“La salute vien mangiando”, con lo chef Carlo Molon

Chef Molon
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Ultima puntata con lo chef Carlo Molon. Per l’ultima non ci sono proprio scuse, vi voglio tutti sintonizzati su Odeon, lunedì prossimo, 23 febbraio, alle 19.20 per salutare la fine di questa prima edizione de “la salute vien mangiando”.

A farci compagnia nella prima parte della trasmissione c’è uno chef, un amico e un compagno di tanti eventi gastronomici. Sto parlando di Carlo Molon, sous chef dell’Hotel Sheraton Malpensa, noto anche come lo “chef dei bambini”, come lui stesso si definisce.

Come per tanti gli altri chef che abbiamo imparato a conoscere con “la salute vien mangiando”, anche per Carlo la passione per la cucina inizia presto, da bambino, grazie all’influenza della famiglia. Nel suo caso, il responsabile è stato il padre con il quale andava a “caccia” di funghi nei boschi che poi trasformava in deliziosi piatti.

La naturale evoluzione della passione ereditata dal padre, è l’iscrizione alla scuola alberghiera a Ponte di Legno (BS) e, successivamente, al Corso di Cioccolateria con Demis Buosi (il Re del cioccolato). Dopo il periodo della formazione, come per tutti, inizia la gavetta svolta nelle strutture alberghiere e nei ristoranti che circondano le montagne bresciane e del Varesotto.

Chef Carlo Molon: lo chef dei bambini

Carlo Molon consolida la sua esperienza professionale aprendo, prima, un laboratorio di pasticceria e, poi, dedicandosi al catering aeroportuale che alla fine lo porta a ricoprire la posizione attuale di sous chef al rinomato ristorante all’interno dello Sheraton Malpensa.

Il suo percorso professionale lo conduce a sviluppare quelle che oggi sono le peculiarità della sua cucina. Carlo Molon è interprete creativo e rispettoso delle tradizioni gastronomiche italiane, reinventa, interpreta e regala alle ricette classiche modernità e innovazione.

Per dar vita ai suoi piatti ci mette tecnica e materie prime eccellenti. Una continua ricerca di metodi di cottura e ingredienti a kilometro zero che rispettino la stagionalità sono i punti cardine della sua cucina.

E, poi, Carlo Molon è, secondo me, tra i tanti altri pregi che possiede, un maestro delle presentazioni. Gli impiattamenti che riesce a fare sono emozionanti, unici e sono capaci sempre di dare valore al piatto. Questo la dice lunga sulla creatività e sulle abilità artistiche che possiede.

Non poteva esserci persona migliore ad accompagnarmi nella conclusione di questa bellissima esperienza televisiva che mi ha emozionato tanto e riempito di orgoglio. Quest’avventura è stata per me la prova che ogni giorno si possono imparare cose nuove, spero sia stato lo stesso per voi.

L’ha promesso chef Carlo Molon, il suo timballo di boulgur e quinoa con verdurine e sarde lo mangiano anche i bambini. E se lo dice lui io ci credo, visto che, oltre a essere sous chef del ristorante il Canneto allo Sheraton Malpensa, è noto anche come lo “chef dei bambini”.

Si nota quanto ci tiene a coinvolgerli in cucina dalla profusione di colori che utilizza. La cucina Poggenpohl non è mai stata così colorata. Una tavolozza di colori che usa per attirare l’attenzione dei bambini, prima di tutto i suoi, con i quali cucina e gioca spesso in cucina.

Ma il piatto che ha studiato, piace anche ai grandi, e come che piace!

Non potrebbe essere diversamente, visto lo chef che lo prepara e l’impiattamento, Carlo ha superato se stesso creando una vera opera d’arte. D’altronde, non mi stupisce, è sempre in grado di creare piatti eccezionali e bellissimi ogni volta che lo incontro.

Timballo di boulgur e quinoa con verdurine e sardeUn’ottima idea quella del Timballo di boulgur e quinoa

Torniamo alla ricetta. Mi stupisce l’accostamento di un ingrediente comune, come le sarde, un pesce povero, con un elemento, invece, particolare e poco utilizzato in Italia, il boulgur. Un tipo di grano (spezzato) più comunemente usato in Medio Oriente. Diciamo che, in generale, si usa come il cuscus, anche se, sono due prodotti con molte differenze, in primo luogo, l’origine, il cuscus proviene dall’Africa, il boulgur dalla Turchia.

L’uso d’ingredienti etnici, di sapori particolari provenienti da varie parti del mondo, è una caratteristica della cucina di chef Carlo Molon, che ha avuto la possibilità di visitare e lavorare in svariati luoghi in tutto il mondo.

Altra caratteristica che mi piace tanto dei piatti di Carlo, è la leggerezza. La sua è una cucina estremamente salutare. Non gli piace usare tanto olio, anche in questa ricetta ne usa pochissimo, e neanche il sale che utilizza con parsimonia, privilegiando altre spezie come il curry e il cumino.

Chiacchierando il piatto prende forma sotto i mie occhi e non me ne rendo neanche conto che è già finita l’ultima puntata di questa bellissima avventura. La malinconia è quella di chi conclude un bel viaggio ma la voglia di continuare con altri progetti per divulgare in ogni modo possibile il concetto che la salute, davvero, viene mangiano, è ancora tanta.

Ed ecco la ricetta del Timballo di boulgur e quinoa

Ingredienti per 4 persone

250 g boulgur e quinoa
1 carota, 1 zucchina, 1 cipolla
1 peperone giallo e 1 peperone rosso
12 sarde
q.b. sale e pepe
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
3 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di zucchero  e 1 di succo di limone
arancia

Preparazione

Cuocere il boulgur e la quinoa in abbondante acqua salata per 10 minuti.
Spadellare tutte le verdure (tranne la cipolla) precedentemente tagliate a quadretti con un filo d’olio, salare e pepare.
Tagliare la cipolla a falde grosse e cuocere in pentola con 3 cucchiai di acqua, 3 di aceto e 1 di zucchero.
Unire le verdure al boulgur e alla quinoa scolati, aggiustare di sale e olio se necessario.
Pulire le sarde e scottarle in padella, adagiarle su un letto di fettine di limone, salare leggermente e coprire con fettine di arancia.
Lasciare riposare le sarde un’ora e impiattare come da foto.

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20-02-2015
Scritto da: Tiziana Colombo
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