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Pasta one pot invernale con cavolo nero e cannellini

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pasta one pot invernale Coccola d’inverno 1
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Pasta one pot invernale: cena calda in una sola pentola

Questa pasta one pot invernale nasce per le sere fredde, quelle in cui volete qualcosa di buono ma non avete voglia di sporcare mezza cucina. È un piatto unico che cuoce tutto insieme: pasta, verdure e legumi nella stessa pentola, con un fondo che diventa naturalmente cremoso. Il risultato è una cena calda, pratica e con sapori che si “abbracciano” davvero.

Qui dentro ci sono ingredienti da inverno vero: cavolo nero, carote, patata e fagioli cannellini. Niente fronzoli, solo cose semplici che si trovano facilmente e che, messe insieme, diventano una coccola. E sì: è perfetta anche quando volete stare leggeri, perché potete gestire porzioni e condimenti senza rinunciare al gusto.

Consiglio della nonna
Tenete vicino un pentolino con acqua calda o brodo: se la pasta “beve” troppo, aggiungete un mestolino alla volta. Così la cottura resta dolce e la crema viene come piace a noi.

Se vi piace il sapore del cavolo nero e volete farci amicizia anche in altri piatti, vi lascio un’idea di casa: cavolo nero in padella con guanciale. È un contorno semplice che sta bene con tutto e vi salva tante cene.

E se siete nel mood “legumi che scaldano”, fatevi un giro anche qui: zuppa di cannellini e cipolle. Sono quei piatti che profumano di inverno e fanno venire voglia di pane caldo sul tavolo.

Ricetta Pasta one pot invernale

Preparazione Pasta one pot invernale

  • Mettete in pentola pasta, cavolo nero, carota, patata, cannellini e cipolla.
  • Unite olio, sale, pepe e un pizzico di noce moscata.
  • Versate acqua calda o brodo fino a coprire bene.
  • Portate a bollore, poi abbassate e fate sobbollire.
  • Mescolate spesso, soprattutto verso la fine.
  • Cuocete finché la pasta è al dente e le verdure sono morbide, in 10-12 minuti.
  • Se serve, aggiungete poca acqua calda alla volta.
  • Spegnete e mantecate con parmigiano o lievito alimentare.
  • Finite con un filo d’olio a crudo e servite subito.

Piccoli consigli della nonna:

  • Se volete una pasta più “asciutta”, usate meno acqua o brodo e mescolate di più.
  • Se la volete più avvolgente, tenete un dito di liquido e mantecate con calma.
  • In entrambi i casi, l’olio a crudo fa la differenza.
  • Questa pasta è buona anche il giorno dopo. In padella, con un goccio d’acqua, torna morbida.
  • E se vi avanza un cucchiaio di cannellini, tenetelo da parte: schiacciato con olio e sale diventa una crema veloce per crostini.

Ingredienti Pasta one pot invernale

  • 180 g di pasta corta (integrale
  • senza glutine o classica)
  • 4-5 foglie di cavolo nero
  • private della costa centrale e tagliate a striscioline
  • 1 carota grande a rondelle sottili
  • 1 patata piccola tagliata a cubetti
  • 100 g di fagioli cannellini già lessati e scolati
  • 1/2 cipolla dorata tritata
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • 1 pizzico di pepe nero e noce moscata
  • sale q.b.
  • 600 ml circa di acqua calda o brodo vegetale
  • (facoltativo) parmigiano grattugiato o lievito alimentare in fiocchi.

Pasta one pot invernale: cena calda in una sola pentola

Questa pasta one pot invernale è la mia pasta da giorni freddi: una pasta che cuoce con verdure e fagioli. Mettete tutto in pentola e fate andare. Il profumo fa subito “casa”. E alla fine avete un piatto unico, pieno e semplice.

Quando fuori c’è umido e in cucina non volete fare acrobazie, l’idea della “one pot” aiuta davvero. Si sporca poco, si controlla tutto con un mestolo, e si porta in tavola una pasta morbida, con il suo sughetto naturale. Il segreto è l’acqua calda, la fiamma dolce e due minuti di attenzione verso la fine.

Consiglio della nonna: Tenete vicino un bollitore o un pentolino con acqua calda. Se la pasta “beve” troppo, aggiungete poca acqua alla volta. Così non vi scappa la cottura.

