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Risotto ai funghi porcini: come farlo cremoso senza panna

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
25/11/2014 alle 07:00

risotto ai funghi porcini
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 35 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (2 Recensioni)

Porcini e riso cremoso, il piacere di cucinare con calma

Il risotto ai funghi riesce bene quando il riso resta al dente e il condimento lo avvolge senza coprire il profumo dei porcini. Per portarlo in tavola non servono panna o passaggi complicati: bastano un brodo dal gusto leggero, una cottura seguita con cura e la mantecatura fuori dal fuoco. Qui trovate la versione con porcini freschi e i consigli per usare quelli secchi o surgelati.

C’è un momento, mentre i funghi cuociono in padella, in cui il loro profumo riempie la cucina. È il momento di abbassare appena la fiamma, controllare che non si attacchino e preparare il riso. L’aglio deve accompagnare quel profumo, il prezzemolo dare una nota fresca: nessuno dei due ha bisogno di farsi sentire più dei porcini.

Consiglio della nonna
Tenete da parte un poco di brodo caldo fino al momento di servire. Se dopo la mantecatura il risotto si stringe troppo, aggiungetene qualche cucchiaio e mescolate: deve scendere morbido nel piatto.

Per un pranzo in famiglia potete preparare gli ingredienti prima di sedervi a tavola, lasciando la cottura del riso all’ultimo momento. Una padella larga aiuta i funghi a perdere l’acqua senza ammassarsi. Se volete conoscere meglio le varietà da portare in cucina, trovate altri spunti nella guida ai funghi e ai loro usi.

La parte più bella arriva quando il mestolo lascia una scia cremosa e il riso è pronto da dividere nei piatti. Apparecchiate prima, così potrete gustarlo appena mantecato. Per un’altra giornata, quando cercate un condimento diverso con la stessa voglia di un primo caldo, potete provare il risotto con zucchine e pancetta.

Ricetta risotto ai funghi porcini

Preparazione risotto ai funghi porcini

  • Pulite i porcini eliminando la base terrosa con un coltellino e passando un panno umido sul gambo e sul cappello.
  • Sciacquateli brevemente solo se serve a togliere la terra rimasta e asciugateli subito.
  • Tagliate i funghi a pezzi regolari. Lavate il prezzemolo, asciugatelo e tritatelo; grattugiate il Parmigiano Reggiano.
  • Scaldate il brodo e tenetelo a leggero bollore per tutta la cottura del riso.
  • Usate un brodo fatto in casa con ingredienti adatti oppure un prodotto confezionato con dicitura senza glutine.
  • Scaldate l’olio in una padella larga con l’aglio sbucciato.
  • Unite i porcini e cuoceteli per circa 10 minuti, mescolando e aggiungendo poco brodo se si asciugano troppo.
  • Eliminate l’aglio e insaporite i funghi con una parte del prezzemolo e un pizzico di pepe.
  • Tostate il Carnaroli a secco in una casseruola per 2–3 minuti, mescolando senza farlo scurire.
  • Sfumate con il vino bianco e lasciate ridurre il liquido per circa 1 minuto.
  • Versate un paio di mestoli di brodo caldo e cuocete a fuoco medio, aggiungendo altro brodo quando il precedente è quasi assorbito. Mescolate spesso, passando anche sul fondo.
  • Unite i porcini dopo circa 5 minuti e proseguite fino a quando il riso è al dente.
  • Calcolate circa 16–18 minuti dall’aggiunta del primo brodo, controllando anche il tempo indicato sulla confezione.
  • Non occorre usare tutto il brodo.
  • Spegnete il fuoco lasciando il risotto morbido e mantecate con il burro e il Parmigiano Reggiano.
  • Per una variante senza lattosio potete sostituire i 40 g di burro chiarificato con 40 g di burro senza lattosio.
  • Lasciate riposare per 1 minuto, poi mescolate e regolate la consistenza con poco brodo caldo.
  • Assaggiate prima di aggiungere il sale, completate con il prezzemolo rimasto e servite subito.
Preparazione: 20 minuti
Cottura: circa 35 minuti
Tempo di riposo: 1 minuto
Difficoltà: media
Calorie: circa 520 kcal per porzione

Ingredienti risotto ai funghi porcini

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 350 g di funghi porcini freschi
  • 1500 ml di brodo vegetale leggero
  • 1 spicchio d’aglio
  • 150 ml di vino bianco secco
  • 60 g di Parmigiano Reggiano 36 mesi
  • 10 g di prezzemolo fresco
  • 20 g di olio extravergine di oliva
  • 40 g di burro chiarificato
  • 1 pizzico di sale da regolare secondo il brodo
  • 1 pizzico di pepe nero.

