizione anglosassone. Un dolce molto buono che merita di essere integrato nella tradizione italiana, magari con qualche variante.

E’ anche un dolce molto particolare. Infatti, l’ingrediente forse più emblematico è rappresentato dalle briciole! Queste possono essere briciole di impasto, come anche di biscotto o di qualsiasi prodotto dolciario abbastanza rigido. L’altro ingrediente principale è la frutta, in genere preparata a mo’ di composto.

I pregi del rabarbaro

Questa ricetta consente di preparare un delizioso crumble con fragole e rabarbaro. Quest’ultimo proviene da una pianta di origine asiatica, molto diffusa in Italia e apprezzata per la preparazione di liquori e confetture.

Il rabarbaro conta ottime proprietà nutrizionali, a tal punto da essere considerato un rimedio contro la stitichezza e un efficiente regolatore dell’appetito. Il rabarbaro si caratterizza per il profumo intenso e un sapore spiccatamente dolce.

Crumble di fragole e rabarbaro

La farina di riso integrale

Il crumble di fragole e rabarbaro è realizzato con la farina di riso integrale. Questa scelta trova giustificazione nella volontà di dare un  tocco di creatività in più alla ricetta ma, soprattutto, all’esigenza di renderla consumabile dai celiaci. Il riso, infatti, non contiene glutine.

La farina di riso integrale sostituisce efficacemente la farina di grano tenero, anche per ciò che concerne il gusto. Inoltre, il riso contiene una quantità superiore di vitamina D, ferro, calcio e potassio.

Ecco la ricetta del crumble di fragole e rabarbaro

Ingredienti:

  • 150 gr. di rabarbaro fresco
  • 150 gr. di fragole
  • 150 gr. di burro chiarificato
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 150 gr. di zucchero di canna finissimo
  • 1 uovo
  • 60 gr. di farina di mandorle
  • 225 gr. di farina di riso integrale
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo
  • Preparazione:

    Prima di iniziare la preparazione, fate riposare per circa 20 minuti il burro fuori dal frigo, in modo che si ammorbidisca. Tagliate a pezzetti il rabarbaro e fate cuocere in un pentolino insieme a 2 cucchiaini di acqua e allo zucchero di canna per 5 minuti. Nel frattempo lavate le fragole e tagliatele a metà.

    Preparate il crumble: mescolate e battete il burro in una ciotola fino a quando non sarà diventato una crema. Inserite l’estratto di vaniglia, lo zucchero a velo e l’uovo. Con l’aiuto di una frusta, battete il composto fino a farlo diventare liquido, denso ed omogeneo.

    Versate la farina di mandorle e metà della farina di riso integrale. Andate di frusta per altri 2 minuti, poi spostate l’impasto su un piano infarinato, lavoratelo e infine formate una palla. Poi ricopritelo con una pellicola trasparente e fatelo riposare in frigorifero per almeno mezz’ora.

    Riprendete l’impasto, togliete l’involucro di pellicola e stendetelo con il mattarello. Con l’impasto steso rivestite uno stampo di misura standard (12×35 cm), livellando la pasta con le dita. Bucate l’impasto con una forchetta e fate riposare in frigorifero per un quarto d’ora. Dopodiché, cuocete l’impasto, ovvero la base della torta, in forno a 200 gradi per 10 minuti. A metà cottura inserite il rabarbaro, le fragole e quello che vi è avanzato della pasta, sbriciolandola opportunamente. Terminata la cottura fate raffreddare prima di rimuovere la torta dallo stampo. Servite e buon appetito!

    Nota per celiaci o sensibili al glutine

    Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

    Nota per gli intolleranti al lattosio

    Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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