Niko Romito, viva la sostenibilità!

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Quando dalla cucina ci si prende cura del mondo

Il filo conduttore dell’edizione 2016 di Identità Golose, ossia la forza della libertà, è anche sinonimo di quella sperimentazione di cui non si può fare a meno quando si punta a cucinare in maniera sostenibile.

Non si tratta più di una tendenza passeggera ma di una vera e propria regola: dalle cucine dei ristoranti migliori del mondo ci si prende anche cura dell’ambiente.

Niko Romito: la cucina nel paradiso dei monti abruzzesi

Gran parte della seconda giornata di Identità Golose è stata dedicata proprio all’approfondimento di questo aspetto, anche grazie al focus sull’esperienza di una colonna come Niko Romito, il cui nome fa ormai parte della storia della kermesse.

Cuoco di Reale Casadonna a Castel di Sangro (provincia de L’Aquila), Niko Romito ha incantato l’Auditorium del MiCo parlando soprattutto di come è cambiata la sua carriera negli ultimi dieci anni soprattutto in rapporto all’evento Identità Golose, che lo ha visto salire sul palco la prima volta quando ancora erano lontane le tre stelle Michelin di oggi.

Parlare della cucina di Niko Romito significa prima di tutto raccontare una storia che si può capire solo se non ci si sofferma al nome del piatto – ogni edizione di Identità Golose lo ha visto presentare un piatto simbolo – ma se si sceglie di andare più a fondo, indagando l’unicità delle tecniche di estrazione a freddo e di alta pressione.

La lezione di riciclo di Matt Orlando

Un focus importante sulla sostenibilità si è potuto vedere nel corso della lezione tenuta dallo chef Matt Orlando, anima statunitense dei fornelli del ristorante Amass di Copenaghen.

La figura di Matt Orlando è conosciuta nel mondo della ristorazione non solo per l’abilità ai fornelli, ma anche per quella passione per la musica hip pop che porta lo chef a impegnarsi ogni giorno a scegliere la playlist per il suo locale, famoso nel mondo anche per il piacevole ambiente underground e per la meravigliosa vista sul mare.

Nel corso del suo speech, intitolato “Un approccio sostenibile alla creatività”, Orlando ha parlato anche del suo attaccamento a materie prime essenziali per la cucina sostenibile – dai fondi di caffè agli scarti di pesce – non senza ricordare l’importanza del riciclo dell’acqua (nelle cucine dell’Amass si riescono a riciclare anche 80 litri d’acqua al giorno, nel rispetto delle generazioni che verranno e del futuro del pianeta).

#IGmi16 @identitagolose

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