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Perle di tapioca: cosa sono, come cuocerle e usarle

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
26/08/2016 alle 08:10

perle di tapioca

Perle di tapioca, piccole sfere che cambiano consistenza

Le perle di tapioca sono piccole sfere ottenute dall’amido ricavato dalla manioca. Da secche sono dure e opache; con la cottura assorbono acqua, diventano morbide e acquistano una consistenza elastica o gelatinosa, a seconda della misura e del prodotto scelto. Il loro gusto è tenue, per questo si prestano sia ai dolci sia alle bevande.

Non esiste però un solo tipo di perla. Quelle piccole e chiare vengono usate spesso in budini, creme e dessert al cucchiaio, mentre le boba più grandi sono pensate soprattutto per il bubble tea. Anche i tempi cambiano molto: alcune richiedono ammollo, altre vanno versate direttamente nell’acqua bollente e le versioni a cottura rapida sono pronte in pochi minuti.

Consiglio della nonna
Prima di mettere la pentola sul fuoco, leggete le indicazioni della confezione. Perle piccole, boba grandi e prodotti a cottura rapida non si trattano nello stesso modo: usare un tempo fisso trovato in una ricetta può lasciare il centro duro oppure rendere le perle troppo molli.

In cucina il loro punto di forza è proprio la capacità di prendere il gusto del liquido o dello sciroppo con cui vengono servite. Latte, bevande vegetali, vaniglia, cacao, tè, frutta e cocco possono cambiare del tutto il risultato, senza coprire la consistenza che rende questo ingrediente così curioso.

Se volete passare subito dalla teoria alla cucina, sul sito trovate il budino di perle di tapioca, dove le sfere diventano morbide e cremose, e il bubble tea da preparare in casa, che usa perle più grandi e una cottura pensata per mantenerle elastiche.

Le perle di tapioca sono sfere a base di amido di manioca con un gusto lieve e una consistenza che cambia con la cottura. Le perle piccole si usano soprattutto nei dessert al cucchiaio, mentre le boba grandi sono tipiche del bubble tea. Ammollo, quantità d’acqua e tempi vanno sempre adattati al prodotto indicato in etichetta.

dessert con mango e boba

Perle di tapioca: come usarle senza sbagliare

Da cosa sono fatte le perle di tapioca?

La tapioca è un amido ricavato dalla radice di manioca. Lo stesso amido può essere venduto in polvere oppure lavorato fino a formare piccole sfere. Per questo amido di tapioca e perle di tapioca non sono la stessa cosa in cucina: il primo si usa per dare struttura a impasti, creme e salse, le seconde restano visibili e portano soprattutto consistenza.

La manioca non è un cereale. Questo spiega perché la tapioca compare spesso nei mix per pane, pasta e dolci senza glutine. Se vi interessa capire meglio come lavora insieme ad altri amidi e farine, potete leggere anche la guida alle farine senza glutine.

Le perle confezionate possono però contenere più ingredienti oltre alla tapioca: zuccheri, coloranti alimentari o altri amidi, soprattutto nelle versioni nere e in quelle pensate per il bubble tea. L’elenco ingredienti resta quindi il primo punto da controllare.

cottura delle perle di tapioca

Come si cuociono le perle di tapioca?

Le perle di tapioca si cuociono in acqua abbondante e con tempi che cambiano in base alla misura e al tipo. In genere vanno unite quando l’acqua bolle e mescolate nei primi minuti per evitare che si attacchino. Alcuni prodotti richiedono anche un riposo a fuoco spento; altri prevedono un ammollo prima della cottura.

Le perle piccole destinate a budini e creme possono diventare quasi traslucide e molto morbide. Le boba grandi devono invece conservare un centro tenero ma ancora elastico. Per questo non conviene usare la stessa procedura per entrambe.

Se durante la cottura notate una parte esterna già morbida e un punto duro al centro, non aumentate il fuoco senza criterio. Proseguite secondo le indicazioni del produttore e controllate la consistenza assaggiando una perla. In molte boba la fase di riposo dopo la bollitura completa la cottura meglio di una fiamma più forte.

Errore da evitare
Non versate le boba grandi in poca acqua e non lasciatele ferme appena entrano in pentola. L’amido rilasciato in cottura può farle attaccare tra loro: una pentola capiente e qualche mescolata all’inizio aiutano a mantenerle separate.

perle di tapioca bianche, nere e popping boba

Perle bianche, nere e boba: cosa cambia?

Le perle bianche sono spesso piccole e dal gusto quasi neutro. Sono adatte a budini, creme, minestre dolci e dessert con latte o bevande vegetali. Con la cottura tendono a schiarirsi e a diventare morbide.

