Latte fritto, un pezzo di rosticceria molto particolare
Latte fritto, un modo diverso di intendere la pasticceria
Il latte fritto suggerisce un diverso modo di intendere la rosticceria. In primis per il suo ingrediente principale, che è il latte. In genere, quando ci si riferisce a questo ingrediente, si pensa a tutto eccetto che al fritto. Eppure è in grado di fungere da ingrediente principale di questa preparazione, purché sia debitamente trattato. In buona sostanza il latte va mescolato con gli altri ingredienti, come la vaniglia, la panna, lo zucchero e l’amido di mais. Poi si pone sul fuoco, si addensa il tutto e si lascia riposare. A questo punto si ottiene un composto morbido e sodo, che può essere manipolato a piacimento, impanato e fritto. Il consiglio è di tagliarlo a cubetti, in modo da ricavare dei deliziosi bocconcini.
Ricetta latte fritto con spuma di latte condensato
Preparazione latte fritto
Come preparare il latte dolce genovese? Per preparare il latte fritto iniziate a frullare il latte condensato insieme al latte e alla panna. Versate il composto in un sifone, caricatelo con il gas, scuotetelo e lasciate raffreddare in frigorifero. Ora mescolate l’amido di mais con la scorza di limone grattugiata e lo zucchero. Poi aggiungete 50 grammi di latte caldo consentito e la vaniglia. Mettete sul fuoco e cuocete fino a quando il composto non si addensa.
Infine versatelo in una teglia e fatelo intiepidire. Ora ricavate dal composto dei dadi o dei rombi di circa 5 cm, passateli nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Friggete in olio ben caldo, poi trasferite il tutto su dei fogli di carta assorbente e date una bella spolverata con la cannella. Servite il latte fritto con la spuma di latte condensato e buon appetito.
- 1 lt. di latte intero consentito,
- 200 gr. di zucchero semolato,
- 1 baccello di vaniglia,
- 1 limone,
- 220 gr. di amido di mais,
- 4 uova,
- 200 gr. di pane grattugiato consentito,
- q. b. di cannella in polvere,
- q. b. di olio per friggere.
Per la spuma
- 200 gr. di latte condensato consentito,
- 50 gr. di latte intero consentito,
- 150 gr. di panna fresca consentita.
La ricetta, benché il fritto ricordi la cucina salata, appartiene alla categorie dei dolci. Il merito è dato anche dalla vaniglia, che è una delle spezie più importanti in pasticceria. La vaniglia viene a torto considerata “grassa”, ma in realtà non è poi così calorica, specie se si considera che bastano dosi minime per insaporire. Sotto certi aspetti fa pure bene alla salute, in quanto contiene alcune sostanze antiossidanti, che aiutano a contrastare il cancro e giovano alla circolazione.
Una panatura semplice e gustosa
La panatura del latte fritto genovese è gustosa e semplice in quanto va realizzata con le uova sbattute e il pangrattato. Anche in questo caso occorre fare attenzione al momento della frittura. Di base è uno dei metodi di cottura meno salubri, ma con qualche accorgimento può essere reso più salutare. Il segreto sta nel friggere completamente ad immersione. In tal modo gli alimenti non toccheranno la padella e assorbiranno meno olio.
Un altro segreto risiede nel portare l’olio alla giusta temperatura, in quanto temperature più basse o più alte aumentano la capacità di assorbimento degli alimenti. Infine, il fritto va prelevato con un mestolo, o con una paletta forata, e disposto sulla carta assorbente per tutto il tempo necessario. Lo scopo è che l’olio residuo venga catturato dalla carta. Chiariamoci, questi metodi non fanno della frittura il miglior metodo di cottura in circolazione, ma di certo ne riducono l’impatto sulla salute e sulla linea.

Come preparare la spuma?
Uno dei punti di forza della ricetta del latte dolce fritto alla genovese è il suo accompagnamento. Le salsine, molto utilizzate nei fritti, vengono lasciate da parte e si opta invece per una delicata spuma a base di latte condensato. Il latte condensato è un derivato del latte, che si ottiene dalla sua bollitura e da una successiva fase di addensamento a temperature più basse per prosciugare l’acqua. In tal modo si ottiene una sorta di crema di latte concentrata. Il latte condensato spicca per un tempo di conservazione lungo ed è impiegato anche nella pasticceria e nella produzione di dessert. Inoltre, può diventare uno splendido topping da caffè o essere integrato nelle creme. A suo modo il latte condensato può agire come uno spalmabile, vista la sua densità. Molti, per esempio, lo spalmano sul pane al posto della marmellata o del burro.
In occasione di questa ricetta, il latte condensato va mescolato con gli altri ingredienti e posto nel sifone. Il sifone è uno strumento molto utile in cucina, che permette di “caricare” i composti di aria. In tal modo si ottengono delle spume molto voluminose, morbide ed eleganti.
Una ricetta per gli intolleranti al lattosio
Sembrerà strano pensare che una ricetta a base di latte sia compatibile con le esigenze degli intolleranti al lattosio, ma è proprio così. Basta qualche piccolo accorgimento e anche chi soffre di questo disturbo può consumare il latte fritto. Il segreto sta nel sostituire il latte e i suoi derivati con varianti delattosate. Il processo di rimozione del lattosio è del tutto naturale e prevede l’inserimento dell’enzima lattasi per scindere il lattosio in zuccheri semplici. I prodotti delattosati sono buoni e nutrienti come le varianti standard.
E per i celiaci? Anche loro hanno poco da temere. In primis perché l’addensante scelto per il latte è l’amido di mais, che è naturalmente gluten-free. Secondariamente perché il pangrattato della panatura può essere sostituito da pane grattugiato realizzato con farine alternative. Le alternative sono molte, ma spesso si procede con la farina di mais e di riso. Potete optare anche per tipi di farine esotiche, come la farina di quinoa e di amaranto, che tra l’altro sono molto nutrienti. Ovviamente il risultato cambia sul piano del sapore, ma non è affatto una cattiva notizia. Il pane gluten-free è comunque molto buono.
Ricette dolci ne abbiamo? Certo che si!
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