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Brasato al Barolo: il segreto piemontese della carne che si scioglie in bocca

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

brasato al barolo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 30 min
cottura
Cottura: 3 or
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.5/5 (2 Recensioni)

Brasato al Barolo, ecco un secondo piatto gustoso e nutriente

Il brasato al Barolo è uno di quei piatti che raccontano subito il Nord Italia: profumo di vino rosso importante, cottura lenta, carne che si lascia tagliare senza fatica. È una preparazione che nasce dalla tradizione piemontese, ma che ormai troviamo sulle tavole di tutta la penisola, perché un buon brasato mette tutti d’accordo. E se amate i piatti di sostanza, quelli da pranzo della domenica, è impossibile non pensare a lui accanto a un purè o a una polenta morbida.

In fondo è la stessa famiglia di gusto dei tajarin al Barolo e dei grandi piatti della cucina italiana: ingredienti semplici, ma scelti bene. Qui la carne ha un ruolo centrale, perciò vale la pena prenderla di buona qualità, come spiegato anche nella nostra pagina dedicata alla carne. Un taglio ricco di tessuto connettivo, un Barolo autentico e un mazzetto di verdure fanno già metà del lavoro.

Se hai poco tempo il giorno della cena: cuoci il brasato il giorno prima, fallo raffreddare nella sua salsa e mettilo in frigo. Il giorno dopo lo affetti meglio e lo scaldi a fuoco basso, senza stress.

Quello che spesso fa la differenza, però, è la cottura. Il brasato non è una ricetta “veloce”: è una ricetta “accudita”. Serve una pentola che trattenga bene il calore, meglio se in ghisa o di quelle pesanti con coperchio che chiude bene, perché solo così il brasato rimane umido, non si asciuga e la salsa finale viene bella lucida. In pratica, scegliere la pentola giusta è parte della ricetta tanto quanto scegliere il vino.

Partendo da questi presupposti – buoni ingredienti, contenitore corretto e cottura lenta – il brasato al Barolo diventa un secondo piatto gustoso e nutriente, perfetto anche per le giornate fredde o per quando volete fare bella figura senza dover stare ai fornelli all’ultimo minuto. Nelle sezioni qui sotto vediamo storia, tagli più adatti, marinatura e adattamenti per chi ha intolleranze, così puoi inserirlo nel tuo menù in modo sicuro e inclusivo.

Ricetta brasato al barolo

Preparazione brasato al barolo

  • Per preparare il brasato al Barolo sistemate la carne in un recipiente idoneo con tutte le spezie e il vino rosso e lasciate marinare per una notte (o almeno 12 ore) .
  • Togliete la carne dalla marinata e tenete da parte i liquidi. Fatela rosolare a fuoco vivo, nel burro già caldo assieme al rosmarino, sempre nello stesso tegame.
  • Mondate e lavate tutte le verdure.
  • Quando la carne si è ben colorita, unite le verdure tagliate a pezzi e gli spicchi d’aglio. Fate rosolare il tutto per circa dieci minuti, quindi aggiungete il liquido della marinata, il sale e il pepe in grani.
  • Proseguite la cottura a fuoco molto basso e a tegame coperto rivoltando la carne ogni tanto e bagnandola con il fondo di cottura. Lasciate cuocere per circa 3 ore.
  • A fine cottura togliete la carne dal tegame e passate il liquido di cottura attraverso un colino a maglie fini.
  • Versate la salsa ottenuta sulla carne tagliata e fette. Servite con una bella polenta calda!

Ingredienti brasato al barolo

  • 1 kg e 500 di polpa di manzo (scamone o cappello del prete)
  • 1 bottiglia di Barolo
  • 3 carote
  • 2 cipolle
  • 1 gambo di sedano
  • 3 foglie di alloro
  • 4 chiodi di garofano
  • 1 piccola stecca di cannella
  • qualche bacca di ginepro
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 rametto di rosmarino
  • 70 gr. di burro chiarificato
  • q. b.di sale e di pepe nero in grani.

