Riso e latte, una ricetta semplice e gustosa

Riso e latte
Stampa

Non è mai troppo tardi per preparare il riso e latte

Sicuramente, avrete sentito parlare, e assaggiato, il riso e latte. Quella di oggi è infatti una ricetta che mi ricorda la mia infanzia e, in particolare, i momenti in cui il mio caro papà non rientrava a causa del suo lavoro. A dire il vero ero una piccola Giamburrasca e ne combinavo di tutti i colori. Detestavo la pastina (che non riesco a mangiare nemmeno ora che sono adulta) , mentre mia sorella l’adorava e la mamma mi teneva buona preparando questo piatto, di cui io ero molto golosa. Il riso e il latte formano un piatto che un tempo era molto diffuso sia nel lodigiano che nel milanese, il ris e latt veniva consumato nel pasto serale e servito in profonde scodelle di terracotta. A volte alternava con polenta e latte.

Riso e latte

Questo piatto di origine medioevale riunisce i due ingredienti tipici della pianura lombarda e si accompagna ad un secondo a base di verdure e frutta di stagione. La versione salata, più moderna, non contempla lo zucchero. Una grattata di noce moscata è facoltativa sia per la minestra salata sia per quella dolce, che può accogliere della scorza di limone grattugiata. C’è chi aggiunge anche un po’ di cacao amaro e cannella, sia nella versione dolce che in quella salata del riso e latte. Il burro può essere aggiunto a fine cottura, direttamente nelle scodelle dove verrà versata la minestra. Il riso e latte non è un risotto, né una minestra. Per la sua delicatezza e semplicità è sicuramente un piatto adatto a tutti, ed in modo particolare a bambini e persone anziane.

Una ricetta semplice semplice

Uno dei punti di forza del riso e latte, che gli ha conferito un posto d’onore nella gastronomia popolare lombarda, è la semplicità della ricetta. Si tratta, infatti, di bollire il latte in una pentola, poi va aggiunto un po’ di sale prima di versare il riso. Lo scopo è che il riso assorba la maggior quantità di latte possibile, quasi come se fosse un brodo. Solo così è possibile ottenere una pietanza morbida e dalla consistenza a metà strada tra il liquido e il vellutato. Ovviamente, occorre fare attenzione a non scuocere il riso, eventualità tutt’altro che rara se lo si lascia sul fuoco per un tempo superiore a quanto indicato in confezione. Dopodiché, non rimane che aggiungere il burro e mescolare.

Per concludere, si valorizza il tutto con un po’ di zucchero. Anche, in quest’ultima fase potete agire a piacimento, a seconda del grado di dolcezza che intendete conferire alla pietanza. La ricetta, anche in virtù della sua semplicità, si presta a numerose varianti. Anzi, si può affermare che gli unici limiti siano dati dal gusto personale e dalla capacità dell’ingrediente scelto di sposarsi con il riso e con il latte. A tal proposito, io guarnisco sempre il mio riso e latte con un pizzico di cannella, che aggiunge un tocco decisamente aromatico e sostituisce parzialmente lo zucchero nella sua funzione di dolcificante.

Quale riso utilizzare?

Per quanto concerne il riso, avete l’imbarazzo della scelta. Essendo il procedimento molto semplice e quasi banale, potete optare per un’ampia varietà. Tuttavia, io vi consiglio di andare sul sicuro e scegliere il riso Carnaroli. Si tratta di uno dei migliori prodotti in circolazione, anche perché è stato selezionato solo di recente (un’ottantina di anni fa). Soprattutto, il Carnaroli è facile da gestire in quanto è realmente raro che scuocia, anche a seguito di lunghe cotture.

Il Carnaroli, poi, ha una grana che soddisfa tutti i palati ed è croccante al punto giusto. Si caratterizza, inoltre, per la capacità di assorbire i liquidi. Non è un caso che sia il riso da risotto per eccellenza. Il procedimento di questa ricetta è abbastanza diverso da quello del risotto, ma ha proprio questo punto in comune, ossia la cottura in un liquido diverso dall’acqua.

Ecco la ricetta del riso e latte:

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 lt. di latte intero consentito,
  • 300 gr. di riso Carnaroli,
  • q. b. di cannella in polvere,
  • 50 gr. di burro chiarificato,
  • q. b. di zucchero di canna extrafine,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione del riso e latte iniziate facendo bollire il latte in una casseruola, poi aggiungete un po’ di sale. In questa fase, prestate molta attenzione a non far uscire dalla casseruola il latte quando avrà raggiunto l’ebollizione. Quindi aggiungete il riso e fatelo cuocere fino a quando avrà assorbito tutto il liquido.

Ora aggiungete il burro e togliete il recipiente dal fuoco. Infine, aggiungete 50 grammi o più di zucchero, a seconda del grado di dolcezza desiderato. Per personalizzare il vostro riso e latte, potrete spolverizzarlo con un po’ di cannella (se gradita).

CONDIVIDI SU

Nota per l’intolleranza al nichel

Basso contenuto di nichel. Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


03-05-2011
Scritto da: Tiziana Colombo
Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>


CON LA COLLABORAZIONE DI

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti