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Budino alle pesche, un dolce per le giornate calde

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
22/08/2016 alle 08:31

Budino alle pesche
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Gusto e leggerezza in un solo dessert

Con l’arrivo della bella stagione e delle giornate calde, diventa fondamentale ricorrere a cibi che possano offrire un sollievo significativo. In questo contesto il budino alle pesche emerge come una scelta ideale. Non solo rappresenta un dessert delizioso e rinfrescante, ma incorpora anche l’essenza della stagione estiva nel suo sapore e nella sua leggerezza.

Preparare un budino alle pesche significa abbinare il piacere di un dolce raffinato con la freschezza e la naturalezza di un frutto estivo per eccellenza.

Ricetta budino alle pesche

Preparazione budino alle pesche

  • Lavate e sbucciate le pesche. Una pesca tagliatela a fettina e 5 tagliatele a spicchi, privatele del nocciolo e suddividetele in cubetti.
  • Versate le pesche nel frullatore senza aggiungere liquidi. Azionate e frullate qualche minuto.
  • Aggiungete il latte e frullate. Dolcificate, aggiungete l’amido di riso per addensare e l’agar agar per gelificare.
  • Azionate nuovamente il frullatore fino ad ottenere un composto molto liscio, omogeneo e senza grumi.
  • Incidete la bacca di vaniglia per il lungo con un coltellino e prelevatene i semi oppure aggiungete la fiala di aroma di vaniglia. Per gelificare mezzo litro di liquido solitamente basta 1 cucchiaino di agar agar.
  • Versate il composto in un pentolino e fate bollire a 80 gradi per circa 3 minuti, mescolando energicamente con la frusta per evitare la formazione di grumi.
  • Ora l’agar agar deve solo addensare perchè solidifica mentre raffredda.
  • Suddividete tutto negli stampini monodose e lasciare riposare prima a temperatura ambiente un paio d’ore e poi in frigorifero per altre due ore.
  • Per togliere il budino dagli stampini vi basta immergere per pochi istanti il contenitore in acqua bollente e rovesciarlo immediatamente su un piatto da portata sul quale avrete messo a raggiera le fettine di pesca con delle foglioline di menta.

Ingredienti budino alle pesche

  • 5+1 pesche
  • 150 ml. di latte di mandorla  (oppure latte di soia)
  • 2 cucchiai di stevia  (facoltativo)
  • 1 cucchiaio di amido di riso
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • mezza bacca di vaniglia (oppure 1 fiala piccola di aroma di vaniglia)

Le proprietà benefiche delle pesche

Le pesche sono frutti che vengono esaltati non solo per il loro gusto squisito ma anche per le loro notevoli proprietà benefiche. La medicina tradizionale, in particolare quella cinese, ha da tempo riconosciuto le qualità curative di questo frutto. Simbolo dell’estate, le pesche evocano immagini di gioia e spensieratezza, ricordando i momenti trascorsi all’aria aperta, immersi nella natura.

La pesca è un frutto che si distingue per il suo alto contenuto di fibre. Questo aspetto la rende particolarmente adatta a chi desidera tenere sotto controllo il proprio peso corporeo e migliorare la regolarità dell’attività intestinale. Inoltre, le pesche sono ricchissime di acqua e hanno un basso apporto calorico. Queste caratteristiche le rendono ideali nelle diete ipocaloriche e per chi cerca alimenti leggeri ma sazianti. Senza grassi e ricche di nutrienti, le pesche sono una scelta eccellente per chi cerca un equilibrio tra benessere e piacere del palato.

Preparare un budino alle pesche non solo soddisfa il desiderio di un dolce estivo rinfrescante e leggero, ma si rivela anche una decisione saggia dal punto di vista nutrizionale. Unendo il piacere del gusto alla leggerezza e ai benefici per la salute, il budino alle pesche rappresenta una soluzione perfetta per chi cerca un dessert che sia allo stesso tempo gustoso e benefico per il corpo.

A tutta stevia per un budino alle pesche salutare!

Tra i crucci di chi cerca un’alternativa utile per dimagrire ci sono i carboidrati, o meglio, l’effetto dato dai carboidrati sugli alimenti e in particolare sui dolci. Come ottenerlo e dimenticarsi del problema dei chili in più oltre che di molti altri effetti dannosi per il nostro corpo (per esempio il picco glicemico)? Scegliendo di integrare la stevia nei dolci che si preparano.