In questa versione mettiamo cavolo nero, carote, patata e cannellini. Sono ingredienti da inverno vero, quelli che si trovano senza stress e che reggono bene la pentola. Il cavolo si ammorbidisce, la patata lega, i fagioli danno corpo. E voi fate solo una cosa: mescolate ogni tanto.

Se vi piace il sapore del cavolo nero, date un’occhiata anche a cavolo nero in padella con guanciale. Se invece siete nel mood “legumi caldi”, qui c’è una zuppa di cannellini e cipolle che sa di stagione fredda e tavola apparecchiata.

Pasta one pot invernale con cavolo nero e fagioli

Perché la one pot funziona nelle sere fredde

La pasta in una sola pentola non è un trucco. È una piccola strategia di casa. Cuoce dove si forma anche il condimento, e l’amido fa il suo lavoro senza che voi lo inseguiate. Risultato: un piatto più legato, senza passaggi inutili.

In inverno, poi, la one pot ha un vantaggio in più: vi permette di cuocere verdure e pasta insieme, con tempi che si incontrano. Carote e patata partono con la pasta. Il cavolo nero entra già tagliato fine. I cannellini vanno in pentola subito, così scaldano e si “sciolgono” un po’ nel fondo.

Te lo dico io : Per non far attaccare la pasta, mescolate spesso negli ultimi 4 minuti. E non abbassate troppo la fiamma: deve sobbollire, non addormentarsi.

È anche un modo gentile per usare la dispensa. Una manciata di legumi già cotti, una verdura “verde” e una radice dolce. Sembra poco, ma in pentola diventa tanto. E se vi avanza, il giorno dopo vi ringrazia: scaldate con un goccio d’acqua e torna morbida.

Se avete bambini o ospiti che non amano “troppo verde”, niente drammi. Tagliate il cavolo più fine e mettete una spolverata di formaggio a fine cottura. Il sapore si arrotonda e in tavola non si litiga.

Pasta one pot invernale Coccola d’inverno

Gli ingredienti che fanno casa: cavolo nero, carote e cannellini

Il cavolo nero è un grande amico dell’inverno. Si trova nei mesi freddi, e tiene bene la cottura. Se lo pulite con calma, togliete la costa centrale e lo tagliate a striscioline, diventa docile. In pentola non fa “filacci”, fa conforto.

La carota serve a due cose: dolcezza e colore. Tagliatela a rondelle sottili, così cuoce con la pasta senza restare cruda. La patata, invece, è quella che lega. A cubetti piccoli, rilascia amido e dà una cremina naturale.

I cannellini sono il pezzo “pieno” del piatto. Se sono già lessati, vi fanno risparmiare tempo e gas. Se li cuocete voi, potete farne di più e congelare porzioni. In questa ricetta bastano 100 grammi scolati. Non serve esagerare per sentirli.

Per condire, tenetevi semplici: olio extravergine, cipolla, sale e un pizzico di spezie. Pepe e noce moscata stanno bene, ma anche rosmarino o salvia. L’importante è non coprire il cavolo nero. Deve restare riconoscibile, ma non invadente.

Se volete una pasta più “asciutta”, usate meno acqua e mescolate di più. Se la volete più avvolgente, tenete un dito di liquido e mantecate con calma. In entrambi i casi, l’olio a crudo fa la differenza.

Questa pasta è buona anche il giorno dopo. In padella, con un goccio d’acqua, torna morbida. E se vi avanza un cucchiaio di cannellini, tenetelo da parte: schiacciato con olio e sale diventa una crema veloce per crostini.

Varianti senza glutine, senza lattosio e veg

Per la versione senza glutine, scegliete un formato corto che tenga bene la mescolata. Riso, mais o legumi vanno bene. Tenete d’occhio l’acqua: certe paste assorbono in modo diverso. Qui la regola è una sola: aggiungete acqua calda poco alla volta.

Per la versione senza lattosio, basta non mantecare col formaggio. A fine cottura potete usare lievito alimentare in fiocchi, oppure un cucchiaio di olio buono e una grattata di scorza di limone. Se cercate altre idee “su misura”, potete passare da questa guida di ricette senza glutine e lattosio.

Curiosità:  Il cavolo nero dà il meglio nei mesi freddi. Se lo trovate dopo giornate di gelo, spesso è più tenero e meno “ruvido”. In cucina si sente.