In breve: 
Il brasato al Barolo richiede marinatura di 12 ore e una cottura lenta di circa 3 ore: è un secondo da pianificare. Difficoltà media, porzioni per 4 persone, adatto anche a chi segue una cucina senza glutine e senza lattosio (basta scegliere un grasso adatto e controllare gli ingredienti). Il segreto è: rosolatura breve ma decisa, poi fuoco basso e pentola ben chiusa, così la carne resta morbida e la salsa viene densa.

Che cos’è il brasato al Barolo e perché “funziona”

Il brasato è una cottura lunga in umido: la carne prima si rosola e poi cuoce piano con un liquido e aromi, finché diventa tenera. La parola “brasare” viene da “brasa”, cioè brace: un richiamo alla cottura lenta accanto al fuoco, con la pentola circondata dal calore.

Nel brasato al Barolo il vino non è solo “profumo”: durante la cottura dà struttura alla salsa e sostiene verdure e spezie. Il risultato finale è un piatto equilibrato: carne saporita e un fondo che puoi filtrare e ridurre fino ad avere una consistenza liscia e uniforme.

Barolo, per capirci, è un vino DOCG prodotto in specifici comuni delle Langhe, a base di uve Nebbiolo. È proprio questa identità territoriale che ha reso “Barolo” un nome così legato anche alla cucina di zona.

Se non vuoi usare una bottiglia importante, puoi fare un ottimo “brasato al vino rosso” con un rosso piemontese serio, ma se lo chiami brasato al Barolo l’idea è usare davvero Barolo (o comunque restare in casa Nebbiolo, per coerenza di gusto).

Regola semplice: nel bicchiere metti il vino che berresti volentieri. Non serve la bottiglia “da collezione”, ma evita vini troppo acidi o troppo leggeri: la salsa ne risente.

ingredienti brasolo al barolo

Carne per brasato al Barolo: tagli che reggono la cottura lunga

Per una carne brasata al Barolo che non si asciuga, serve un taglio con tessuti che, con il tempo, diventano morbidi. Nella tradizione si usano spesso cappello del prete o scamone, ma vanno bene anche altri tagli da lunga cottura (chiedi al macellaio “un pezzo da brasato”).

Il taglio giusto mantiene la forma: non deve sbriciolarsi, ma restare compatto e affettabile. Così, quando lo tiri su dalla pentola, lo lasci riposare e lo tagli a fette, ottieni un piatto ordinato e bello da servire.

Anche la dimensione conta: meglio un unico pezzo da circa 1,5 kg per 4 persone, così la cottura resta uniforme e la carne non perde troppi succhi.

Se vuoi un aiuto in più, lega la carne con spago da cucina: ti aiuta a girarla durante la cottura senza romperla. Poi lo spago si toglie prima di affettare.

Marinatura del brasato al Barolo: tempi, contenitore e spezie

Se ti stai chiedendo come fare il brasato al Barolo in modo affidabile, la marinatura è una delle risposte. Una notte (o almeno 12 ore) con vino, verdure e spezie aiuta la carne a prendere profumo e rende la base della salsa più ricca.

Usa un contenitore capiente, meglio se in vetro o ceramica, e copri. Metti la carne immersa nel vino con alloro, pepe, cannella, ginepro e le verdure a pezzi: non serve tritare fine, tanto poi si filtra.

Quando togli la carne dalla marinatura, non buttare il liquido: è parte della ricetta. Scolala bene e tieni da parte vino e aromi, perché finiranno in pentola dopo la rosolatura.

Piccolo accorgimento: tira fuori la carne dal frigo 30–40 minuti prima di rosolare, così non entra in pentola gelata e prende colore più facilmente.

brasato al barolo con polenta

Cottura lenta del brasato al Barolo: pentola, fuoco e errori comuni

La cottura è la fase che fa davvero la differenza. Dopo la marinatura, rosola la carne in grasso caldo finché è ben colorita: serve per creare gusto sul fondo della pentola.

Poi unisci le verdure, fai insaporire e aggiungi il liquido della marinatura. Da lì: fuoco basso, pentola coperta, e giri la carne ogni tanto bagnandola con il fondo. In circa 3 ore arrivi alla consistenza giusta.

