Golosa intelligenza alla crema di marroni
Golosa intelligenza alla crema di marroni . Il tema della 10° edizione del Congresso di Cucina d’autore di Identità Golose, edizione che precede “Expo 2015” il cui tema sarà “Nutrire il Pianeta” per volontà del suo ideatore, il giornalista Paolo Marchi,sarà: “Una golosa intelligenza”.
Paolo stesso ci spiega, con molta chiarezza, la scelta del titolo: “…perché mai come in un periodo di profonda crisi economica, serve essere intelligenti. E per intelligenza non mi riferisco alle capacità manageriali piuttosto che al fiuto nel cogliere l’attimo per introdurre qualcosa di nuovo… Tutt’altro: lo chef contemporaneo deve essere intelligente nel coniugare sapori, costi, gusti e piacere fisico del cliente perché dovrebbe ormai essere chiaro che un pasto non termina con l’ultimo boccone, ma con la digestione.”
Ricetta Golosa intelligenza
Preparazione Golosa intelligenza
Fate fondere a bagnomaria il cioccolato spezzettato e unite il burro anch’esso tagliato a dadini e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando tutto non sarà ben amalgamato. Trasferite in una terrina e unite i biscotti sbriciolati, la crema di marroni, il caffè e la scorza d’arancia grattugiata fine.
Foderate con la pellicola trasparente uno stampo rettangolare o quadrato e versatevi il composto: livellatelo con una spatola inumidita d’acqua e fatelo riposare in frigorifero per almeno 12 ore.
Al momento di servire, sfornate il dolce, spolverizzatelo di cacao amaro passato al setaccio e guarnite a piacere. Servite il dolce tagliato a fettine.
Ingredienti Golosa intelligenza
- 150 g di cioccolato fondente
- 450 g di crema di marroni
- 120 gr. di biscotti di riso
- 130 g di burro chiarificato
- scorza di arancia grattugiata
- 1/2 bicchierino di caffè
- cacao amaro
Oggi vi parlo dello Chef Davide Oldani e della sua lezione e vi presento una ricetta preparata proprio per la manifestazione di Identità golose che, aveva per titolo “Una golosa intelligenza” .
Abbiamo seguito l’intervento di Davide Oldani, cuoco in Cornaredo, frazione alle porte di Milano, che da alcuni anni gode dell’attenzione di un vasto pubblico di ammiratori per la peculiare linea che ha imposto alla propria cucina,
E’ la “golosa intelligenza” di Davide Oldani con la sua “ in forma e in sostanza”.
“In forma” perché? Perché come spiega Oldani la forma, è cambiata, cambia e continuerà ad evolversi nel tempo. E per spiegare questo concetto si è ispirato alle lezioni americane di Italo Calvino ed ha indicato i cinque punti fondamentali che ispirano la sua cucina:
- leggerezza
- rapidità
- esattezza
- molteplicità
- visibilità
E “in sostanza” perché? Perché la sostanza rimane sostanzialmente la stessa, ed è ben presente nella sua cucina, espressione di una cucina tradizionale legata al territorio in cui le origini e la tradizione sono ben radicate.
All’interno di questo concetto di sostanza sono presenti l’intelligenza nel coniugare i sapori, il controllo dei costi e non ultimo il piacere fisico, e il benessere.
lo Chef Davide Oldani e la sua lezione
In questa lezione di grande maestria Oldani è stato affiancato dal giornalista del Corriere della Sera Roberto Perrone che molto apprezza la sua cucina e il suo modo di creare. Con la squadra del D’O, Oldani ha proposto tre esempi di vecchie cotture abbinate cotture più moderne mostrando ai presenti la bontà della semplicità e della cucina della tradizione.
Ha quindi riproposto il risotto alla milanese di sua mamma, che a suo dire gli ha insegnato molto, e che uno dei piatti simbolo della tradizione milanese. Ha poi preparato il galletto, che grazie alla cottura nella vescica di bue, alla fine ha il petto che resta rosa pur essendo cotto e gustoso e come dolce la “miascia” della zia.
E dopo tutto questo resta valida l’affermazione di Oldani “Il risultato non cambia. Le forme evolvono, la sostanza è quella che rimane”…
La creatività di Oldani si è manifestata anche, nel preparare durante tutto il Congresso, dei piatti che avevano come ingrediente principale il Riso di Pasta Viazzo, prodotto con 100% riso parboiled.

Riso di Pasta, rispetto alla pasta ha il vantaggio di essere priva di glutine, e quindi adatta anche a chi è affetto da celiachia, mentre rispetto al riso bianco ha il vantaggio di essere più nutriente, più digeribile, e di avere molte sostanze proteiche, vitamine e sali minerali.
Con Riso di pasta ha proposto due piatti: uno a base di salsa carbonara, polvere di prosciutto e l’ altro a base di cavolfiore, limone, rafano caviale di trota.
Con Riso di Pasta soffiato ha proposto atri due piatti: uno con barbabietola e senape, l’altro con caffè e ricotta.
E come volevasi dimostrare il conto torna, tutto è : “ In forma e sostanza”… Grazie Davide!
E ad un titolo così importante, che suscita interesse e curiosità, sicuramente faranno seguito numerosi dibattiti.
Ma a proposito di Golosa Intelligenza vi voglio segnalare che a questo importante congresso saremo presenti anche noi de “Il mondo delle intolleranze” . Saremo a disposizione di tutti e risponderemo alle vostre domande.
E’ ormai assodato che le intolleranze alimentari sono in notevole aumento, e il parlarne oltre che essere un valido aiuto per approfondirne la conoscenza, aiuta a capire come affrontarle.
Un esempio pratico è il dessert che vi propongo oggi: per prepararlo ho utilizzato dei prodotti garantiti senza lattosio ne è uscito un dolce veramente ottimo, che accontenta tutti e che nulla ha da invidiare ad un suo simile preparato con prodotti “tradizionali” .
E anche questa non è “Golosa intelligenza”??? Essere intolleranti al giorno d’oggi non è un più un problema!!!!!
Ricette con cioccolato ne abbiamo? Certo che si!
TI POTREBBE INTERESSARE
Panettone di San Biagio: la tradizione del 3...
Panettone di San Biagio: perché si mangia e come farlo bene In breve: Tempo totale: 10 minuti Difficoltà: facile Porzioni: 6–8 fette Adatta a: tradizione classica, anche senza glutine (se...
Panna cotta al tè matcha e cioccolato, un...
Il ruolo del tè matcha in questa deliziosa panna cotta Vale la pena parlare del tè matcha, che è uno degli ingredienti distintivi di questa ricetta. Parliamo nello specifico della sua origine,...
Plumcake alle mele senza glutine, una versione più...
Quali mele utilizzare? Si fa presto a dire “mele”, in realtà ne esistono di molti tipi. Quali varietà prediligere per il plumcake alle mele senza glutine? Nel caso specifico opterei per mele...



