Per una versione veg, tenete i cannellini e aumentate un po’ le spezie. Un’idea carina è aggiungere, a fine cottura, un cucchiaino di senape dolce. Oppure un trito di prezzemolo e aglio, se lo tollerate. Piccole cose, ma cambiano il piatto.

Se invece volete un gusto più “da domenica”, potete rosolare la cipolla con l’olio per due minuti, poi aggiungere il resto. Non è obbligatorio, ma dà un profumo più rotondo. La ricetta resta sempre one pot, e la pentola resta una sola.

Pasta one pot invernale inb contenitori

Pancia sensibile e FODMAP: come regolarsi

Quando la pancia è più delicata, la regola migliore è ascoltarsi. Questa ricetta può essere modulata senza perdere il suo senso. Potete ridurre la cipolla, usare solo la parte verde di un cipollotto, o sostituire con un filo d’olio aromatizzato all’aglio (solo l’olio, non l’aglio).

I legumi sono amici, ma vanno gestiti. Se i cannellini vi “pesano”, fate una porzione più piccola e aumentate le verdure. Oppure scegliete cannellini in barattolo ben sciacquati. E se volete orientarvi meglio, qui c’è la guida Dieta FODMAP: guida completa con esempi chiari.

Per una versione più semplice, potete usare pasta di riso, carota e patata, e lasciare il cavolo nero in quantità piccola. Il piatto resta caldo e completo, ma con meno “stimoli” insieme. E se serve, tenete le spezie più leggere: sale, un giro d’olio e basta.

Non serve trasformare ogni cena in un calcolo. Basta fare piccole prove e prendere nota. La cucina di casa è questo: trovare una via che fa stare bene, senza perdere la voglia di sedersi a tavola.

Pasta One Pot Invernale per asporto e schiscetta

Conservazione, idee di servizio e abbinamenti

La pasta one pot si conserva in frigo per 2 giorni, in un contenitore chiuso. Per scaldarla, mettete in padella con due cucchiai d’acqua. Accendete basso e mescolate. In tre minuti torna come nuova, senza diventare secca.

Se volete servirla come piatto unico “da ospiti”, fate una cosa semplice: aggiungete una spolverata finale e un filo d’olio, poi portate la pentola in tavola. È una scena bella, e mette subito allegria. A lato potete offrire un’insalata croccante o finocchi affettati sottili.

Consiglio della nonna
Tenete da parte un mestolino di liquido di cottura prima di mantecare. Se vi sembra troppo densa, lo rimettete dentro e torna liscia.

Per gli abbinamenti, restate in linea con l’inverno: una spremuta d’arancia, una tisana calda, o un brodo leggero come apertura. Se volete leggere qualcosa sui legumi in generale, potete approfondire qui.

E quando vi viene voglia di cambiare, potete giocare sul formato: ditalini, conchiglie, mezze maniche. La base resta la stessa. Una pentola, ingredienti veri, e una cena che vi aspetta già pronta.

FAQ sulla pasta one pot invernale

Posso usare il cavolo nero surgelato?

Sì. Mettetelo in pentola direttamente, senza scongelare. Tenete solo d’occhio l’acqua: può rilasciarne un po’ durante la cottura.

I cannellini vanno aggiunti alla fine?

In questa ricetta potete metterli subito. Si scaldano e danno corpo al fondo. Se li volete più “interi”, aggiungeteli a metà cottura.

Qual è la pasta migliore per la one pot?

Funzionano bene i formati corti. Se usate pasta senza glutine, scegliete un formato che regge la mescolata e controllate spesso gli ultimi minuti.

Se non ho il brodo, cosa faccio?

Usate acqua calda e aggiungete un pizzico di sale in più. Il sapore arriva comunque dalle verdure, dall’olio e dalle spezie.

La cipolla si può togliere?

Sì. Potete sostituirla con un po’ di parte verde del cipollotto, oppure ometterla del tutto e puntare su erbe come salvia o rosmarino.

Come la rendo più “cremosa” senza formaggio?

Schiacciate qualche cubetto di patata contro la parete della pentola e mescolate. Oppure aggiungete lievito alimentare in fiocchi a fine cottura.

Ricettae minestre e minestroni ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
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