La stevia è un dolcificante naturale ormai diffusissimo e richiesto da chiunque voglia tenere sotto controllo le calorie date dai carboidrati. Quali sono i benefici più importanti che apporta all’organismo? Ricordo prima di tutto il contenuto di flavonoidi, che può rivelarsi decisivo per la bellezza della pelle per via del ruolo che queste sostanze ricoprono nel contrasto all’invecchiamento dei tessuti.

Questa pianta è ottima anche per i diabetici, dal momento che consente di tenere sotto controllo i livelli di glicemia nel sangue. Concludo ricordando che la sua assunzione – che dovrebbe essere tenuta sotto controllo in caso di ipotensione – si contraddistingue anche per un efficace effetto antiacido.

Non vi è già venuta voglia di correre a comprare una pesca profumata e di preparare questo dessert? Dai che è semplicissimo!

Scegliere le pesche giuste per il budino

Il successo di un buon budino alle pesche dipende molto dalla qualità e dal tipo di pesche utilizzate. Ecco una guida dettagliata su quali pesche scegliere e perché:

  • Pesche Nettarine: Le pesche nettarine sono una scelta eccellente per il budino. La loro polpa è soda e succosa, con un equilibrio perfetto di dolcezza e acidità. Questo tipo di pesca mantiene bene la forma durante la cottura, rendendola ideale per ricette al forno come il budino. Inoltre, la loro pelle liscia non necessita di essere pelata, semplificando la preparazione.
  • Pesche Bianche: Le pesche bianche sono note per il loro sapore dolce e delicatamente profumato. Queste caratteristiche le rendono perfette per un budino che richiede un tocco di dolcezza naturale senza essere sopraffatto dal gusto della frutta. La loro polpa tenera si amalgama bene con gli altri ingredienti, creando una consistenza liscia e gradevole.
  • Pesche Gialle: Le pesche gialle sono la varietà più tradizionale e facilmente reperibile. Hanno un sapore classico che si sposa bene con molteplici ingredienti. La loro polpa è un po’ più acida rispetto alle pesche bianche, il che può aggiungere un piacevole contrasto di sapori nel budino. Anche queste pesche mantengono bene la forma durante la cottura.

Indipendentemente dalla varietà scelta, è fondamentale che le pesche siano mature ma ancora sode. Pesche troppo mature o mollicce possono disfarsi durante la cottura, compromettendo la struttura del budino. Invece, una pesca matura ma soda mantiene la sua forma e rilascia il giusto equilibrio di succhi e sapori. La scelta delle pesche dipende dal gusto personale e dalla consistenza desiderata per il budino. La varietà e il grado di maturazione delle pesche possono influenzare significativamente il risultato finale del dolce.

Un latte speciale per questo budino di pesche

Il budino alle pesche, o almeno la versione che vi presento qui, vanta il contributo del latte vegetale. In questo modo assume un sapore diverso dal solito, capace di segnare una spiccata discontinuità con le varianti tradizionali. Questo dolce si trasforma così in un dessert adatto agli intolleranti al lattosio e ai vegani. Rimane da capire quale latte vegetale utilizzare. A mio parere la scelta dovrebbe essere tra quello di mandorle e quello di soia.

Il latte di mandorle offre una dolcezza naturale e un aroma delicato che si sposa perfettamente con il gusto delle pesche. E’ leggero, gustoso e particolarmente adatto per dessert estivi e freschi. Inoltre è naturalmente privo di colesterolo e ricco di vitamina E, un antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dall’invecchiamento precoce. Vi consiglio di scegliere una versione senza zuccheri aggiunti, in questo modo si ottiene un dolce bilanciato e meno calorico.

Il latte di soia, invece, è più neutro. Rispetto al latte di mandorle ha un sapore meno marcato, quindi lascia più spazio all’aroma della pesca e degli altri ingredienti che si desidera aggiungere. Il latte di soia è una delle alternative vegetali più complete dal punto di vista nutrizionale, poiché contiene un buon apporto di proteine vegetali. Contiene anche acidi grassi omega tre, che impattano sull’apporto calorico ma fanno bene al cuore. Nondimeno si comporta molto bene nelle preparazioni che richiedono una consistenza più densa e compatta.

Il contributo dell’agar agar nel budino alle pesche

Se il budino di pesche deve essere vegano allora non c’è posto nemmeno per la gelatina o per colla di pesce. Proprio per questo bisogna pensare a un addensante diverso di origine vegetale come l’agar agar. L’agar agar è una sostanza gelatinosa estratta da alghe rosse, molto usata nella cucina asiatica ma sempre più presente anche nelle preparazioni europee. È insapore, inodore e perfettamente compatibile con alimenti dolci e salati. Si presenta in polvere, o in fiocchi, e si scioglie facilmente in liquidi caldi, rendendo semplice il suo utilizzo in cucina.

L’agar agar ha lo scopo di gelatinizzare il composto in modo naturale senza alterarne il gusto. Una volta sciolto nel latte vegetale e amalgamato con la purea di pesche, consente al budino di rassodarsi durante il raffreddamento. Il risultato è un composto dalla consistenza liscia e compatta, simile a quella del budino tradizionale ma interamente vegetale.

L’agar agar funziona meglio della gelatina in quanto non necessita di refrigerazione per attivarsi e non si scioglie facilmente a temperatura ambiente. Inoltre solidifica a temperature più elevate rispetto alla gelatina animale, il ché rende più rapidi i tempi di preparazione. È anche molto più stabile e, cosa importante, è adatto a tutte le diete: vegana, vegetariana e kosher.

Come aromatizzare il budino alle pesche?

Il budino alle pesche si può aromatizzare come si preferisce. La soluzione più ordinaria prevede l’aggiunta della vaniglia. Questa spezia si abbina al meglio con la dolcezza della pesca, accentuandone le note fruttate e senza coprirla. Basta un pizzico di vaniglia in polvere, o qualche seme prelevato da un baccello, per conferire un sapore irresistibile al dolce. Certo esistono più tipi di vaniglia, la più interessante è a mio parere la vaniglia bourbon, che vanta sfumature calde e leggermente speziate.

In alternativa si possono impiegare spezie meno convenzionali come il cardamomo, la cannella o lo zenzero. Il cardamomo, con le sue note agrumate, dona un tocco esotico e sofisticato, mentre la cannella aggiunge profondità e richiama i dolci della tradizione. Infine lo zenzero fresco, specie se grattugiato finemente, introduce una nota piccante e rinfrescante.

Le alternative all’agar agar e alla gelatina per questo budino
Oltre all’agar agar e alla gelatina si possono usare amido di mais, fecola di patate o amido di riso, che addensano la crema durante la cottura e danno una consistenza morbida. Anche la pectina può essere utile, soprattutto in presenza di frutta. Per un risultato più cremoso si può lavorare con una piccola quota di panna vegetale o yogurt compatto, ma la tenuta sarà meno netta al taglio.

Pensiamo a una variante esotica

Il budino di pesche, come abbiamo visto, è preparato con il latte di mandorle, una soluzione di per sé peculiare ma familiare. Dunque esiste margine per sperimentare ulteriormente, magari con tipi di latte decisamente esotici. Per esempio si può usare il latte di cocco, che è probabilmente l’alternativa più immediata quando si vuole dare al dolce un carattere tropicale. Si regge su una consistenza ricca e un sapore riconoscibile, che si abbina molto bene alla pesca, soprattutto se il budino viene completato con lime, mango o scaglie di cocco tostato. Bisogna però dosarlo con attenzione, infatti se è troppo concentrato rischia di coprire la delicatezza della frutta.

Un’altra possibilità è il latte di anacardi. È più raro, ma perfetto per i dessert al cucchiaio perché ha una texture cremosa e un gusto morbido, quasi neutro. Rispetto al latte di cocco è meno invasivo, quindi permette alla pesca di rimanere protagonista. Può essere una buona scelta per chi desidera un budino vellutato, ma non troppo caratterizzato.

E’ ottimo anche il latte di avena, che, pur essendo abbastanza comune, può dare una nota piacevolmente dolce e cerealicola. Funziona bene nelle versioni da colazione, magari con cannella, vaniglia o granola croccante in superficie. E’ indicato anche il latte di riso, che però è più leggero e delicato, ma anche meno corposo. Può andar bene se si cerca un budino fresco e poco grasso, a patto di lavorare bene sulla consistenza.

