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Risotto allo spumante e melagrana per Natale.

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
17/12/2017 alle 07:58

Risotto allo spumante e melagrana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3/5 (37 Recensioni)

Un primo di festa elegante, colorato e senza latticini

Il risotto allo spumante e melagrana è un primo piatto pensato per il pranzo di Natale, ma sta bene anche nel menù di Capodanno. Il riso Carnaroli resta morbido e cremoso, lo spumante porta una nota fresca e la melagrana aggiunge colore, un lieve gusto acidulo e piccoli tocchi croccanti. Si prepara con pochi ingredienti e arriva in tavola in circa quarantacinque minuti.

La parte più interessante è il contrasto fra le consistenze. Il succo entra nel risotto verso la fine e colora i chicchi senza coprirne il sapore, mentre gli arilli si aggiungono soltanto nel piatto. Per scegliere il frutto, ricavarne il succo e conservarlo nel modo giusto potete leggere anche la guida dedicata al melograno in cucina.

Errore da evitare
Non versate il succo di melagrana all’inizio della cottura. Aggiungetelo negli ultimi tre minuti: il colore resterà più vivo e la sua nota fresca non verrà appiattita da una cottura lunga.

Questa ricetta usa olio extravergine di oliva al posto di burro e formaggio. È quindi adatta a un menù vegetariano e, scegliendo uno spumante compatibile con questa scelta alimentare, anche a un menù vegano. La melagrana e il brodo di verdure la rendono coerente anche con un pranzo di Natale sostenibile, soprattutto se gli stessi ingredienti vengono ripresi in altre portate.

Il brodo, il succo e gli arilli possono essere preparati prima; il risotto, invece, va cotto vicino al momento del servizio. In questo modo chi cucina deve seguire una sola preparazione all’ultimo minuto. Tenete già pronti i piatti, un mestolo e le decorazioni: quando il riso è al punto giusto, bastano pochi gesti per portarlo a tavola caldo e cremoso.

Ricetta risotto di Natale allo spumante e melagrana

Preparazione risotto di Natale allo spumante e melagrana

  • Scaldate il brodo e tenetelo a leggero bollore per tutta la cottura del risotto.
  • Aprite la melagrana, tenete da parte circa 60 g di arilli integri e spremete la parte restante. Filtrate il succo per eliminare ogni residuo duro.
  • Tritate finemente la cipolla e fatela appassire in casseruola con 15 ml di olio per circa 4 minuti, senza farla scurire.
  • Unite il riso e tostatelo per 2 minuti a fiamma media, mescolando fino a quando i chicchi saranno molto caldi.
  • Versate lo spumante e lasciate che la nota più pungente si attenui per circa 2 minuti.
  • Aggiungete il brodo caldo un mestolo alla volta e cuocete il riso per 13-15 minuti, mescolando con regolarità e unendo altro liquido quando quello precedente è quasi assorbito.
  • Versate il succo di melagrana negli ultimi 3 minuti di cottura e regolate di sale.
  • Spegnete il fuoco, unite i 15 ml di olio rimasti e mescolate con energia. Lasciate riposare il risotto per 2 minuti senza coperchio.
  • Distribuite il risotto nei piatti e completate con gli arilli tenuti da parte e i semi di papavero. Servite subito.

Ingredienti risotto di Natale allo spumante e melagrana

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 1 l di brodo vegetale leggero già caldo
  • 150 ml di spumante Brut
  • 1 melagrana grande da cui ricavare circa 120 ml di succo e 60 g di arilli
  • 40 g di cipolla bianca
  • 30 ml di olio extravergine di oliva
  • 4 g di sale fino
  • 3 g di semi di papavero.

Il risotto allo spumante e melagrana è pronto in circa 45 minuti e si serve appena mantecato. I passaggi decisivi sono tre: usare brodo sempre caldo, scegliere uno spumante Brut e unire il succo di melagrana soltanto a fine cottura.

ingredienti Risotto allo spumante e melagrana

Come ottenere un risotto cremoso e ben equilibrato

Il Carnaroli e il brodo caldo

Il Carnaroli è adatto a questa ricetta perché assorbe bene i liquidi e conserva una buona tenuta. La tostatura deve scaldare il chicco in modo uniforme: non serve farlo scurire. Dopo due minuti potete versare lo spumante e iniziare la cottura vera e propria.

Il brodo deve essere leggero, perché cipolla, sedano o erbe troppo forti potrebbero coprire il frutto. Potete preparare in anticipo un brodo vegetale fatto in casa e tenerlo caldo in una pentola accanto alla casseruola. Se volete ripassare tostatura, cottura e mantecatura, trovate altri consigli nella guida dedicata a come preparare i risotti.

Quale spumante scegliere per cucinare

Per questa ricetta scegliete uno spumante Brut, asciutto ma non troppo severo. Un vino molto dolce, sommato alla nota fruttata della melagrana, renderebbe il risotto poco nitido. Non occorre aprire una bottiglia rara, ma è bene usare un vino che berreste volentieri anche nel calice.

Le diciture in etichetta aiutano a orientarsi: Brut, Extra Dry e Dry non indicano la stessa quantità di zucchero. Il Consorzio di tutela del Prosecco DOC spiega le diverse tipologie e chiarisce perché, nonostante il nome, un Extra Dry risulta più morbido di un Brut. Per il risotto resterei sul Brut, che lascia spazio sia al riso sia al frutto.

Quando aggiungere il succo di melagrana

Il succo non sostituisce il brodo: serve a dare una sfumatura di gusto e un colore rosato. Filtratelo bene, tenetelo a temperatura ambiente e versatelo quando mancano circa tre minuti alla fine. Se fosse molto freddo fermerebbe per qualche istante la cottura; se entrasse troppo presto perderebbe vivacità.