Il risotto ai funghi porcini è un primo piatto cremoso che si prepara con riso Carnaroli, brodo vegetale e una mantecatura finale fuori dal fuoco. I porcini cuociono prima in padella con olio e aglio, poi si uniscono al riso: in questo modo potete controllare il liquido che rilasciano senza bagnare troppo la preparazione. Per quattro persone servono 320 g di riso e 350 g di funghi freschi. Con il brodo già pronto, considerate circa 55 minuti tra pulizia, preparazione e cottura. Il risultato deve essere morbido, con chicchi al dente e piccoli bocconi di porcino ben distribuiti.

La crema nasce dall’amido del riso, dal brodo aggiunto in più riprese e dalla mantecatura con burro chiarificato e Parmigiano Reggiano: non serve la panna. Potete usare anche porcini secchi o surgelati, adattando dosi e passaggi al prodotto scelto. Per la versione senza glutine controllate soprattutto il brodo confezionato; nel procedimento trovate anche una sostituzione per preparare il piatto senza lattosio. Tenete a disposizione un poco di brodo caldo fino al servizio, perché durante il breve riposo il riso continua ad assorbire liquido. Portatelo in tavola appena mantecato, quando si allarga nel piatto e il profumo dei funghi accompagna il primo cucchiaio.

porcini freschi

Risotto ai funghi porcini: partire dalla scelta giusta

Un buon risotto ai funghi porcini comincia da esemplari freschi e sodi, con un profumo gradevole e senza parti viscide. Usate anche i gambi: tagliati a pezzetti, si mescolano ai chicchi e danno sapore a ogni cucchiaiata. Lasciate qualche fetta di cappello più grande, senza esagerare con lo spessore. È piacevole incontrare un boccone carnoso tra il riso, purché sia ben cotto.

Per pulirli eliminate la base terrosa con un coltellino, poi passate un panno umido su gambi e cappelli. Se rimane della terra, sciacquateli brevemente e asciugateli subito. Evitate invece di lasciarli a bagno: portereste in padella acqua che dovrete poi far evaporare. I funghi raccolti vanno controllati dall’ispettorato micologico dell’ASL prima del consumo; una fotografia non basta a identificarli.

Se volete un gusto più delicato, potete sostituire una parte dei porcini con champignon o cremini. La quantità complessiva può restare quella della ricetta, ma cambierà il profumo del condimento. Nel risotto ai funghi porcini lasciate comunque spazio al sapore del fungo: aglio, prezzemolo e formaggio devono accompagnarlo. Bastano pochi ingredienti dosati con cura per non perdere quella nota di bosco che cercate nel piatto.

Errore da evitare
Se raddoppiate le dosi, non ammassate tutti i funghi nella stessa padella. Cuoceteli in due riprese oppure usate due padelle: avranno spazio per perdere acqua e insaporirsi.

porcini secchi

Secchi o surgelati: dosi e tempi da adattare

Per preparare il risotto ai funghi porcini con il prodotto secco, potete partire da 30–40 g per quattro persone. È una dose pratica, non una conversione di peso precisa rispetto ai freschi: l’essiccazione concentra il profumo e cambia la consistenza. Seguite il tempo di ammollo riportato sulla confezione, poi sollevate i funghi dall’acqua e sciacquateli per eliminare eventuali residui di terra.

Se volete recuperare parte dell’acqua di ammollo, passatela attraverso un filtro fine adatto agli alimenti e lasciate sul fondo il deposito. Usatene poca, al posto di una parte del brodo, per evitare un gusto troppo intenso. Se la confezione indica di scartarla, seguite quell’istruzione. Ricordate anche che l’ammollo ammorbidisce i porcini, ma non sostituisce la cottura prevista dal produttore.

Per il risotto ai funghi porcini surgelati mantenete come riferimento i 350 g indicati nella ricetta. Molti prodotti si cuociono direttamente da surgelati: controllate la confezione e lasciate ridurre in padella il liquido rilasciato. Solo dopo unite i funghi al riso. Questo passaggio vi aiuta a regolare il brodo senza ritrovarvi, a fine cottura, con un fondo troppo acquoso.

