Kedgeree: piatto unico e singolare tipico anglosassone
Conosci il Kedgeree ? Sfidiamo i più grandi appassionati in cucina a trovare pietanze nuove, golose, che siano ogni giorno in grado di stupire. Eh già, perché, nonostante la nostra dieta sia molto articolata e varia, spesso si ricade nell’abitudine, e si finisce in un modo o nell’altro, ed a dispetto dei vari tentativi di consacrare piatti nuovi, col portare a tavola sempre le stesse preparazioni.
Eppure esistono davvero dei piatti golosi e sorprendenti, in grado di portare letizia e curiosità già solo nel presentarli a tavola.
Oggi vogliamo descrivere un piatto atipico, che sposa tra i più genuini ingredienti che la nostra alimentazione conosca: riso e pesce, un’osmosi di gusto dall’abbinamento davvero speciale, che fa di questo piatto unico una bella novità nel background della nostra cucina italiana.
Ricetta Kedgeree
Preparazione Kedgeree
Fate bollire il merluzzo a fuoco basso per 10-12 minuti in 625 rnl di acqua, poi toglietelo dalla pentola con un mestolo forato e sfaldatelo. Conservate il liquido di cottura.
Mettete il riso selvatico in un pentolino, versatevi sopra il liquido di cottura del pesce, portate a ebollizione e lasciate bollire per 15 minuti. Aggiungete il riso integrale e 1/2 lt. di acqua. Coprite, fate riprendere il bollore e lasciate bollire per altri 25 minuti, poi scolate il riso.
Sciogliete il burro in un’ampia padella e soffriggetevi dolcemente la cipolla finché appassisce e diventa trasparente.Aggiungete la curcuma e il riso e soffriggete per altri 2- 3 minuti.
Unite il merluzzo, le aringhe, il succo di limone, il prezzemolo, la panna acida e riscaldate il tutto senza però cuocere ulteriormente. Salate e pepate secondo il vostro gusto.
Servite il kedgeree caldissimo, guarnito da spicchi di pomodorini, prezzemolo e gli spicchi di uova sode.
Ingredienti Kedgeree
- 350 g di merluzzo affumicato sfilettato e senza pelle
- 250 g di filetti di aringa affumicata senza pelle
- 60 g di riso selvatico
- 125 g di riso integrale
- 60 gr. di burro chiarificato
- 1 cipolla tritata
- 2 cucchiaini di curcuma
- 2 uova sode tagliate a spicchi
- succo di 1/2 limone
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- 4 pomodorini
- 155 mI di panna acida
- un pizzico di sale e pepe
Un piatto affascinante
Il Kedgeree è un piatto affascinante che unisce sapori e tradizioni di due culture diverse: quella britannica e quella indiana. La sua storia è un viaggio culinario che attraversa oceani e secoli.
Il Kedgeree ha le sue radici nell’India coloniale. Il suo antenato è il “Khichdi”, un piatto tradizionale indiano che è una sorta di comfort food. Il Khichdi è una semplice pietanza a base di riso e lenticchie, spesso arricchita con spezie e, a volte, con verdure. Questo piatto era ben noto per la sua digeribilità e semplicità, un pasto umile ma nutriente.
Quando i coloni britannici arrivarono in India, furono introdotti al Khichdi e se ne innamorarono. Tuttavia, nel portarlo indietro nel Regno Unito, il piatto subì significative modifiche. I Britannici, desiderando aggiungere un tocco del loro gusto culinario, trasformarono il Khichdi in Kedgeree, sostituendo le lenticchie con pesce affumicato (di solito aringhe o merluzzo affumicato), aggiungendo uova sode e, talvolta, panna.
Col passare del tempo, il Kedgeree si è evoluto diventando un piatto popolare per la colazione nell’epoca vittoriana in Gran Bretagna, particolarmente apprezzato per la sua ricchezza e sostanziosità. Era considerato un piatto ideale per iniziare la giornata, specialmente nei freddi mattini invernali.
Nel tempo moderno, il Kedgeree ha mantenuto il suo status di piatto fusion, rappresentando un incantevole incontro tra cucina indiana e britannica. È ancora popolare in Gran Bretagna e viene spesso servito come piatto per la colazione, il brunch o perfino come pasto leggero. Il piatto è noto per la sua versatilità e la capacità di essere sia confortante che lussuoso.
Riso: mangiamolo con gusto
Noto per la sua elevata digeribilità e per la sua ottima capacità di regolare la flora intestinale, il riso rappresenta l’ingrediente magico che più di altri meriterebbe di essere ostentato sulle nostre tavole.
E’ lapalissiano come esso dovrebbe essere privilegiato da tutti, specie dagli anziani e dai bambini, ma non sempre esso è del tutto gradito, soprattutto a questi ultimi.
Ecco dunque trovata una strategia in grado di favorirne il consumo partendo già dalla sua gradevolezza estetica, che, a monte lo rende appetibile.
Bella idea quella di abbinare il riso con il merluzzo e le aringhe affumicate: tripudio di sapore, perché il riso, nonostante la sua genuinità, ammettiamolo, non gode certo della fama di cibo succulento e gustoso.
Merluzzo: il pesce dei bambini
Il merluzzo gode di una caratteristica particolare vera ed attuale come non mai: quella di essere particolarmente indicato per i bambini.
Difficile far mangiare ai più piccoli questo pesce, e non certo a motivo del suo sapore, che resta tra i più delicati e dolci che la nostra cucina conosca, ma ecco che, unito al riso ed ad altri ingredienti particolarmente amati dai più piccoli, come le uova sode ad esempio, diventa un piatto piacevole anche per questi ultimi.
Piacevole ma ricercato allo stesso tempo possiamo dire, visto che esso si riveste di eleganza, potendo di buon grado rappresentare un piatto destinato a fare successo sulle nostre tavole anche in presenza di ospiti.
Non ci resta dunque che conoscere ingredienti e preparazione di questo piatto sui generis e, specie negli ultimi anni, tanto apprezzato, soprattutto nel mondo del gluten free.
Ricette con aringhe ne abbiamo? Certo che si!
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