Chi cerca una variante più originale può pensare al latte di pistacchio. Questo tipo di latte esprime un sapore intenso e curioso, quindi va usato quando si vuole trasformare il budino in un dessert più ricco. Per inciso pesca e pistacchio si abbinano molto bene, soprattutto con una guarnizione di granella o con una salsa leggera alla vaniglia. Infine vi propongo il latte di macadamia, che può dare una svolta più golosa. Esso è burroso e delicato, ma anche aromatico.

Come accompagnare il budino alle pesche

Il budino alle pesche merita un buon accompagnamento, sia esso alcolico o non alcolico. La sua dolcezza fruttata, la consistenza morbida e la nota delicata del latte vegetale meritano bevande capaci di valorizzarlo senza appesantirlo. Per l’occasione vi consiglio di scegliere abbinamenti freschi, profumati e non troppo aggressivi, perché la pesca ha un aroma fine che può essere facilmente coperto.

Partiamo dai vini. In questo caso il Moscato d’Asti è una scelta quasi naturale. Emana profumi floreali, si sviluppa con una bollicina leggera e propone una dolcezza garbata, adatta ai dessert alla frutta. Accompagna il budino senza coprirlo e rende il fine pasto più fresco. E’ ottimo anche un Brachetto d’Acqui, soprattutto se il budino viene servito con frutti rossi, coulis di lampone o fragole fresche. In questo caso l’abbinamento diventa più vivace e colorato.

Se cercate una scelta più intensa potete pensare a un passito, ma con qualche riserva. Il pensiero va a un passito di Moscato o a un vino dolce da uve aromatiche, che può valorizzare la pesca, purché non sia troppo denso o alcolico. Se il budino viene preparato con latte di cocco o con note esotiche si può abbinare anche un rum ambrato, da servire in piccole quantità. Le sue note di vaniglia, caramello e spezie dolci si legano bene alle pesche mature.

Passiamo ai liquori. I più adatti sono quelli alla pesca, all’amaretto o alla vaniglia. L’amaretto, in particolare, crea un richiamo piacevole con il nocciolo della frutta e con eventuali guarnizioni a base di mandorle. Va però servito in quantità ridotta, perché è dolce e molto caratterizzato.

Sul fronte analcolico si può pensare al tè freddo alla pesca non zuccherato o leggermente dolcificato, che è la soluzione più semplice. E’ ottimo anche un infuso freddo alla verbena, alla melissa o ai fiori di sambuco, che aggiunge freschezza aromatica. Per una versione più elegante si può servire il budino con acqua frizzante aromatizzata al lime e menta, oppure con una bevanda alla mandorla ben fredda. Se il dessert è molto dolce è meglio scegliere accompagnamenti più asciutti, capaci di pulire il palato.

FAQ sul budino alle pesche

Che differenza c’è tra budino e mousse?

La differenza principale tra budino e mousse sta nella consistenza e nella tecnica di preparazione. Il budino ha una consistenza compatta e gelatinosa, ottenuta grazie all’uso di addensanti come agar agar o gelatina. La mousse, invece, è più leggera, ariosa e viene spesso realizzata incorporando panna montata o albumi a neve.

Quali pesche usare per il budino?

Per un risultato ottimale è consigliabile usare pesche mature ma non troppo molli, preferibilmente di varietà gialla in quanto hanno un sapore intenso e una polpa compatta. Le pesche bianche sono più delicate ma possono comunque andare bene se si desidera un gusto più floreale.

A cosa fanno bene le pesche?

Le pesche sono ricche di vitamine (soprattutto vitamina C e vitamina A), fibre e antiossidanti, che aiutano a rafforzare il sistema immunitario, favorire la digestione e contrastare l’invecchiamento cellulare.

Le pesche fanno ingrassare?

No, le pesche non fanno ingrassare, sono frutti a basso contenuto calorico con circa 39 calorie ogni 100 grammi. Sono naturalmente dolci e soddisfano la voglia di zucchero senza appesantire. Sono quindi un’ottima scelta per chi segue una dieta equilibrata o ipocalorica, purché consumate con moderazione e senza aggiunta di zuccheri.

Ricette budino ne abbiamo? Certo che si!

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