Errori comuni nel brasato al Barolo (e come rimediare):

  • Fuoco troppo alto: la salsa restringe subito e la carne si asciuga → abbassa e aggiungi un mestolino di liquido caldo,
  • Coperchio che non chiude bene: evapora troppo → usa un coperchio pesante o aggiungi un foglio di carta forno sotto il coperchio,
  • Rosolatura saltata: sapore più piatto → fai rosolare anche solo 6–8 minuti totali, girando bene,
  • Salsa “ruvida”: non filtrata → passa il fondo al colino fine prima di servire.

Se vuoi un riferimento generale sui piatti regionali italiani e sugli abbinamenti “da cucina di casa”, trovi spunti anche qui: piatti della cucina italiana.

Se la carne è ancora tenace dopo 3 ore, non forzare: continua 20–30 minuti a fuoco basso. Il brasato non si “vince” alzando la fiamma, si vince con il tempo.

Panino gourmet con brasato sfilacciato

Salsa del brasato al Barolo: come renderla liscia e come servirlo

A fine cottura, togli la carne e filtra il fondo con un colino a maglie fini: è il gesto che cambia l’aspetto del piatto. La salsa diventa più uniforme e si lega meglio alle fette.

Poi affetta la carne e nappala con la salsa. Se vuoi, puoi far restringere il fondo qualche minuto prima di filtrare, così diventa più denso. Mantieni sempre la fiamma bassa e controlla: deve “fare le bolle” piano.

Per il servizio, polenta calda e purè sono i contorni classici, ma vanno benissimo anche patate al forno o verdure semplici. L’idea è: qualcosa che raccolga la salsa.

Se ti va di approfondire Barolo DOCG e territorio, qui c’è una panoramica chiara: Approfondisci qui.

Varianti utili: senza lattosio, senza glutine, “brasato al vino rosso”

Questa ricetta è naturalmente senza glutine se non aggiungi farine o addensanti. Controlla solo gli ingredienti “di contorno” (brodi pronti, dadi, salse) se li usi: meglio stare sul semplice.

Per una versione senza lattosio, basta sostituire il burro con olio extravergine o con un burro chiarificato ben tollerato. Il resto della ricetta non cambia.

Se non vuoi usare Barolo, puoi preparare un ottimo brasato con un altro rosso di struttura e chiamarlo “brasato al vino rosso”. Il metodo resta uguale: marinatura, rosolatura, cottura lenta.

Per affettare bene: fai intiepidire la carne 15 minuti fuori dal sugo, poi taglia e rimetti le fette nella salsa calda. Così restano compatte e non si rompono.

FAQ su brasato al barolo

Posso preparare il brasato al Barolo in anticipo?

Sì: cuocilo il giorno prima, fallo raffreddare nella sua salsa e mettilo in frigo. Il giorno dopo affetti meglio e scaldi a fuoco basso, senza far bollire forte.

Quanto deve marinare la carne per il brasato al Barolo?

Una notte è l’ideale, oppure almeno 12 ore. È un passaggio utile per dare profumo e costruire una buona base per la salsa.

Come capisco se il brasato al Barolo è cotto?

Quando la forchetta entra senza fatica e la carne si affetta bene senza sbriciolarsi. Se dopo 3 ore è ancora tenace, continua a fuoco basso per 20–30 minuti.

Posso fare il brasato al Barolo senza burro?

Sì: usa olio extravergine. Il risultato resta ottimo, soprattutto se rosoli bene la carne e cuoci piano con pentola coperta.

Il brasato al Barolo è senza glutine?

Sì, se non aggiungi farine o addensanti e se non usi prodotti pronti con glutine. La ricetta base è adatta.

Che vino posso usare se non ho Barolo?

Puoi usare un rosso di struttura e chiamarlo “brasato al vino rosso”. Se vuoi restare vicino al gusto delle Langhe, orientati su vini a base Nebbiolo.

Ricette con vino ne abbiamo? Certo che si!

4.5/5 (2 Recensioni)
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