TG1: Nonna Paperina in diretta web, ricordi ed emozioni

Nel 2015 ed anche oggi: sempre in prima fila contro le intolleranze alimentari

Ogni anno che si conclude è un anno in più in cui attestiamo il nostro impegno contro le intolleranze alimentari. E riaffiorano i ricordi degli anni passati e delle battaglie già affrontate. Quante esperienze meravigliose, quanti bei momenti, quante difficoltà ma anche quante soddisfazioni! Chi mi conosce sa quando io ami sempre affrontare tutto con un bel sorriso ma a volte, anche le persone più ottimiste, si guardano dietro con un po’ di nostalgia. Ma giusto qualche minuto, per tirare fuori dal cilindro bei ricordi e momenti intensi che tanto hanno segnato il nostro percorso, come la nostra diretta web al TG1.

Dai nostri archivi, tiriamo quindi fuori uno dei momenti più emozionanti del nostro passato. Da quando la mia passione culinaria ha preso la forma di questo blog, le mie attenzioni riguardo le intolleranze alimentari sono diventate pian piano una vera e propria professione e tante cose si sono evolute cambiando nel tempo. La mente, vangando, è tornata a quel famoso marzo 2015 quando un invito graditissimo arrivò diretto dalla redazione del TG1, un onore tale che ancora adesso stento a crederci se ci ripenso!

Nonna Paperina in diretta web al TG1!

È passato un po’ di tempo dal 4 marzo 2015, ma ancora adesso mi emoziono rivedendo queste immagini. In quei giorni fui contattata dalla redazione del TG1 per prendere parte, in qualità di esperta del settore, ad una videochat con gli utenti web del TG1 così da parlare delle intolleranze alimentari e poter rispondere in diretta a tutte questioni che mi venivano poste. Invito che, ovviamente, accettai con vivo entusiasmo ed orgoglio. Per altro, se avete piacere a rivivere con me quella diretta, vi invito a cliccare sulla video chat Web & Food di quel giorno, ancora adesso ben visibile e, per altro, ancora ricca di spunti interessanti sul tema.

La giornalista Anna Scafuri seguì puntualmente la conduzione dell’evento, andato in onda il 4 marzo alle ore 14,15 circa. L’obbiettivo era quello di sfatare falsi miti e credenze varie sul mondo delle intolleranze alimentari, ancora oggi pieno d’ignoranza e pericolosi pregiudizi. “L’Italia a tavola” ha affrontato con me quel giorno il discorso delle intolleranze, facendolo parte della mia stessa esperienza personale. Perché nonna Paperina? Perché ricette? E perché tanta attenzione per le intolleranze anche al TG1?

Io stessa vivo sulla mia pelle i disagi causati dall’intolleranza al nichel, diagnosi per altro conquistata dopo anni ed approfondimenti per nulla semplici e tanti vicoli ciechi incontrati. Solo quando, finalmente, otteniamo l’attenzione dei giusti professionisti, i vari sintomi sembrano acquisire senso e sappiamo finalmente contro cosa lottare. Allergie ed intolleranze che, talvolta, si celano così bene da restare a lungo senza una diagnosi, costringendoci alla convivenza con piccoli e grandi disagi che possono compromettere i nostri stili di vita e le nostre abitudini.

L’importanza di parlare delle intolleranze alimentari

La spontaneità, talvolta, può venire a mancare, quando siamo stanchi e piegati dalla debolezza e dai dolori. Identificare il problema è però l’inizio stesso della rinascita, un nuovo inizio grazie al quale, con qualche accortezza specifica, possiamo liberarci da questi problemi. Parlare d’intolleranza al glutine o al lattosio, oppure di quella al nichel, è fondamentale perché questi mali sono insidiosi e non si presentano in maniera palese e riconoscibile come altre patologie.

Parlarne al TG1 vuol dire amplificare la portata del messaggio ed aiutare chi ne è affetto e non lo sa ancora, indirizzandolo verso i giusti controlli ed in qualche modo confortarlo. Una vita “normale” è fattibile purché ci si diverta ad esplorare nuovi ingredienti e si rispettino alcune accortezze. Rispetto al 2015 la conoscenza di queste condizioni è molto diversa ed ora è anche un po’ più semplice per me parlare di queste questioni. È il segnale che le informazioni, soprattutto grazie ad internet, stanno girando e che il mio lavoro di food specialist – assieme a quello di tanti altri food blogger, nutrizionisti e specialisti – ha finalmente preparato la gente alla conoscenza di queste condizioni.

Il progetto Non ti tollero per il mondo delle intolleranze

Forse il merito è anche di progetti come Non ti tollero che con il Mondo delle Intolleranze abbiamo pensato e realizzato. Piccoli ma importanti tasselli che si uniscono, rendendo la mia esperienza personale e professionali sempre più ricca e produttiva. Ciò che ribadii fortemente nell’occasione della prestigiosa diretta web col TG1 è proprio l’importanza dell’home made. Solo realizzando in casa le nostre ricette abbiamo la certezza di cosa introduciamo nel nostro organismo e possiamo ridurre enormemente i problemi derivanti dalle intolleranze.

Torte, pani, paste, confetture, pizze, focacce e qualsivoglia conserva o prodotto essiccato, possono tranquillamente essere preparati in casa e con risultati certo migliori dei prodotti confezionati. Una qualità superiore in termini di genuinità, ma anche oseremmo dire di sapore! Lo avrete provato sulla vostra pelle che la bontà delle ricette fatte in casa è molto più intensa, riconoscibile e memorabile, rispetto a qualsivoglia analogo pre-confezionato e pieno di conservanti, aromi artificiali o coloranti. Ritorniamo alle origini, al fatto in casa con amore e la nostra salute saprà come ringraziarci.

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