Carnaroli e brodo: l’equilibrio tra chicco e crema

Il Carnaroli è adatto al risotto ai funghi porcini perché permette di ottenere un fondo cremoso mantenendo i chicchi distinti. Non lavatelo prima di tostarlo: anche l’amido superficiale contribuisce a legare il liquido. Usate una casseruola dal fondo spesso e mescolate durante la tostatura, senza far prendere colore al riso. Il profumo deve restare lieve, senza note bruciate.

Sfumate con un vino bianco secco dal gusto non troppo invadente e lasciate ridurre il liquido prima di versare il brodo caldo. Se preferite evitare il vino, potete saltare la sfumatura e iniziare direttamente la cottura con il brodo. Il sapore sarà meno acidulo. Durante la cottura mantenete un bollore regolare e passate il mestolo anche sul fondo della casseruola.

Un brodo vegetale fatto in casa leggero e poco salato lascia emergere i porcini. Anche un prodotto pronto può essere pratico, purché il gusto non copra il condimento. Tenete a disposizione i 1500 ml indicati, senza sentirvi obbligati a usarli tutti: la quantità assorbita cambia con il riso, la pentola e la fiamma. Aggiungetelo in più riprese, prima che il fondo si asciughi del tutto.

Consiglio della nonna
Tenete il pentolino del brodo parzialmente coperto e a leggero bollore. Una fiamma troppo alta lo fa evaporare in fretta e ne concentra il sale, cambiando il gusto degli ultimi mestoli.

riso e brodo

Un risotto ai porcini all’onda, senza aggiungere panna

Per mantecare il risotto ai funghi porcini, spegnete quando il riso è al dente e il fondo ancora morbido. Aggiungete burro chiarificato e Parmigiano Reggiano, poi mescolate per legare il condimento. La mantecatura fuori dal fuoco permette di lavorare sulla consistenza senza continuare a cuocere sulla fiamma. Se il riso è asciutto, recuperate prima un poco di umidità con il brodo: aggiungere soltanto grasso non basta.

La ricetta prevede Parmigiano Reggiano 36 mesi, da grattugiare fine per distribuirlo meglio. Assaggiate prima di aggiungere sale, perché anche brodo e formaggio contribuiscono al gusto finale. Potete usare una stagionatura diversa, aspettandovi un sapore differente; nelle risposte del Consorzio sulle stagionature trovate indicazioni per conoscere meglio il prodotto. Dosatelo senza coprire i funghi.

Il risotto ai funghi porcini deve avere una consistenza all’onda: muovendo la casseruola, riso e crema scorrono insieme senza restare fermi in un blocco. Lasciate riposare per un minuto, poi mescolate e controllate se serve ancora poco brodo. Nel piatto deve allargarsi con un leggero colpo sotto il fondo. Apparecchiate prima: questi ultimi minuti meritano attenzione, e il risotto appena pronto non ama aspettare.

Abbinamento furbo
Per aprire il pranzo scegliete un piccolo antipasto di verdure, senza salse ricche o formaggi molto sapidi. Lascerete spazio al gusto dei porcini e potrete dedicare gli ultimi minuti alla mantecatura.

mantecatura del risotto ai funghi porcini

Brodo, burro e formaggio: le sostituzioni utili

Per preparare il risotto ai funghi porcini senza glutine, controllate soprattutto brodo, dadi ed eventuali condimenti pronti, scegliendoli con dicitura senza glutine. Riso e funghi semplici ne sono naturalmente privi. Usate pentole, mestoli e superfici puliti ed evitate il contatto con farine e briciole. Leggete con attenzione anche gli ingredienti dei misti di funghi già conditi.

Per una variante senza lattosio potete usare 40 g di burro senza lattosio al posto del burro chiarificato, come previsto nel procedimento. Il Parmigiano Reggiano può restare: il Consorzio ne spiega la naturale assenza di lattosio. Questo non rende il piatto adatto a chi è allergico al latte. Se dovete evitare il sedano, controllate anche le verdure e gli ingredienti del brodo.

Per un risotto ai funghi porcini vegetariano sostituite il Parmigiano Reggiano con un formaggio da grattugia prodotto con caglio vegetale o microbico. Per una variante vegetale, invece, omettete burro e formaggio e mantecate con poco olio dal gusto delicato. Se desiderate cambiare anche il cereale, potete provare il sorgotto, che richiede tempi diversi. Qualunque versione scegliate, lasciate ai porcini il loro spazio: nel profumo, nella crema e in ogni cucchiaiata.

Ricette con funghi ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (2 Recensioni)
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