Gli arilli hanno un compito diverso. Non devono cuocere nella casseruola, perché perderebbero croccantezza e renderebbero meno piacevole il boccone. Distribuiteli sul risotto già impiattato insieme a pochi semi di papavero: bastano per creare il contrasto rosso e nero che richiama la tavola delle feste.

Consiglio della nonna
Assaggiate il succo prima di usarlo. Se la melagrana è molto aspra, versatene 100 ml e tenete il resto da parte. Potrete aggiungerne ancora un poco solo dopo aver controllato l’equilibrio del risotto.

Risotto allo spumante e melagrana

La mantecatura senza burro e formaggio

In questo risotto la cremosità nasce dall’amido del Carnaroli, dal brodo aggiunto con calma e dal movimento finale. A fuoco spento unite l’olio rimasto e mescolate con energia. Il risultato deve essere morbido e scorrere lentamente nel piatto, senza diventare liquido.

L’assenza di burro e formaggio lascia più pulito il dialogo fra spumante e melagrana. È anche una soluzione utile quando a tavola ci sono persone che non consumano lattosio. Per la cucina senza glutine controllate il brodo se è confezionato e tenete separati utensili e superfici usati per altre preparazioni.

Il posto giusto nel menù delle feste

Un primo vegetariano per Natale e Capodanno

Questo risotto funziona bene in un percorso vegetariano perché non sembra una sostituzione pensata all’ultimo momento. Ha un’identità propria, un colore festoso e una consistenza che dà soddisfazione. Può seguire un antipasto di verdure o un piccolo flan e precedere un secondo a base di zucca, funghi o legumi.

È anche una ricetta adatta a più occasioni. A Natale richiama i colori della tavola; a Capodanno unisce il brindisi e la melagrana, frutto legato all’idea di abbondanza. Nella raccolta delle ricette dedicate al Natale può diventare il primo vegetale da proporre accanto ai menù completi.

La scelta di ingredienti dei mesi freddi aiuta anche a dare coerenza al pranzo. Il CREA ricorda il valore pratico di portare nei menù frutta e verdura di stagione: qui la melagrana non è una decorazione aggiunta alla fine, ma partecipa davvero al gusto del piatto.

Cosa servire prima e dopo il risotto

Prima del risotto scegliete un antipasto piccolo e non troppo acidulo. Una crema di zucca, un tortino di verdure o una preparazione con formaggio fresco senza lattosio creano un passaggio morbido. Eviterei invece una sequenza con agrumi, aceto e altre salse aspre, perché la melagrana ha già una sua freschezza ben presente.

Dopo potete portare in tavola un secondo vegetale al forno con un contorno semplice. Se il pranzo comprende molte portate, calcolate 70 g di riso a persona invece degli 80 g indicati nella ricetta: gli ospiti potranno assaggiare tutto senza arrivare appesantiti al dessert.

Per Capodanno potete creare un piccolo percorso dedicato alla frutta invernale. Se preferite un gusto più morbido e avvolgente, il risotto all’uva e noci è un’alternativa da valutare, ma non servirei i due risotti nello stesso menù: raccontano occasioni simili e finirebbero per togliersi spazio.

Come preparare una versione senza alcol

Se preferite non usare alcol, sostituite i 150 ml di spumante con una bevanda analcolica da uve dal gusto asciutto. In alternativa potete usare 100 ml di succo d’uva bianca e 50 ml di brodo, riducendo il succo di melagrana a 100 ml per non rendere il piatto troppo dolce.

Il procedimento non cambia: versate il liquido dopo la tostatura e lasciatelo ridurre prima di aggiungere il brodo. Assaggiate verso la fine, perché le bevande analcoliche possono avere dolcezze molto diverse. In questa variante è ancora più importante scegliere una melagrana fresca e non troppo matura.

Risotto allo spumante e melagrana

Come organizzarsi senza rovinare il risotto

Cosa preparare in anticipo

Il giorno prima potete preparare il brodo e conservarlo in frigorifero. Potete anche aprire la melagrana, ricavare gli arilli e sistemarli in un contenitore ben chiuso. Il succo rende meglio se viene spremuto il giorno stesso, ma può attendere alcune ore in frigorifero; riportatelo a temperatura ambiente prima della cottura.

Prima dell’arrivo degli ospiti pesate il riso, tritate la cipolla e misurate spumante, olio e semi di papavero. Tenete la casseruola pronta e assegnate a un’altra persona il compito di portare i piatti in tavola. Sono accorgimenti semplici, ma permettono di seguire il riso senza interrompersi.

Servizio, porzioni e avanzi

Scaldate i piatti con acqua calda e asciugateli poco prima di impiattare. Il risotto resterà alla temperatura giusta più a lungo. Usate piatti piani con un bordo lieve e distribuite gli arilli solo alla fine, senza coprire tutta la superficie: il colore del riso deve restare visibile.

Il risotto appena fatto non va preparato con ore di anticipo e poi riscaldato. Se ne avanza, lasciatelo raffreddare in fretta e conservatelo in frigorifero in un contenitore chiuso. Il giorno dopo potete trasformarlo in piccoli tortini da dorare in padella o al forno, controllando gli ingredienti aggiunti se devono essere senza glutine o senza lattosio.

Abbinamento furbo
Servite nel calice lo stesso Brut usato in casseruola. Eviterete di aprire due bottiglie diverse e il passaggio fra piatto e vino resterà naturale.

Ricette risotti ne abbiamo? Certo che si!

3/5 (37 Recensioni)
Riproduzione riservata

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