Le perle nere da bubble tea sono di solito più grandi e possono contenere zucchero bruno, caramello o altri ingredienti che danno colore e gusto. Una volta cotte devono risultare morbide ma ancora masticabili. Dopo la cottura si possono tenere per breve tempo in uno sciroppo, così restano separate e acquistano una nota dolce.

Le popping boba, invece, sono un altro prodotto. Hanno una sottile parete esterna e un ripieno liquido che si rompe in bocca. Possono stare nello stesso bicchiere del bubble tea, ma non vanno confuse con le vere perle di tapioca.

budino con perle di tapioca e lamponi

Come usare le perle di tapioca nei dolci e nelle bevande

Il budino è uno degli usi più semplici: le perle cuociono in un liquido fino a dare un dessert morbido, da profumare con vaniglia, scorza di agrumi, cacao o cannella. Con una bevanda al cocco il risultato diventa più pieno, mentre con latte senza lattosio si resta vicini al gusto di un budino classico.

Nel bubble tea il lavoro è diverso. Le perle vengono cotte a parte, spesso passate in uno sciroppo e poi aggiunte a tè, ghiaccio e latte o bevanda vegetale. Qui la consistenza deve restare più elastica, perché le boba vengono bevute e masticate insieme.

Le perle piccole possono entrare anche in coppette con frutta, creme al cucchiaio e preparazioni ispirate alle cucine asiatiche. Se volete usarle in una crema o in una minestra, ricordate che non si comportano come l’amido in polvere: restano piccole sfere morbide e danno corpo soprattutto attraverso la loro presenza.

Abbinamento furbo
Per un dessert semplice provate perle piccole, bevanda al cocco e mango maturo. Per un gusto più classico scegliete latte senza lattosio, vaniglia e poca cannella. Con le boba grandi funzionano bene tè nero, tè verde, cocco e frutta.

bubble tea con perle di tapioca

Perle di tapioca e senza glutine: cosa controllare

La tapioca deriva dalla manioca ed è priva di glutine per natura. Per chi ha la celiachia, però, il controllo va fatto sul prodotto confezionato: scegliete perle con la dicitura “senza glutine” e verificate l’elenco degli ingredienti aggiunti.

L’Associazione Italiana Celiachia, parlando di manioca e tapioca, richiama l’attenzione sulla scelta di prodotti con indicazioni chiare per il senza glutine. Potete consultare l’approfondimento di AIC Umbria sulla manioca.

Le perle semplici non contengono latte come ingrediente di base, ma una ricetta con latte, panna o topping può cambiare il quadro. Per una preparazione senza lattosio scegliete latte delattosato oppure una bevanda vegetale adatta alle vostre esigenze e controllate sempre le etichette dei prodotti confezionati.

Sostituzione utile
Se una ricetta prevede latte vaccino, potete usare latte senza lattosio oppure una bevanda di riso o cocco. La scelta cambia il gusto, ma non il ruolo delle perle: sarà la cottura a decidere quanto resteranno morbide o elastiche.

Come conservare le perle di tapioca

Le perle secche si conservano nella confezione ben chiusa, lontano da umidità e fonti di calore, seguendo la data e le indicazioni riportate dal produttore. Una volta aperta la busta, richiudetela bene o trasferite il prodotto in un contenitore pulito e asciutto.

Dopo la cottura la situazione cambia. Le boba grandi sono migliori quando vengono preparate vicino al momento del servizio: con il passare delle ore possono perdere elasticità e diventare più dure, soprattutto se vengono raffreddate molto. Per un bubble tea fatto in casa conviene quindi preparare prima il tè e lasciare le perle come ultimo passaggio.

Le perle destinate a un budino fanno storia a sé, perché restano immerse nella crema e fanno parte del dessert finito. In quel caso seguite i tempi di conservazione della ricetta completa e tenete conto degli altri ingredienti presenti, come latte, bevande vegetali o frutta.

FAQ sulle perle di tapioca

Le perle di tapioca vanno sempre messe in ammollo?

No. Alcune perle piccole richiedono ammollo, mentre molte boba e versioni a cottura rapida vanno direttamente in acqua bollente. La confezione deve guidare il metodo, perché misura e lavorazione cambiano i tempi.

Perché le perle di tapioca restano dure al centro?

Di solito hanno bisogno di più cottura o del riposo previsto dopo la bollitura. Usate acqua abbondante, non alzate il fuoco senza motivo e assaggiate una perla prima di scolarle.

Le popping boba sono perle di tapioca?

No. Le popping boba sono sfere con un ripieno liquido che scoppia in bocca, mentre le perle di tapioca sono a base di amido di manioca e diventano morbide e masticabili con la cottura.

Posso preparare le boba il giorno prima?

Per il bubble tea è meglio cuocerle vicino al servizio. Se preparate con troppo anticipo, soprattutto dopo un lungo passaggio in frigorifero, possono diventare più sode e perdere la consistenza tipica.

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